Guggenheim Museum
Art
di Ornella Cigno 6 Maggio 2016

E se gli edifici simbolo di New York fossero nelle aree più remote della Terra?

Che effetto fa vedere il Guggenheim Museum nel mezzo di un deserto?

upload-df6ea800-072e-11e6-ab8a-e5bb06beef2c Misplaced - Cooper Union

 

In un futuro non troppo lontano, undici tra i più famosi edifici di New York spariscono improvvisamente dalla metropoli e nel giro di poco cominciano a riapparire nei luoghi più desolati del pianeta: tra montagne rocciose o sepolti nelle sabbie bianche del deserto. Nessuno sa esattamente cosa sia successo e perché.

 

 

Questa è l’idea dietro al progetto Misplaced: una storia di fantascienza architettonica che cancella gli edifici di New York dalle strade trafficate di Manhattan per ricollocarli in paesaggi aridi, quasi alieni. L’effetto è decisamente straniante e sembra davvero di trovarsi davanti alle ambientazioni di Star Wars o simili. Il fotografo Anton Repponen ha lavorato con lo scrittore Jon Earle per collocare queste undici immagini all’interno di un tessuto narrativo che racconti anche una storia.

Le immagini, che già di per sé sono sorprendenti, sono state infatti accompagnate da commenti ironici sul design e sulla globalizzazione, visto che è sempre più comune vedere delle vere e proprie megalopoli erigersi improvvisamente in luoghi inaspettati e spesso deserti.

 

upload-27d0e3e0-01d2-11e6-8060-9b1cad6a3bbb  Guggenheim Museum

 

Tra i vari edifici vediamo il Guggenheim ricollocato in un paesaggio marziano dove sembra quasi più a suo agio rispetto all’originale Fifth Avenue. Ad accompagnare l’alienante immagine leggiamo questa storiella:

Musei Guggenheim cominciano a spuntare in ogni parte del globo, dai Paesi Baschi alla più lontana Dubai, finché i posti si esauriscono. Il consiglio d’amministrazione manda i suoi agenti a setacciare la Terra, cercando terre primitive lontane dall’arte moderna o contemporanea. Questo è uno  tra i luoghi scelti. Un’analisi del luogo è stata scritta, lavoratori migranti assunti e il museo è stato costruito in mezzo a distese fangose. La vendita dei biglietti è stata piuttosto lenta. 

 

upload-207cab60-01d2-11e6-a35d-d58ca8728e56  Breuer Building

 

I paesaggi ritratti sembrerebbero ultraterreni ma Repponen assicura che appartengono tutti al Pianeta Terra e sono stati fotografati personalmente da lui. Sono scatti delle isole hawaiane di Maui e Lanai, alcuni del deserto Jericoacora in Brasile, e altri dei vulcani del Costa Rica. Se siete curiosi di scoprire come il fotografo ha lavorato a livello tecnico al progetto di mashup, potete leggere questa spiegazione ultradettagliata rilasciata dallo stesso Reapponen e provare quindi a cimentarvi anche voi in qualcosa di simile.

Ammirate l’intera serie di immagini e leggete le relative storielle fantasy sul sito ufficiale del progetto.

FONTE | untappedcities

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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