Marco Grassi
Marco Grassi Painter
Art
di Giulia Montani 11 Novembre 2019

Pittori o fotografi? Sui social spopola l’iperrealismo italiano

Sul social delle foto per eccellenza, spopola l’iperrealismo italiano: artisti così bravi da chiedersi se sono pittori o fotografi

I social sono ormai il punto di riferimento per chi vuole farsi conoscere e lo sanno bene due artisti dell’iperrealismo italiano, così bravi che, guardando le loro opere, viene da chiedersi se sono pittori o fotografi.
Stiamo parlando di Marco Grassi e Emanuele Dascanio che, in particolare su instagram, stanno dimostrando tutta la loro maestria e stanno sfatando il mito degli artisti classici inarrivabili.

Il loro soggetto principale è la figura umana e, in particolare per Marco Grassi, i volti femminili.
Marco preferisce far scorrere il pennello sulla tela in mezzo ai colori a olio, mentre Emanuele sceglie prevalentemente carbone e grafite.
Somiglianze e differenze tra i due, possono essere trovate nei dettagli più minuziosi o nelle opere più importanti, ma quel che interessa è soprattutto andarli a scoprirli come rappresentanti perfetti di un’arte estremamente difficile che, nata negli Stati Uniti intorno agli anni ’60 e affermatasi a livello internazionale dai ’70, anche in Italia ha riscosso un grande successo nel tempo.

Emanuele Dascanio  Dalla pagina instagram di Emanuele Dascanio

Meno considerato, però, da chi non appartiene o non s’interessa al mondo dell’arte, l’iperrealismo sta riacquistando nuovamente interesse soprattutto grazie ai social, che fanno da galleria espositiva perfetta.

Sul social delle foto per eccellenza, i loro dipinti fanno sorgere dubbi: come fanno ad essere solo dipinti? Sono pittori o fotografi?
Domande nate dall’incredulità, smentite subito dai video che mostrano i due artisti al lavoro.
A quel punto, non rimanerne affascinati è impossibile.

Marco Grassi  Dal profilo instagram di Marco Grassi

La tecnica dell’iperrealismo

Tecniche fotografiche e meccanica riproduzione della realtà, vengono usate per costruire l’illusione nelle proprie tele, illusione che il nostro occhio ben accoglie lasciandosi ingannare e stupire.

L’iperrealismo non è solo pittura, può coinvolgere anche il mondo della scultura come ad esempio fa Kazu Hiro Tsuji (ne avevamo parlato qui) o può essere rivisitato in qualsiasi altra tipologia artistica.

I soggetti spaziano soprattutto dagli oggetti inanimati alla figura umana, ma possono appartenere ai generi più svariati in base alle preferenze dell’artista.
Generalmente, le opere richiamano alla cultura pop della pubblicità con colori intensi (un esempio perfetto sono le opere iperrealiste a penna di Viana Arts), inquadrature di primi piani iper ravvicinate e dettagli ingigantiti. Ogni artista poi, crea a sua discrezione, dando vita ognuno a qualcosa di unico.

Marco Grassi

Di Marco Grassi, artista iperrealista italiano, tutto ciò che si vuole sapere emerge dalle sue opere.
Non serve conoscere altro se non la sua arte estremamente accurata e dettagliata, come solo una foto ad altissima qualità pensiamo possa fare.
Sul suo sito e sulle sue pagine social di facebook e instagram, regnano volti femminili immersi in un’aura d’altri tempi.
Eleganti, delicati e dolci, trasmettono un senso di bellezza a cui, forse, non siamo più abituati.

Marco Grassi  Dal profilo instagram di Marco Grassi

Sono sfondi neutri quelli su cui si scontrano i suoi soggetti (che a volte comprendono anche animali come il camaleonte di seguito) e prettamente scuri per evidenziare al meglio i colori e i dettagli invisibili a primo impatto, ma che fanno la differenza una volta vicini.

Emanuele Dascanio

Emanuele Dascanio, classe 1983, è un affermato iperrealista italiano, che si nutre di arte come di nessun’altra cosa.
Studia e applica varie tecniche artistiche: dai quadri in olio su tela, ai disegni a matita e carboncino, dove la costante è l’iperrealismo.
Le sue, sanno essere opere maestose, estremamente elaborate e degne delle collezioni private che lo ospitano in tutto il mondo.

La sua pagina instagram sconvolge e disorienta, facendo entrare chi guarda, in un mondo prevalentemente in bianco e nero, dove il soggetto umano fa da protagonista assoluto.
Uscendo dal ritratto classico, Dascanio propone volti e corpi che hanno dell’angelico, del fiabesco e che a volte, incutono timore nel loro essere possenti.
Dalle figure femminili che sembrano stare sospese, fluttuare nell’oscurità assoluta, a ritratti di anziani personaggi che hanno un alone di sacrale.

Emanuele Dascanio  Dal profilo instagram di Emanuele Dascanio

Esposto nella 5th Avenue di New York a settembre di quest’anno, l’opera sopra riportata misura ben 250 x 250 cm ed è la sua opera più grande realizzata, completata dopo più di due anni di lavoro.

I lavori di Dascanio non si limitano né al bianco e nero né alla figura umana.
Sul suo sito, è possibile ammirare altre sue opere legate, questa volta, al colore e alle nature morte.

Dopo questo salto nell’iperrealismo italiano rappresentato da questi due artisti, lanciamo a voi la palla per scoprirne molti altri.
Quanti ancora vi faranno domandare se sono pittori o fotografi?

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