Art
di Simone Stefanini 1 Giugno 2018

Teneri bulloni, la mostra dei robot di Massimo Sirelli

Massimo Sirelli è il principale esponente italiano dell’upcycling applicato all’arte. Con la sua prima personale ci presenta i suoi amati robot

Il 7 giugno inaugura al MARCA di Catanzaro Teneri Bulloni, la prima mostra personale di Massimo Sirelli, l’artista dei robot. Massimo è da alcuni anni il nome di riferimento in Italia per l’arte applicata al concetto di upcycling, quella speciale forma di creatività attraverso cui materiali di scarto vengono trasformati in oggetti il cui valore si moltiplica. Al MARCA presenterà una collezione dei robot che da anni fanno parte della sua Casa di Adozioni di Robot da compagnia – che tanto ha fatto parlare di sé – assieme a dei pezzi inediti.

 

 

Ciao Massimo, la prima domanda di rito è: quando hai iniziato a interessarti ai robot?
No no… forse non sono stato chiaro, io sono proprio un Robot, e loro sono i miei piccolini. Risposta seria, i robot sono la passione di una vita, prima ci giocavo da bambino negli anni ’80, poi li collezionavo come giocattoli vintage negli anni ’90 e infine ho iniziato a costruirli con un valore artistico nei 2000.

Dalla tua biografia abbiamo letto della Casa di Adozioni di Robot da Compagnia. Cos’è?
Un progetto bellissimo che mi ha permesso di trovare una nuova casa per tutti questi piccoli Robot, che prima ho creato e partorito e poi per mancanza di spazio, ma soprattutto di alimenti (libri di cibernetica e insalate di matematica), ho dovuto dare in adozione. Sul sito Adotta un Robot, tutti i miei bambini si presentano con la loro biografia, raccontando le loro preferenze e i loro sogni di vita, mentre io racconto da dove arrivano i pezzi con cui li ho costruiti. Attraverso un form i futuri candidati genitori possono chiedere l’adozione dei miei Robot e io valuto chi può essere il genitore più adatto.

Puoi spiegarci il tuo concetto di upcycling, di riciclo?
Il mio concetto di upcycling è un po’ diverso da quello comunemente inteso.  La definizione vuole che per upcycling si intenda l’utilizzo di materiali di scarto, destinati ad essere gettati, per creare nuovi oggetti dal valore maggiore del materiale originale. Io invece utilizzo scarti di vita. Oggetti con una storia intrinseca e quando questo storia incrocia un altro oggetto con un’altra storia nasce un la vita di un nuovo Robottino e la sua carta biografica.

 

Massimo Sirelli insieme alle sue creazioni  Massimo Sirelli insieme alle sue creazioni

 

L’intrattenimento di oggi è pieno di riferimenti ai robot e alla loro consapevolezza, basti pensare a Westworld o al videogame Detroit: Become Human. Anche se il tuo lavoro è principalmente allegorico rispetto al tema, cosa ne pensi del futuro possibile in cui condivideremo la nostra vita coi robot androidi?
Se penso che la mia vita è circondata da tutti questi Robottini che creo, e che in qualche modo mi guardano, mi parlano e mi regalano così tante soddisfazioni e nuove amicizie posso dire che i Robot ci salveranno la vita! Penso che il nostro futuro sarà circondato da macchine inteligenti, in realtà lo siamo già più di quanto ci possa sembrare, quello che manca oggi a queste macchine è l’empatia, non basta la capacità di pensiero.

Hai mai visto i robot di Boston Dynamics, così simili a quelli ribelli di una puntata di Black Mirror?
Sì li ho visti. Sono bellissimi… ma penso che quello che manca anche in loro come dicevo sopra è l’empatia. La scintilla della vita. Se una vite o un bulloncino, messa al posto di un occhio è in grado di brillare di vita vera, allora noi impareremo ad amare questi robot!

Come sarà la tua prima mostra personale?
Sarà una mostra tenerissima! Oltre 50 Robot in mostra. Un progetto espositivo enorme, una mostra per tutti. Ogni visitatore sono certo che tornerà a casa con un’emozione, un ricordo o una suggestione diversa. Scultura e scrittura si incrociano per un’esposizione ricchissima nelle suggestive sale sotterrane del Museo Marca di Catanzaro. Ci sono tanti dei miei Robot più classici: Capitan Futuro Guglielmo, Zazà Callipo, Nerone Amarelli Amanda e Primino, robot piccoli piccoli che stanno in una mano o animali giganti e robotici (il bestiario dei miei Stranimali) e poi UFO e pesci volanti e automobili innamorate.

Teneri Bulloni sarà in mostra dal 7 giugno al 30 agosto al Museo MARCA di Catanzaro

Se volete saperne di più sull’arte di Massimo Sirelli visitate il suo sito ufficiale o il sito Adotta un Robot

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35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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