Il sindaco Paolo Fallone ha disposto intorno alle 23 di questa sera la chiusura della strada provinciale tra San Giovanni Incarico e il santuario della Madonna della Guardia, in provincia di Frosinone, per il rischio legato all’incendio che dal pomeriggio sta avanzando sul monte alle spalle del paese e che, con il passare delle ore, si è avvicinato all’area del santuario.
Incendio a San Giovanni Incarico, chiusa la strada per il santuario
La decisione è arrivata in serata, quando le fiamme hanno raggiunto il versante dove si trova il santuario della Madonna della Guardia, punto di riferimento per molti residenti della zona. Il provvedimento, ha spiegato il primo cittadino, è stato preso “per motivi di sicurezza” e riguarda l’intero tratto della provinciale che collega il centro abitato con l’area religiosa.
“Nessuno è autorizzato al transito sulla strada”, ha comunicato poco prima delle 23 Paolo Fallone, annunciando anche il presidio dell’arteria da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Una misura netta, senza deroghe. In quel momento, con il fronte del fuoco in movimento e il fumo visibile da più punti del paese, l’obiettivo era evitare che curiosi o automobilisti si avvicinassero alla zona più esposta.
Le fiamme partite dalla Provinciale 82 verso Pico
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sul monte sarebbe partito nel pomeriggio dalla Provinciale 82, nel tratto che conduce verso Pico, per poi estendersi progressivamente alla vegetazione circostante. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco insieme alle squadre della Protezione Civile, impegnate per ore nel tentativo di contenere il fronte e impedire che il rogo salisse verso le aree più frequentate.
La situazione, però, si è complicata con il passare del tempo. Il vento e la conformazione del terreno, ripida in diversi punti, hanno reso più difficile il lavoro delle squadre a terra. Solo allora è stato richiesto anche l’intervento di un elicottero antincendio, necessario per operare dall’alto sui punti non raggiungibili in sicurezza dagli uomini impegnati lungo la strada e sui sentieri del monte.
Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Lupi Ciociari al lavoro
Nella zona del santuario della Madonna della Guardia sono rimasti operativi, fino a tarda sera, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile comunale e i volontari dei Lupi Ciociari, gruppo spesso impegnato nelle emergenze ambientali del territorio. Le squadre hanno presidiato gli accessi, monitorato l’avanzata delle fiamme e seguito le indicazioni della catena di coordinamento, in attesa di capire l’evoluzione del rogo durante la notte.
Il timore principale, in quelle ore, era legato alla possibilità che l’incendio potesse avvicinarsi ancora di più alla strada e agli spazi attorno al santuario. Non sono stati diffusi, al momento, dati ufficiali sull’estensione dell’area bruciata né risultano comunicazioni su persone ferite o abitazioni evacuate. Le verifiche, come accade in questi casi, potranno essere completate solo dopo la messa in sicurezza dell’area.
Il sindaco Fallone: “La natura non fa queste cose”
“La natura non fa queste cose, la mano dell’uomo sì”, ha commentato il sindaco Fallone, lasciando intendere la possibilità di un’origine dolosa o comunque legata a comportamenti umani. Una valutazione che dovrà essere confermata dagli accertamenti tecnici, ma che fotografa il clima di preoccupazione nel paese. Ogni estate, nella zona della Ciociaria, gli incendi boschivi tornano a colpire versanti e aree verdi, spesso con interventi lunghi e complessi.
Il sindaco ha invitato i cittadini a non avvicinarsi alla strada chiusa e a rispettare le indicazioni delle squadre impegnate nelle operazioni. “Da questo momento la strada è chiusa al transito”, ha ribadito nel messaggio diffuso alla popolazione. Una comunicazione asciutta, quasi da emergenza già vissuta. La notte, a San Giovanni Incarico, resta affidata al lavoro dei soccorritori e al controllo costante del fronte del fuoco.





