Christmas World a Villa Borghese resta dov’è, almeno nelle intenzioni del Campidoglio, per altri cinque anni. La giunta di Roma Capitale ha dato il via libera alla dichiarazione di interesse pubblico sulla proposta per rinnovare il villaggio natalizio nel parco. Non è ancora un affidamento definitivo: prima servirà una gara pubblica. Ma il percorso è avviato. Nel progetto non ci sono solo luci, attrazioni e scenografie di Natale. C’è anche un pacchetto di impegni sulla cura delle aree utilizzate, dal verde alla sicurezza, fino alla pulizia.

Christmas World resta a Villa Borghese: il sì della giunta all’interesse pubblico
La delibera approvata dalla giunta di Roma Capitale riconosce l’interesse pubblico della proposta legata a Christmas World a Villa Borghese, l’evento che dal 2022 occupa una parte del parco durante le feste. È un passaggio pesante, perché permette al progetto di andare avanti e di puntare a una presenza stabile nel calendario natalizio della città per i prossimi cinque anni.
La motivazione del Campidoglio richiama la promozione culturale e turistica di Roma nei mesi invernali e la valorizzazione di Villa Borghese, con il suo valore storico e paesaggistico. Non è quindi un semplice via libera a un mercatino o a un parco a tema temporaneo. L’amministrazione inserisce l’operazione in una linea più ampia: eventi capaci di portare pubblico, richiamare turisti e tenere vivi gli spazi centrali della città anche fuori dai periodi di maggiore afflusso.
Lux Eventi in campo, ma ora servirà una gara pubblica
La proposta arrivata in Campidoglio è firmata da Lux Eventi Srl, la società che ha già curato le precedenti edizioni romane di Christmas World e conosciuta anche per il progetto del Balloon Museum. Il modello è quello del partenariato: un privato propone, finanzia e gestisce l’iniziativa, prendendosi una serie di impegni concreti. Il riconoscimento dell’interesse pubblico, però, non significa affidamento automatico.
Il prossimo passo sarà una gara a evidenza pubblica, con cui verrà scelto il concessionario che dovrà realizzare e gestire il villaggio natalizio. In quella fase saranno fissati meglio il perimetro dell’intervento, le aree coinvolte, le regole tecniche e gli obblighi per la tutela del parco. Un punto tutt’altro che secondario. Villa Borghese non è uno spazio qualunque: è un bene storico e paesaggistico, ma anche un luogo vissuto ogni giorno da residenti, turisti, famiglie, sportivi e lavoratori del centro. Un evento di grande richiamo, qui, deve muoversi con attenzione: spettacolo sì, ma senza perdere di vista l’uso pubblico e la fragilità del parco.
Calendario già tracciato: montaggio da ottobre, apertura tra novembre e gennaio
Il calendario indicato nella proposta ricalca la formula già vista negli ultimi anni. Christmas World dovrebbe aprire ogni anno tra la fine di novembre e la prima settimana di gennaio, per circa 45 giorni. La macchina, però, partirebbe molto prima del taglio del nastro. Gli allestimenti sono previsti intorno alla metà di ottobre, mentre lo smontaggio dovrebbe chiudersi entro la fine di gennaio. Tradotto: l’area interessata resterebbe impegnata per oltre tre mesi, tra montaggio, apertura al pubblico e ripristino.
È uno dei nodi più delicati del dossier, perché racconta l’impatto reale dell’evento sul parco, oltre il periodo dei biglietti e delle foto tra le scenografie natalizie. Il format resta quello conosciuto: ambientazioni ispirate alle tradizioni di Natale nel mondo, installazioni luminose, spettacoli, aree food e percorsi per famiglie e turisti. Se la gara confermerà il progetto, l’appuntamento diventerà una presenza fissa nella mappa degli eventi romani. Restano da definire, però, accessi, flussi, rumore, logistica e convivenza con la vita ordinaria del parco: questioni che, ogni anno, accompagnano gli eventi più affollati nel cuore della Capitale.
Verde, sicurezza e pulizia: cosa dovrà garantire il concessionario
La parte più concreta della proposta riguarda gli obblighi a carico del futuro concessionario. Chi gestirà l’evento dovrà occuparsi non solo dell’organizzazione di Christmas World a Villa Borghese, ma anche della gestione e manutenzione del verde pubblico nelle aree utilizzate, insieme alla sicurezza e alla pulizia per tutto il periodo di occupazione. La delibera prevede anche interventi di riqualificazione nelle zone interessate, anche se i dettagli arriveranno più avanti, con la gara e gli atti tecnici. Per Roma Capitale l’operazione non dovrebbe comportare costi diretti, perché le spese ricadrebbero sul soggetto proponente o sul concessionario che verrà individuato.
È qui che si misurerà davvero la tenuta del progetto: un grande evento dentro un parco storico può reggere solo se lascia l’area in condizioni migliori, o almeno non peggiori, rispetto a prima. Riempire Villa Borghese di luci per un mese e mezzo è la parte più visibile, e il pubblico l’ha già conosciuta. La prova vera sarà dimostrare che un appuntamento commerciale e turistico può convivere con la cura quotidiana di uno dei luoghi più amati di Roma. Nei prossimi passaggi amministrativi si capirà quanto questa promessa diventerà fatta di prescrizioni chiare, controlli reali e responsabilità precise. Perché il successo di Christmas World non si conterà solo nei biglietti venduti o nelle foto sui social, ma anche in come il parco tornerà ai romani dopo lo smontaggio dell’ultima installazione.





