Piazza Affari ha superato la metà seduta di venerdì 7 agosto a Milano in lieve rialzo, in linea con le principali Borse europee, mentre gli operatori restano in attesa di indicazioni sull’intesa per la gestione dello stretto di Hormuz, dei dati sul lavoro negli Stati Uniti e dell’avvio di Wall Street. Il clima, nelle sale operative, è prudente: pochi strappi, volumi sorvegliati e attenzione concentrata su energia, cambi e banche centrali.
Borse europee positive, Milano sale con Parigi
Nel primo pomeriggio il quadro dei listini resta moderatamente costruttivo. Francoforte si conferma la piazza migliore del Vecchio continente, con un progresso dello 0,7%, lo stesso passo tenuto da Londra. Più contenuti i rialzi di Milano e Parigi, entrambe in aumento dello 0,4%, mentre Madrid avanza dello 0,3%. Non un’accelerazione netta, piuttosto un movimento ordinato, accompagnato da scambi selettivi e da una certa cautela sui comparti più esposti al ciclo economico.
A tenere banco, tra gli operatori, è soprattutto l’attesa per i numeri americani sul mercato del lavoro, compreso il tasso di disoccupazione Usa, dato che può orientare le prossime valutazioni sulla politica monetaria della Federal Reserve. “Il mercato vuole capire se l’economia americana sta rallentando davvero o se resta abbastanza solida da rinviare nuove mosse sui tassi”, ha spiegato un operatore milanese, sintetizzando il clima di queste ore. Solo dopo l’apertura di Wall Street, in quel momento, si capirà se il rialzo europeo avrà basi più robuste.
Petrolio e gas calmi, spread fermo a 77 punti
Sul fronte delle materie prime, i prezzi restano sotto controllo nonostante l’attenzione rivolta al dossier mediorientale. Il petrolio viaggia attorno ai 77 dollari al barile, senza tensioni evidenti, mentre il gas naturale resta vicino a 55 euro al Megawattora. Numeri letti con cautela, perché lo stretto di Hormuz rimane uno snodo sensibile per i flussi energetici globali e ogni notizia diplomatica può cambiare rapidamente il tono degli scambi.
Anche il mercato obbligazionario non mostra scosse. Lo spread Btp-Bund resta piatto a 77 punti base, un livello che segnala una fase di relativa stabilità sul debito italiano. L’euro si mantiene stabile a 1,152 dollari, senza movimenti marcati sul cambio. Per ora, quindi, il quadro macro non spinge gli investitori a riposizionamenti bruschi: prevale l’attesa, con qualche acquisto mirato sui titoli difensivi e tecnologici.
Stellantis sotto pressione dopo il taglio di Bernstein
A Piazza Affari il movimento più evidente tra le società a maggiore capitalizzazione riguarda Stellantis, che cede il 2,7% e scende a 4,74 euro. A pesare è il taglio del giudizio da parte di Bernstein, che ha rivisto la propria valutazione sul titolo indicando un prezzo obiettivo di 4 euro. La reazione è stata rapida: vendite sin dalle prime battute e titolo stabilmente in fondo al listino principale.
Il comparto auto resta osservato con attenzione, tra margini sotto pressione, transizione elettrica e interrogativi sulla domanda nei principali mercati. Non ci sono, nella seduta, indicazioni operative nuove da parte del gruppo, ma il downgrade ha riaperto il dibattito tra gli investitori sulla capacità di recupero del titolo. “Il mercato chiede segnali concreti sui conti e sulla strategia”, ha confidato un gestore, senza nascondere una certa prudenza sul settore.
Fincantieri debole, Generali in rialzo e bene Diasorin-Stm
Tra gli altri titoli, resta debole Fincantieri, che perde circa due punti percentuali. Nel settore finanziario l’andamento è più misto: Mediobanca arretra dello 0,5%, mentre Mps e Banco Bpm si muovono poco, attorno alla parità. In rialzo invece Generali, che guadagna circa un punto percentuale e sale a 45,3 euro, sostenuta da acquisti costanti ma senza eccessi.
Nel paniere principale si distinguono anche Diasorin e Stm, entrambe in progresso dell’1,8%. Per il gruppo della diagnostica e per il produttore di semiconduttori si tratta di rialzi che contribuiscono a sostenere il Ftse Mib in una seduta priva, almeno finora, di una direzione forte. Il mercato resta lì, a metà strada: positivo, ma in ascolto. Le prossime ore dipenderanno dai dati americani e dalla risposta di Wall Street, che potrebbe confermare o correggere l’intonazione delle piazze europee.





