Roma capitale diffusa della cultura: fino al 18 giugno 2026 la città si accende con musica, libri, teatro, arte, incontri e cinema tra piazze, parchi, biblioteche, musei e sale dei 15 Municipi. Il programma, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, punta a raccontare l’estate non solo dai grandi palchi del centro, ma anche dalle strade di quartiere, dal Pigneto a Ostia, da Lunghezzina ai musei civici, fino alle piccole sale sotto i cento posti. In cartellone ci sono l’Auditorium Parco della Musica, le biblioteche, i teatri e tante realtà del territorio. Lo slogan è chiaro: “La cultura abita la città”. Tradotto: appuntamenti gratuiti o a ingresso libero, prenotazioni dove servono, e una mappa che cambia quasi ogni sera.
RIM, OperaCamion e Summer Fest: la musica invade piazze, parchi e auditorium
La prima grande linea del cartellone è RIM – Roma in Musica, rassegna diffusa promossa da Roma Capitale con la direzione artistica di Daniele Silvestri. Fino al 13 giugno porta in città concerti, parate, talk e jam session gratuiti. Dopo l’apertura del 7 giugno, con la parata da piazza Mastai a Piazza Navona, il centro è diventato una sorta di studio a cielo aperto, tra incontri e dirette radiofoniche condotte dallo stesso Silvestri. Tra gli ospiti annunciati ci sono Sergio Cammariere, Tosca, Stefano Fresi e Max Gazzè. Poi la musica esce dal centro e raggiunge i 15 Municipi, con esibizioni nate insieme a scuole di musica e associazioni locali. Chiusura il 13 giugno a Parco Schuster, con musicisti delle scuole, artisti della scena nazionale e un focus sul rap romano. Intanto torna anche OperaCamion, il progetto del Teatro dell’Opera di Roma che porta Il barbiere di Siviglia di Rossini su un TIR-palcoscenico: repliche gratuite alle 21.15, fino a esaurimento posti. Dopo Bracciano e Villaggio Prenestino, il tour passa da Palmarola/Selva Candida, Ostia Lido, Casal de’ Pazzi e Valmontone. Dal 12 giugno, invece, la cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone apre il Roma Summer Fest 2026 con Gio Evan, seguito da Serena Brancale, Niccolò Fabi e dai Kneecap, trio di Belfast atteso per il debutto italiano. Alla Casa del Jazz, dal 13 giugno, parte Summertime 2026 con il P.A.F. Trio di Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio Di Castri, poi i Doctor 3 in omaggio a Ettore Scola e Stefano Di Battista con un tributo a Miles Davis.
La lettura collettiva di Baricco: Dostoevskij al tramonto in sei luoghi simbolo
Il momento più corale è in programma il 17 giugno, al tramonto. Si chiama La tempesta silenziosa, è un progetto ideato da Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale: migliaia di persone leggeranno nello stesso momento Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij, in una grande lettura collettiva gratuita sparsa per la città. Si comincia alle 20.47 dallo Stadio Palatino, dove Baricco leggerà le prime pagine del romanzo. Da lì partirà una partitura scenofonica trasmessa in diretta verso altre cinque sedi principali: Ara Pacis, Villa Torlonia, Mattatoio di Testaccio, Teatro dell’Opera di Roma e piazza del Campidoglio. A queste si aggiungono librerie, biblioteche, associazioni e spazi indipendenti nei Municipi. Una scena semplice, quasi d’altri tempi: persone sedute, un libro in mano, una città che ascolta. La chiusura, dopo circa un’ora e mezza, sarà affidata a Isabella Ragonese, prima del dj set finale. L’appuntamento apre anche la stagione estiva dello Stadio Palatino, che continuerà con Letterature Festival Internazionale di Roma. Per partecipare serve la prenotazione sul sito ufficiale dell’iniziativa, fino a esaurimento posti.
Teatro, danza e piccole sale: dai grandi palcoscenici ai quartieri periferici
Sul versante della scena, il Teatro Costanzi ospita fino al 14 giugno, per la stagione del Teatro dell’Opera di Roma, il Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine, ispirato a Shakespeare e creato nel 1962 per il New York City Ballet. Le musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy sono eseguite dall’orchestra del teatro, diretta da Karen Durgaryan, con scene e costumi di Gianluca Falaschi. Al Teatro India, l’11 e 12 giugno alle 21, arriva in prima nazionale Stabat Mater, nuova creazione coreografica di Stephen Shropshire, interpretata da Adi Amit, Christine Ceconello e Aimee Lagrange. Al Teatro Argentina, fino al 14 giugno, resta in scena Circle Mirror Transformation di Annie Baker, con la regia di Valerio Binasco e un cast che comprende Pamela Villoresi, Alessia Giuliani, Andrea Di Casa e Maria Trenta. Ma la mappa non si ferma ai teatri maggiori. Al Teatro Le Maschere, in via Aurelio Saliceti, il progetto CON#tatto fa incontrare maestri della scena italiana e artisti under 35; tra gli ultimi appuntamenti c’è Dick pic. Quando il corpo diventa schermo, produzione della Compagnia Mauri Sturno diretta da Andrea Lucchetta, con Anna Bisciari. A Lunghezzina, nella sala teatro San Francesco, la rassegna gratuita Storie al Limite chiude il 13 giugno con un quaderno critico scritto dagli spettatori e una tavola rotonda dal titolo secco: “Che teatro vogliamo a Lunghezzina?”. Il 18 giugno, infine, la cavea dell’Auditorium ospita Maurizio Battista, tra aneddoti e comicità romana.
Mostre, incontri e cinema d’autore: la mappa degli appuntamenti fino al 18 giugno
Il programma passa anche da libri, musei e cinema. A Villa Celimontana, fino al 14 giugno, il Festival della Letteratura di Viaggio della Società Geografica Italiana dedica la sua XVII edizione al tema “Sud!”, con circa quaranta eventi tra incontri, reading, mostre, laboratori e passeggiate urbane. Tra gli ospiti annunciati ci sono Igiaba Scego, Brunori Sas, Nicola Lagioia, Telmo Pievani, Cecilia Sala, Monica Maggioni e Alberto Negri. Alla Casa delle Letterature, Biblioteche di Roma prosegue con Leggere insieme, abitare la città: l’11 giugno Maurizio de Giovanni presenta Il tempo dell’orologiaio, il 16 giugno Francesco Pecoraro parla de La fine del mondo, mentre il 18 giugno è previsto un omaggio a Pia Pera con Edoardo Albinati. A Palazzo Esposizioni Roma, la mostra ROMASUONA. La musica in Italia 1970-1979 continua con ROMASUONA Club, incontri alle 18.30 con protagonisti e testimoni della scena musicale, da Tony Esposito a Simone Avincola, fino a Giovanni Tommaso, Bruno Biriaco e Marco Molendini. Ai Musei Capitolini, nelle sale di Villa Caffarelli, ha aperto Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo, visitabile fino al 13 dicembre. Al Nuovo Cinema Aquila, nel cuore del Pigneto, spazio al cinema d’autore: il 9 giugno anteprima di Palestine ’36 di Annemarie Jacir, con dibattito in sala e collegamento con la regista; dal 12 al 14 giugno, alle 19, arriva la trilogia Porta Maggiore di Marco G. Ferrari, con ingresso gratuito e la presenza della comunità locale che ha collaborato al progetto.




