Il Municipio Roma IX prepara un nuovo giro di vite sulla videosorveglianza: in arrivo 150 nuove telecamere tra Eur, Trigoria e altri quartieri del quadrante sud della Capitale. Il piano sarà finanziato con 600mila euro del Campidoglio e punta a rafforzare il controllo nelle zone considerate più sensibili, aumentando anche la percezione di sicurezza tra i residenti.

Municipio IX, 150 nuovi occhi elettronici con 600mila euro dal Campidoglio
Il progetto allarga in modo deciso la rete di videosorveglianza nel Municipio IX, dove oggi sono già attive circa sessanta telecamere in diversi punti del territorio. I nuovi impianti, come annunciato dal vicepresidente del municipio Augusto Gregori e riportato dal dorso romano di Repubblica, saranno pagati con 600mila euro messi a disposizione dal Campidoglio. L’intervento arriva mentre i municipi romani chiedono più strumenti per controllare strade, piazze e aree verdi: non solo contro la microcriminalità, ma anche per affrontare abbandono dei rifiuti, danneggiamenti e situazioni di degrado. Il Municipio IX, per estensione e caratteristiche, è uno dei territori più complessi della città: tiene insieme zone direzionali, quartieri residenziali, grandi aree verdi, strade molto trafficate e nuclei più periferici. Le nuove telecamere non prenderanno il posto di quelle già presenti, ma si aggiungeranno alla rete esistente. Il numero degli “occhi elettronici”, quindi, dovrebbe più che triplicare. Per il municipio si tratta di un tassello di un piano più ampio, legato alla cura dello spazio pubblico e alla presenza delle istituzioni nei quartieri. «Una strada curata è più sicura», ha detto Gregori, collegando la sicurezza al decoro urbano.
Da Eur a Trigoria, la mappa delle nuove telecamere
Le nuove telecamere nel quadrante sud di Roma saranno installate in alcune aree considerate più delicate: strade dell’Eur, quartieri come Giuliano Dalmata, Villaggio Azzurro, Trigoria e Ferratella, oltre ad alcuni parchi pubblici. La mappa definitiva sarà stabilita in base alle priorità indicate dal municipio e ai controlli tecnici sui punti dove montare gli impianti. All’Eur, dove convivono uffici, scuole, locali e grandi strade di scorrimento, la richiesta di maggiore controllo riguarda soprattutto le zone di passaggio e quelle meno presidiate la sera. A Trigoria, invece, il tema si lega alla crescita urbanistica degli ultimi anni e alla distanza dal centro, che rende più complicata una vigilanza continua. Nei quartieri residenziali come Ferratella e Giuliano Dalmata, i residenti segnalano da tempo danneggiamenti, furti sulle auto e rifiuti lasciati in strada. Una parte degli impianti finirà anche nelle aree verdi. Non è un dettaglio da poco: i parchi del Municipio IX sono frequentati di giorno da famiglie, sportivi e anziani, ma in alcune fasce orarie diventano più esposti a vandalismi e usi impropri. L’obiettivo non è trasformarli in spazi blindati, ma rendere più semplice ricostruire eventuali episodi.
Telecamere con pannelli solari: la novità del piano
La novità tecnica più importante riguarda l’alimentazione: le 150 telecamere saranno dotate di pannelli fotovoltaici, così da funzionare senza prendere energia dalla rete elettrica tradizionale. Una scelta pensata per abbassare i costi di gestione e rendere più semplice l’installazione anche nei punti dove gli allacci sarebbero difficili o troppo costosi. Il fotovoltaico per la videosorveglianza permette al municipio di intervenire con maggiore libertà su strade periferiche, parcheggi, ingressi dei parchi e aree di confine tra un quartiere e l’altro. Spesso sono proprio questi i luoghi per cui i residenti chiedono più attenzione: non sempre isolati, ma percepiti come poco controllati, soprattutto di sera. Un palo, una telecamera, un pannello. A volte basta questo per cambiare il modo in cui viene vissuto un tratto di strada. Resta il tema della gestione delle immagini, che dovrà rispettare le norme sulla privacy e le procedure previste per gli impianti pubblici di videosorveglianza. Come per sistemi simili, le riprese potranno essere usate dalle autorità competenti seguendo regole precise e tempi di conservazione stabiliti. Su questo il municipio non ha fornito altri dettagli tecnici, ma il riferimento resta la normativa nazionale e le indicazioni del Garante.
Spinaceto e Mostacciano, dopo le manomissioni il Municipio rilancia
Il nuovo intervento arriva dopo l’installazione, a marzo, di telecamere a Spinaceto e Mostacciano, dove nelle scorse settimane alcuni apparecchi sono stati manomessi. Un episodio che avrebbe potuto frenare il percorso, ma che il municipio legge in modo opposto. «Vuol dire essere sulla strada giusta», ha commentato Augusto Gregori, interpretando quei danneggiamenti come il segnale che il controllo tecnologico dà fastidio a chi usa gli spazi pubblici in modo irregolare. Il vicepresidente ha poi allargato il discorso oltre la sicurezza in senso stretto. «Troppo spesso si tende a considerare sicurezza, decoro, verde pubblico e sviluppo economico come temi separati», ha spiegato. L’idea dell’amministrazione municipale è che un quartiere più curato sia anche un quartiere più vissuto, dove negozi, famiglie e associazioni si sentono meno soli. Come sempre, tra i cittadini ci sono sensibilità diverse: c’è chi chiede più controlli e chi teme una città troppo sorvegliata. In mezzo resta il problema concreto di territori grandi, con molte strade e pattuglie non sempre sufficienti. Il piano del Municipio Roma IX prova a intervenire proprio lì: nei punti in cui la distanza dal centro si avverte di più, e dove una telecamera può essere utile, a patto che sia accompagnata da manutenzione, illuminazione e cura quotidiana degli spazi.





