Roma si prepara a diventare la capitale mondiale della Vespa: dal 25 al 28 giugno 2026 il Foro Italico ospiterà i Vespa World Days, l’evento scelto per festeggiare gli 80 anni di Vespa. Sono attesi migliaia di vespisti da tutto il mondo, con appuntamenti aperti al pubblico e una quattro giorni che vuole rendere omaggio a un marchio nato nel 1946 e diventato, col tempo, molto più di uno scooter. Il centro della festa sarà lo Stadio dei Marmi, trasformato per l’occasione nel Vespa Village.
Vespa World Days a Roma, il programma dal 25 al 28 giugno
Il cuore della manifestazione sarà il Foro Italico di Roma. Giovedì 25 giugno è in programma l’apertura del Vespa Village, insieme alla presentazione della moneta celebrativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla cerimonia di annullo filatelico firmata da Poste Italiane e all’inaugurazione della mostra fotografica “80 Anni di Vespa” di Giacomo Bretzel. Venerdì 26 giugno spazio invece alle prove riservate ai club, con il Campionato Europeo Rally e il Campionato Mondiale di Gimkana. Sabato arriverà il momento più atteso, mentre domenica sarà il giorno della chiusura.
Gli organizzatori parlano di decine di migliaia di partecipanti, anche se il numero definitivo non è stato ancora reso noto. Un dato però c’è già ed è chiaro: l’ingresso al Vespa Village sarà gratuito anche per chi non possiede uno scooter del marchio. Una scelta che allarga la festa ben oltre i Vespa Club. Ci saranno appassionati, certo, ma anche famiglie, curiosi e turisti.
La Grande Parata del 27 giugno tra i luoghi simbolo della Capitale
Sabato 27 giugno andrà in scena la Grande Parata, il passaggio più atteso delle celebrazioni per gli 80 anni di Vespa. Migliaia di mezzi di epoche diverse sfileranno tra i luoghi simbolo della Capitale, legando ancora una volta l’immagine della Vespa a quella di Roma. Il percorso completo non è stato ancora diffuso nei dettagli, ma il programma conferma che il corteo attraverserà aree storiche della città, in un richiamo che riporta subito a Vacanze Romane.

Ma più del rimando cinematografico, qui conta quello che si vedrà dal vivo: gruppi arrivati dall’estero, club italiani pronti per il raduno, mezzi restaurati con cura e altri lasciati così come sono, con i segni degli anni sulla carrozzeria. “Per noi è come tornare a casa”, ha spiegato in queste ore un referente di un Vespa Club romano, raccontando l’attesa per il corteo. In strada ci saranno colori, bandiere, targhe straniere. E tanta memoria.
Dal brevetto del 1946 ai 20 milioni di esemplari, così è nato il mito Vespa
La storia parte il 23 aprile 1946, quando Piaggio deposita il brevetto di un veicolo progettato da Corradino D’Ascanio, ingegnere aeronautico che immagina una soluzione lontana dalla motocicletta tradizionale: cambio sul manubrio, niente catena esterna e una carrozzeria in lamiera pensata per proteggere chi guida. Il primo modello, con motore monocilindrico 2T da 98 cc, era stato presentato poche settimane prima, il 24 marzo 1946, alla Mostra della Meccanica e Metallurgia di Torino. Poi la produzione parte a Pontedera, in Toscana, e da allora non si è più fermata.
SEGUICI ANCHE SUL NOSTRO CANALE WHATSAPP
Secondo i dati diffusi per l’anniversario, nel 1956 era già stato raggiunto il traguardo del milionesimo esemplare. Oggi la Vespa ha superato i 20 milioni di unità vendute in oltre 80 Paesi. Numeri che spiegano il suo successo industriale, ma non bastano da soli a raccontare che cosa sia diventata nel tempo: un oggetto urbano, un pezzo di design, a volte anche un simbolo del cinema. Quando Enrico Piaggio, guardando il prototipo, avrebbe detto “Sembra una vespa”, nasceva un nome destinato a durare ben oltre la sua epoca.
Modelli storici, mostra e Concorso di Eleganza: il gran finale dell’anniversario
Nel Vespa Village troveranno posto alcuni dei modelli storici più rari della collezione Piaggio, accanto alle edizioni celebrative Primavera 80th e GTS 80th, create proprio per questo compleanno. La mostra fotografica racconterà invece il rapporto tra il marchio e il costume italiano, mentre gli spazi dedicati al lifestyle apriranno la manifestazione anche a chi guarda alla Vespa come a un oggetto culturale, prima ancora che meccanico.
La chiusura di domenica 28 giugno sarà affidata al Concorso di Eleganza, dedicato ai modelli rari e da collezione. È uno degli appuntamenti più seguiti da restauratori e appassionati, perché qui a fare la differenza sono i dettagli: una sella rifatta come in origine, una verniciatura giusta per quell’anno, un fregio al posto corretto. Piccole cose per chi osserva da fuori. Fondamentali per chi conserva, sistema e rimette in moto da anni. A fare da sfondo sarà Roma, e non è una scelta casuale: poche città come la Capitale riescono a tenere insieme la storia di Vespa, il cinema, la strada e quella nostalgia leggera che ancora oggi continua a farla partire al primo colpo.



