Tether, emittente della stablecoin USDT con sede a El Salvador, ha annunciato oggi il via libera di Kpmg al bilancio 2025, chiuso al 31 dicembre, perché per la società si tratta della prima revisione contabile completa della sua storia e di un passaggio atteso da tempo dal mercato delle criptovalute.
Kpmg promuove il bilancio 2025 di Tether
Il giudizio arrivato da Kpmg è “senza riserve”, la formula che nel linguaggio della revisione indica l’assenza di rilievi, eccezioni o avvertenze sui conti esaminati. In sostanza, secondo quanto comunicato da Tether, i bilanci presentano in modo fedele, sotto gli aspetti significativi, la situazione finanziaria della società al 31 dicembre 2025, insieme ai risultati operativi e ai flussi di cassa dell’esercizio.
Per l’emittente di USDT, la stablecoin più utilizzata negli scambi crypto, non è un dettaglio tecnico. Da anni il gruppo è osservato da regolatori, investitori e operatori del settore per la composizione delle proprie riserve, cioè gli asset che dovrebbero sostenere il valore dei token in circolazione. La società, nel comunicato, parla di “una delle pietre miliari più significative” della propria storia. Un tono misurato, ma il messaggio è chiaro: mostrare al mercato un livello di trasparenza più alto.
La prima revisione completa nella storia del gruppo
La revisione del bilancio 2025 di Tether è stata completata, precisa la società, “in conformità con gli standard professionali applicabili”. Non si tratta quindi della consueta attestazione periodica sulle riserve, già pubblicata su base trimestrale, ma di un controllo più esteso sull’intera struttura contabile.
Nel lavoro di audit, secondo quanto riferito dall’emittente, sono stati esaminati transazioni, sistemi interni, registri di proprietà, valutazioni, controparti e documentazione a supporto dei bilanci. È un perimetro ampio, che entra nel funzionamento della società e non si limita a fotografare la consistenza degli asset in un dato momento. Proprio per questo Tether definisce l’operazione “la più grande revisione contabile inaugurale di sempre”, una formula ambiziosa che il gruppo collega alla scala delle proprie attività nel mercato delle stablecoin.
Il riferimento agli Us Gaap, i principi contabili generalmente accettati negli Stati Uniti, serve a collocare il bilancio dentro un quadro riconoscibile per investitori istituzionali e controparti finanziarie. Non cancella, da solo, le domande che accompagnano da anni il settore. Ma segna un passaggio formale rilevante.
Che cosa significa un giudizio senza riserve
Un giudizio “senza riserve” è, nella pratica contabile, l’esito più favorevole che un revisore indipendente possa rilasciare. Vuol dire che, sulla base delle verifiche svolte, il revisore ritiene che i documenti finanziari siano conformi ai principi applicabili e non contengano errori significativi tali da alterare la lettura dei conti.
Nel comunicato, Tether sottolinea proprio questo punto: secondo Kpmg, il bilancio rappresenta correttamente la situazione finanziaria della società, i risultati operativi e i flussi di cassa relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. Una frase tecnica, certo, ma con un peso notevole in un comparto dove la fiducia resta la materia prima. “La revisione stabilisce un nuovo punto di riferimento per il controllo finanziario nel mercato delle stablecoin”, afferma la società.
Resta da capire come reagiranno gli osservatori esterni, dalle autorità di vigilanza agli operatori di mercato. Nel mondo crypto, la pubblicazione di un audit completo è spesso considerata un passo necessario per ridurre l’opacità. Non sempre, però, basta a chiudere il dibattito. E qui la differenza la faranno continuità, frequenza degli aggiornamenti e qualità delle informazioni rese disponibili.
Stablecoin sotto osservazione, il peso di USDT nel mercato
La notizia arriva in una fase in cui le stablecoin hanno assunto un ruolo centrale nell’ecosistema delle criptovalute, utilizzate come mezzo di scambio, riserva temporanea di liquidità e ponte tra finanza tradizionale e asset digitali. USDT, emessa da Tether, è da anni tra gli strumenti più scambiati sulle piattaforme crypto, proprio perché promette un ancoraggio al dollaro.
Questa funzione, però, porta con sé un controllo crescente. La solidità delle riserve, la qualità degli strumenti detenuti e la capacità di soddisfare eventuali richieste di rimborso sono temi seguiti con attenzione, soprattutto dopo le crisi che negli ultimi anni hanno colpito alcuni operatori del settore. Per questo il via libera di Kpmg al bilancio 2025 viene presentato dalla società come un passaggio di maturazione.
La sede in El Salvador, Paese che ha fatto del rapporto con Bitcoin e con gli asset digitali una parte della propria identità finanziaria, aggiunge un ulteriore elemento di contesto. Ma il punto principale resta contabile: Tether vuole mostrare di poter sostenere il proprio ruolo con documenti verificati da un revisore indipendente. Il mercato, adesso, leggerà quei numeri. E solo allora si capirà quanto questo audit inciderà sulla fiducia verso USDT.





