Gli italiani in viaggio per Ferragosto, tra partenze verso le località di vacanza e primi rientri dalle ferie, dovranno fare i conti in queste ore, lungo strade e autostrade, con un nuovo aumento dei prezzi dei carburanti, secondo i calcoli diffusi da Assoutenti per misurare l’impatto dei rincari sui rifornimenti alla pompa.
Ferragosto, viaggi più cari per chi parte in auto
Il ponte di Ferragosto 2026 si apre con una spesa più pesante per molti automobilisti, proprio nei giorni in cui il traffico torna a crescere sulle direttrici verso mare, montagna e città d’arte. Secondo Assoutenti, chi si metterà in viaggio nelle prossime ore — ma anche chi sta già programmando il rientro — dovrà prevedere un esborso maggiore per fare il pieno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’associazione dei consumatori parla di un Ferragosto “salato” sul fronte dei rifornimenti, con rincari che interessano tutte le principali alimentazioni. Il dato pesa perché arriva in una fase di mobilità intensa, con molte famiglie che usano l’auto per spostamenti medio-lunghi e che, prima di partire, si fermano ai distributori lungo le tangenziali, sulle statali o nelle aree di servizio autostradali. Pochi centesimi al litro, in quel momento, diventano euro. E sul pieno si vedono.
Diesel più penalizzato: oltre 22 euro in più a pieno
A subire l’aumento più marcato sono i proprietari di auto alimentate a gasolio. In base alle elaborazioni di Assoutenti, nonostante il taglio delle accise disposto dal governo, il prezzo di un litro di diesel risulta oggi più alto del 27,6% rispetto al Ferragosto 2025. Tradotto in una spesa concreta, per un pieno si arriva a pagare 22,55 euro in più.
È il dato che colpisce di più, anche perché il diesel resta molto diffuso tra chi percorre molti chilometri, dai pendolari delle ferie ai piccoli trasportatori, fino alle famiglie che affrontano lunghi tragitti con bagagli e bambini a bordo. “I più penalizzati sono senza dubbio i proprietari di autovetture alimentate a gasolio”, ha spiegato l’associazione, indicando proprio questa categoria come quella più esposta agli aumenti delle ultime settimane. Una differenza che, su andata e ritorno, può farsi sentire.
Benzina, metano e Gpl: rincari anche per gli altri carburanti
Non va molto meglio per chi viaggia con auto a benzina. Sempre secondo i calcoli di Assoutenti, un litro di verde costa quasi il 17% in più rispetto al periodo di Ferragosto 2025, con un aggravio stimato in 14,3 euro a pieno. Per chi deve coprire tratte lunghe, magari dal Nord verso il Sud o dalle grandi città alle località costiere, il rincaro entra direttamente nel budget delle vacanze.
Gli aumenti riguardano anche le auto alimentate a gas. Un pieno di metano costa il 12,1% in più rispetto allo scorso anno, mentre il Gpl, pur risultando il carburante con il rincaro più contenuto tra quelli considerati, registra comunque un aumento del 7,2%. Sono percentuali diverse, certo, ma il segnale è unico: il costo della mobilità privata resta sotto pressione. E chi aveva scelto alimentazioni alternative per risparmiare, oggi trova margini più stretti.
Assoutenti chiede interventi su carburanti ed energia
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha collegato i rincari al quadro internazionale e alle tensioni che continuano a riflettersi sui mercati dell’energia. “Gli italiani che nelle prossime ore si metteranno in viaggio in auto lungo strade e autostrade della nostra Penisola dovranno fare i conti con un Ferragosto salato sul fronte dei rifornimenti”, ha detto Melluso. Poi ha aggiunto che “la situazione in Medio Oriente continua a pesare come un macigno sulle tasche dei consumatori”.
Secondo Melluso, gli interventi messi in campo finora non sono bastati a evitare una nuova pressione sugli automobilisti. Per questo l’associazione chiede al governo misure più incisive per calmierare sia i listini dei carburanti sia le bollette energetiche, indicando come possibile copertura una tassazione mirata dei profitti di società petrolifere, energetiche, banche e assicurazioni. Una richiesta che arriva alla vigilia del 15 agosto, quando milioni di persone saranno già in viaggio o si prepareranno a rientrare. Con il serbatoio da riempire, ancora una volta, prima di ripartire.





