L’odissea spaziale di Queen Emeraldas: la corsara dello spazio di Matsumoto arriva in Italia
Di box del genere, in circolazione, ce ne sono proprio pochi. Queste sono state le prime riflessioni che, proprio in modo spontaneo, sono scaturite quando mi sono approcciato alla lettura di Queen Emeraldas, l’omnibus con protagonista la corsara dello spazio di Leiji Matsumoto che J-Pop ha portato in Italia. Iniziamo subito col dire che se avete amato almeno uno tra Capitan Harlock, Galaxy 999 o La corazzata Yamato, questa è una di quelle letture che non possono proprio mancare: le atmosfere siderali di Queen Emeraldas sono perfettamente coincidenti con quelle delle opere sopracitate, con poi tutta una serie di differenze e specificità che danno forma e carattere proprio al volume. Un’odissea spaziale, quella di Queen Emeraldas, che ancora oggi — a distanza di decenni dalla sua prima pubblicazione giapponese — conserva intatta la sua forza visionaria e la sua capacità di interrogare il lettore sul senso del viaggio, dell’esistenza e del cosmo.

Chi è Emeraldas: enigma, libertà e il nero mare dell’universo
Emeraldas è una figura tanto enigmatica quanto affascinante, un’avventuriera e esploratrice dello spazio che, per motivi piuttosto misteriosi, è in viaggio da una vita nel nero mare dell’universo. Questa “crociera senza meta e senza fine” la compie a bordo della Queen Emeraldas, una magnificente nave — che unisce la parte superiore di un dirigibile con quella inferiore a forma di galeone spagnolo — donatale su un pianeta solitario da un’oscura donna millenaria. L’intero setting di Emeraldas è avvolto nel mistero, e non è che Matsumoto “si impegni” più di tanto per districare il bandolo della matassa. Come sottolinea nell’intervista a corredo del secondo volume — la raccolta consta di due corposi libroni — l’autore aveva maggiormente a cuore la costruzione di un “ecosistema diffuso” tra le sue opere: i cosiddetti “episodi crossover”, in cui uno o più protagonisti delle diverse serie si incontrano, si scontrano e magari cooperano, sono proprio uno dei tratti caratteristici dello “stile Matsumoto”. Ma non finisce qui.

Filosofia e azione: Emeraldas e Hiroshi, due anime opposte
Emeraldas si contraddistingue per una vena maggiormente riflessiva — si potrebbe dire filosofica — visto che la nostra eroina a più riprese si abbandona a struggenti monologhi sul senso della vita, della sua ricerca e sugli interrogativi sull’origine dello spazio. Proprio questa specie di “stasi della guerriera” fa da contraltare all’iper-attivismo di Hiroshi, l’altro grande protagonista dell’odissea spaziale di Queen Emeraldas: un ragazzo coraggioso che, nonostante tutte le traversie della sorte — una nascita sbagliata e la perdita di entrambi i genitori — non si perde mai d’animo. Mosso dal bruciante desiderio di esplorare l’universo a bordo di una navicella costruita da sé, questo personaggio davvero adorabile si intende bene con Emeraldas: l’uno bollente d’ardore, l’altra glaciale nel suo distacco. Un contrasto che Matsumoto gestisce con mano ferma, trasformando ogni incontro tra i due in una piccola lezione di umanità.

I pianeti alieni e la grandezza dell’universo Matsumoto
E poi ci sono i tanti, tantissimi pianeti alieni che saranno toccati in quest’avventura — molti dei quali portano il nome di dinosauri, per altro — che mostrano diverse angolature dei modi e dei costumi degli umani. Dai fanfaroni che si spacciano per grandi combattenti ma che in verità sono dei gran vigliacchi, agli uomini apparentemente deboli e inermi che però sono sorretti da una grande, grandissima forza di volontà. Queen Emeraldas è insomma una gran lettura, che forse pecca in certe sue istanze di troppi monologoni e di una sensazione “di non voler mai chiudere nulla”, ma che proprio nella “prosecuzione dell’uguale” trova la sua grandezza. Noi abbiamo sinceramente adorato veleggiare per il cosmo a bordo di una caravella-Zeppelin: un’odissea spaziale, quella di Queen Emeraldas, che vale ogni pagina del suo peso.
Perché leggere Queen Emeraldas oggi: il lascito di Matsumoto
In un panorama editoriale sempre più affollato di ristampe e reboot, l’omnibus di Queen Emeraldas pubblicato da J-Pop si distingue per la cura filologica e la completezza dell’apparato critico. L’intervista all’autore, le note redazionali e la qualità della carta rendono questo box un oggetto da collezione a tutti gli effetti, non solo per i fan storici di Matsumoto ma anche per chi si avvicina per la prima volta al suo universo siderale. Il mangaka ha costruito nel corso dei decenni un cosmo narrativo coerente e soffocante nella sua vastità: Queen Emeraldas ne è uno dei pilastri meno celebrati ma più densi, un tassello imprescindibile per comprendere la poetica dell’autore di Capitan Harlock. Chi cerca un manga d’avventura spaziale con una protagonista femminile forte, ambigua e memorabile, troverà in Emeraldas una delle risposte più convincenti che il fumetto giapponese abbia mai saputo offrire.
FAQ su Queen Emeraldas
- Cos’è Queen Emeraldas e di chi è protagonista?
- Queen Emeraldas è un manga di Leiji Matsumoto con protagonista Emeraldas, una corsara dello spazio che viaggia senza meta a bordo della sua nave ibrida dirigibile-galeone. L’opera è pubblicata in Italia da J-Pop in un omnibus in due volumi.
- Queen Emeraldas è collegata a Capitan Harlock e Galaxy 999?
- Sì. Matsumoto ha costruito un vero e proprio universo condiviso tra le sue opere: Queen Emeraldas include episodi crossover con personaggi di Capitan Harlock, Galaxy 999 e La corazzata Yamato, rendendo la lettura ancora più ricca per chi conosce le altre serie.
- A chi è consigliato l’omnibus di Queen Emeraldas?
- È consigliato a tutti i fan di Matsumoto e del manga d’avventura spaziale in generale. È un’ottima porta d’ingresso anche per i nuovi lettori, grazie all’apparato critico e all’intervista all’autore inclusi nel volume.
- Qual è il tono narrativo di Queen Emeraldas?
- Il tono alterna azione e riflessione filosofica: Emeraldas è una guerriera glaciale e pensierosa, contrapposta al giovane Hiroshi, ardente e ottimista. Il risultato è un’odissea spaziale che interroga il lettore sul senso del viaggio e dell’esistenza.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






