Geek
di Giulio Pons 18 Febbraio 2013

Arrivano i superpoteri, per i topi

Ok, è la settimana dei super poteri, degli impianti, della tecnologia.

Alla Duke University, Stati Uniti, hanno modificato dei topi e gli hanno innestato dei sensori ad infrarossi nel cervello, nella parte del cervello adibita all’intepretazione del senso tattile e così possono percepire le onde elettromagnetiche infrarosse, cioè delle onde elettromagnetiche normalmente non percepite dal nostro occhio (nè da quello del topo) e comunemente associate al concetto di calore, perchè un corpo caldo emana radiazioni nelle stesse frequenze.

Ora, secondo il ricercatore Miguel Nicolelis all’inizio, dopo l’innesto i topi sembravano un po’ impazziti, però poi hanno imparato ad utilizzare il nuovo senso e l’allenamento li ha portati a rispondere correttamente a tutti i test e ad aggiudicarsi il loro amato cibo-premio… così alla fine abbiamo questi topi che vedono gli infrarossi.

In futuro si può pensare di innestare nel cervello (umano) dei sistemi per percepire campi energetici esterni, radiazioni infrarosse, i campi elettromagnetici particolari e altro ancora, non solo per sopperire carenze sensoriali congenite o patologiche, ma per creare nuovi “sesto senso“.

Ho paura.

 

 

 

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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