Geek
di Mattia Nesto 11 Dicembre 2020

Cyberpunk 2077: la nostra folle notte a Night City

Dopo aver passato una nottata e esplorare il giocone di CD Projekt vi diciamo com’è. Spoiler: maestoso

Da dove cominciare? Già, è un po’ questa la domanda quando ci si trova a parlare di un titolo, ma forse sarebbe meglio dire di un mondo, come quello di Cyberpunk 2077 il titolo(ne) sviluppato da CD Projekt e distribuito da Bandai Namco (che ringraziamo per avere avuto modo di provarlo in anteprima) che esce oggi su tutte le piattaforme disponibili (Switch esclusa). Iniziamo, molto banalmente dal principio, ovvero dalle prime impressioni: raramente abbiamo avuto modo di approcciarci a un gioco-mondo di queste proporzioni. Siamo ai livelli, giusto per capirci, di Red Redemption 2, il capolavoro di casa Rockstar che, guarda caso, è stato sviluppato nello stesso arco temporale di Cyberpunk 2077, ovvero otto anni. In questi otto anni, e con qualche rinvio di troppo, la software house polacca ha saputo mettere in piedi un gioco che, ne siamo sicuri, non soltanto setterà gli standard per i prossimi open-world ma che, già oggi, è uno dei titoli più importanti di sempre. E ora vi spieghiamo il perché.

Quando lavori, appositamente, a una tecnologia che adatti il labiale dei tuoi personaggi alla lingua di riproduzione del gioco, è chiaro tu sia sulla strada giusta. Cyberpunk 2077 è proprio questo: un’iperbole videoludica che mette di fronte il videogiocatore a una mole di scelte, interazioni e eventi da “vivere” davvero impressionanti. Già a partire dalla creazione del personaggio, che si chiamerà V, assistiamo a un livello di personalizzazione estremo, con dettagli, come cicatrici o imperfezioni della pelle (fino alle diverse tipologie di iridi a disposizione) da rimanere a bocca aperta. D’altro canto tutto ma proprio tutto in Cyberpunk 2077 grida “questo è un gioco di ruolo”. Infatti, nonostante la prima persona, che ha forse fatto storcere il naso a qualcuno ma che, ve lo assicuriamo, è il modo migliore per farci entrare nel mondo di Night City, in Cyberpunk 2077 ogni nostra azione, perfino quella più insignificante avrà conseguenze a livello di trama e gameplay.

Anche se naturalmente ogni avventura la potremo plasmare a nostro piacimento, la selezione del percorso iniziale, del lifepaths sarà molto importante. Infatti, essendo un gioco di ruolo, prima di iniziare dovremo pensare bene a quale background dare al nostro personaggio: una protagonista nata nelle Badland, ai margini della società? Ecco che avremo una Nomad, amante delle auto sportive e degli spazi aperti. Un ragazzo di strada, cresciuto nel ventre di Night City e abituato a nascondersi all’ombra dei grattacieli? La nostra scelta andrà per gli Street Kid, con le loro abilità nel vivere la metropoli. Ah, a proposito: il doppiaggio in italiano è incredibile. Siamo ai livelli di Bloodborne o The Last of Us 2, quindi roba da altissima classifica.

Oppure potremo scegliere un personaggio Corporate, una sorta di avido arrampicatore sociale, che giudica tutto secondo un unico metro: i soldi. La scelta per la nostra V è andata proprio per i Corpo, ovvero la “classe” più odiata dai giocatori di Cyberpunk 2020, il gioco da tavolo di Michael Alyn Pondsmith, fonte principale del videogioco.

 

Dopo aver scelto il background e avere superato una, fighissima, scena introduttiva saremo gettati in Night City e la scelta sarà solo nostra. Per le prime due ore, ve lo confessiamo, ci siamo letteralmente persi per le vie della metropoli troppa vita, troppe cose da fare e da vedere e una massa di persone con un design così unico da rimanere di sasso.

Abbiamo provato una versione su PS4 Pro e nonostante ci rendiamo conto che la versione PS5 sia bellissima, abbiamo optato per la console della generazione precedente semplicemente perché, a oggi, non c’è ancora una versione “proprietario” per next gen. Arriverà, così come il multiplayer che, a quanto dicono gli sviluppatori “sarà grande e profondo come un altro gioco”. Mica male no? Anche se, esattamente come per i primi mesi con lo Strigo di The Witcher 3, ci aspettiamo corposi aggiornamenti e miglioramenti sotto tutti i punti di vista, specie quello dell’ottimizzazione.

 

A livello di gameplay nudo e crudo, diciamo così, il feeling con le armi è magnifico, con un gameplay giocoso e riuscitissimo. Meno invece le colluttazioni corpo a corpo, dove abbiamo riscontrato più di un’imprecisione, specialmente nei contatti tra poligoni. Ah, ovviamente, trattandosi di una versione stampa e quindi pre-vanilla, ovvero ancora prima della 1.0 ci sono stati notevoli bug ma, sinceramente, di fronte alla ricchezza del comparto videoludico vi possiamo dire, serenamente, che questa è un’esperienza che s’ha da fare. Già perché soltanto parlando di trama, la densità di azione ci terrà impegnati per oltre 40 ore ma Cyberpunk 2077 ha tutte le potenzialità per essere un gioco da centinaia di ore. E non stiamo scherzando, anzi.

Non sappiamo se anche voi capiti ma a noi era da un sacco di tempo che, una volta spenta la console, ci siamo chiesti a più riprese “che cosa starà succedendo a Night City”. Già perché il mondo di gioco è così coerente in ogni suo aspetto davvero da risultare vivo. Abbiamo perso almeno venti minuti a guardare le pubblicità su un ascensore o a ascoltare un notiziario alla televisione, tanto per dire. E poi tra possibilità di hackerare i propri nemici, facendoli suicidare, oppure dissuaderli solo a parole (si potrà finire il gioco senza sparare un solo colpo di pistola) le strade da intraprendere sono tantissime.

Al netto di menu sicuramente caotici e poco user-friendly (ma se siete appassionati dei gdr non vi spaventerete troppo) Cyberpunk 2077 è un gioco totale e totalizzante, un videogioco mondo, un po’ come quei romanzi capitali dell’Ottocento che rispondono al nome di Alla ricerca del tempo perduto o La Montagna Magica. Se non avete timore di “sprofondare in questo mare di neon” Night City vi aspetta. Ah, dimenticavamo: la colonna sonora è talmente figa che potrebbe benissimo concorrere come migliore disco del 2020, ma proprio a mani basse. Basti pensare che la popstar di riferimento del gioco è doppiata e impersonata da Grimes. Solo per dirne uno dei centinaia di cammei e easter egg disseminati per il videogioco. Siete ancora qui o state già giocando? Hanno pure eletto il “giallo Cyberpunk” colore dell’anno perciò, al netto di sbavature e ottimizzazione scadente su praticamente ogni console tranne che nei pc di alta gamma, divertitevi a Night City!

Cyberpunk 2077

Compra | su amazon

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
7,00 €

T-SHIRT "MI AMI Festival 2020"

T-shirt ufficiale  “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids, sul retro lineup artisti. 100% cotone con illustrazione multicolor, disponibile nella variante colore bianca o viola. La t-shirt che avresti voluto indossare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

KIT DEL SINGLE "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL SINGLE “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia due lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
25,00 €

Maglietta de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Maglietta in edizione limitata per il concerto di Andrea Laszlo De Simone.  
24,99 €

Lucchetto ad impronta digitale

Ecco il lucchetto più intelligente che c'è. Per aprirlo non servono chiavi, ma basta la tua impronta digitale. Il lucchetto smart è prodotto dall'azienda cinese Xiaomi, che sforna ogni anno ottimi prodotti di elettronica di consumo. Si apre grazie al semplice tocco delle dita, perché riconosce l'impronta digitale del suo padrone. Ricordi quella volta che sei sceso dall'aereo, hai ritirato la valigia e ti sei accorto che non avevi più la chiave del lucchetto? Non succederà più. Fatto in lega di zinco e acciaio è figo, tutto liscio, senza pile da cambiare perché è ricaricabile con un comune cavetto micro USB. A leggere le specifiche tecniche può stare in standby fino ad un anno ed è anche resistente all'acqua. Infine, può memorizzare fino a 20 impronte digitali, così puoi condividerlo con altre persone o, addirittura provare ad aprirlo con le dita dei piedi. Ecco tutti i dati: Nome prodotto: NOC LOC Fingerprint Padlock Metodo di apertura: impronta digitale Materiali: lega di zinco e acciaio Lettore di impronta: semiconduttore Alimentazione ricarica: cavo Micro-USB Impronte memorizzabili: 20 Indicatore batteria scarica: punto LED Tipo batteria: 110mAh ricaricabile Livello di resistenza all'acqua: IPX7 Durata in standby: 1 anno Aperture con una ricarica: 2500 volte Dimensioni: 36mm x 18mm x 38mm Il pacchetto include 1 lucchetto. Il prodotto viene spedito dalla Cina.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >