A Roma entreranno in funzione entro il 30 luglio 38 nuovi photored in 15 incroci considerati a rischio dal Campidoglio. L’obiettivo è chiaro: immortalare chi passa con il rosso, provare a ridurre gli incidenti e stringere i controlli su alcune delle strade più trafficate della città, dalla Nomentana alla Cristoforo Colombo. Per chi guida, la novità si traduce in una vigilanza molto più stretta: chi verrà ripreso rischia una multa da 167 a 665 euro e la decurtazione di 6 punti dalla patente.
La mappa dei 15 incroci scelti dal Campidoglio: da Nomentana a Colombo
Dal Comune di Roma spiegano che la scelta è partita dagli snodi più esposti, soprattutto quelli più ampi e quelli dove il traffico resta intenso anche fuori dagli orari di punta. I nuovi dispositivi saranno installati in via Nomentana-viale Regina Margherita, via Cristoforo Colombo-via Laurentina, via Nomentana-corso Trieste, via Cristoforo Colombo-via di Malafede, piazza delle Cinque Giornate-Ponte Matteotti, via Prenestina-via Tor de Schiavi, via Casilina-viale Palmiro Togliatti, via Cristoforo Colombo-circonvallazione Ostiense, piazzale Clodio-viale Mazzini, via Prenestina-largo Preneste, via Portuense-via del Trullo, via Appia Nuova-via delle Capannelle, viale Palmiro Togliatti-viale dei Romanisti, circonvallazione Gianicolense-viale dei Colli Portuensi e via di Boccea-via di Torrevecchia. Una mappa che taglia quasi tutta la città, dal quadrante est fino al litorale, passando per zone centrali dove per gran parte della giornata si incrociano pedoni, scooter e auto.
Come funzionano i photored e quali sanzioni scattano per chi passa con il rosso
I photored sono sistemi automatici collegati ai semafori. In pratica rilevano il passaggio del veicolo oltre la linea d’arresto quando il rosso è già scattato e registrano l’infrazione con immagini che permettono di identificare la targa. Non sono telecamere generiche: servono ad accertare un comportamento preciso, quello di chi tenta di “chiudere” l’incrocio all’ultimo istante.

Se il passaggio con il rosso viene confermato, scatta la sanzione prevista dal Codice della strada: da 167 a 665 euro, più 6 punti in meno sulla patente. L’importo può cambiare nei casi previsti dalla legge, mentre l’accertamento segue la normale procedura amministrativa. In molti incroci romani il problema si vede soprattutto la sera, quando il traffico sembra più fluido e qualcuno prova ad accelerare sul giallo. È proprio quel margine di pochi secondi che il Comune vuole colpire.
Perché il Comune punta sui semafori intelligenti: incidenti, sicurezza e polemiche sul “fare cassa”
L’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, ha respinto subito la critica più frequente, quella dei controlli usati per aumentare gli incassi. “Non si tratta di dispositivi attivati per fare cassa, ma per garantire una maggiore sicurezza”, ha detto, spiegando che la scelta è caduta prima di tutto sugli incroci più grandi, quelli in cui i tempi di attraversamento sono più lunghi e il margine di errore aumenta. Patanè ha ricordato anche che nei punti dove i photored sono già attivi il numero degli incidenti sarebbe diminuito. È questo, in sostanza, il dato su cui insiste il Campidoglio.
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Oggi in città ci sono già 11 impianti attivi. Con i nuovi apparati il numero crescerà in modo sensibile e il messaggio politico è netto: alzare il livello dei controlli in una fase in cui la sicurezza stradale a Roma è tornata al centro della discussione. Le polemiche, però, non mancano. Tra automobilisti e residenti c’è il timore che i dispositivi finiscano per far aumentare i verbali in incroci già congestionati, soprattutto dove il giallo viene percepito come troppo breve. Su questo punto, almeno per ora, il Campidoglio non ha annunciato correttivi.
Campagna informativa e tempi di attivazione: cosa succede entro il 30 luglio
Prima dell’entrata in funzione dei nuovi impianti, il Campidoglio farà partire una campagna informativa rivolta ai cittadini attraverso radio, cartellonistica e altri canali di comunicazione. L’obiettivo è segnalare l’arrivo dei controlli e spiegare bene come funzionano i dispositivi.
Il calendario indicato dall’amministrazione fissa la scadenza entro il 30 luglio, anche se le attivazioni potrebbero avvenire in modo progressivo, un incrocio alla volta. Per chi guida ogni giorno a Roma, il punto è semplice: servirà più attenzione, soprattutto negli snodi più trafficati e nei grandi attraversamenti semaforici, dove il rischio di essere ripresi salirà parecchio. La novità non riguarda soltanto le sanzioni. Cambia, di fatto, il comportamento richiesto a chi è al volante in una città dove semafori, svolte, code e tempi stretti spesso spingono a forzare il passaggio. Da luglio, in quei 15 incroci, farlo sarà molto più difficile.




