Achille Lauro, nato a Verona l’11 luglio 1990, cresciuto a Roma e da tempo di casa anche a Milano, oggi si muove tra due città che raccontano bene anche la sua storia. Da una parte c’è il capoluogo lombardo, dove vive e lavora. Dall’altra c’è Nuovo Salario, il quartiere romano in cui ha messo insieme i primi pezzi della sua identità, personale e artistica. Il filo tra Milano e Roma è tornato d’attualità nelle settimane in cui il cantante è finito di nuovo sotto i riflettori per la seconda serata di Sanremo 2026 e per la presenza alla chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. In mezzo, il doppio volto di Lauro De Marinis: quello pubblico e quello più privato, fatto di case, abitudini e luoghi che contano.
Tra Sanremo 2026 e Olimpiadi Milano Cortina, il momento d’oro di Achille Lauro
Per Achille Lauro il 2026 è partito forte. A febbraio è stato tra i protagonisti della seconda serata del Festival di Sanremo 2026, al fianco di Carlo Conti, Laura Pausini, Pilar Fogliati e Lillo. Pochi giorni dopo, il 22 febbraio, è salito sul palco della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, andata in scena a Verona. Due appuntamenti diversi, certo, ma con un punto in comune molto chiaro: la sua presenza fissa nei grandi eventi popolari, in tv e dal vivo. È il segno di un percorso che negli anni ha cambiato più volte forma, passando dal rap al pop, fino al rock e a lavori più mescolati. Nel 2025, come riportato nel testo di partenza, aveva preso parte anche a X Factor come giudice. Un altro tassello che spiega bene il suo posto oggi nel panorama italiano: non solo cantante.
Dentro l’attico milanese di Achille Lauro, tra skyline e studio privato
La casa in cui Achille Lauro vive a Milano, per quanto emerge dalle informazioni disponibili, è un attico in una delle zone più riservate e richieste della città. Una scelta che tiene insieme lavoro, privacy e vicinanza ai punti chiave della vita milanese. L’indirizzo non è noto, e resta giustamente riservato, ma alcuni dettagli dell’abitazione sono emersi nel tempo. Gli spazi sono ampi, con grandi finestre panoramiche affacciate sullo skyline di Milano. Nel soggiorno spiccano tre divani bianchi e azzurri e una maxi tv. Poi c’è la parte più personale: un ballatoio interno che collega il salotto a uno studio di registrazione privato. Una casa che dice molto anche del suo modo di lavorare, intimo ma sempre molto visivo. Sulle pareti trovano posto quadri, fotografie e installazioni di artisti emergenti. Non mancano giardini verticali, specchi con cornici dorate e alcuni strumenti musicali vintage lasciati in vista. C’è anche una cabina armadio pensata per i look di scena, dettaglio che torna perfettamente con un artista che dell’immagine ha fatto una parte centrale del proprio racconto.
Nuovo Salario, il quartiere dove Achille Lauro è diventato Lauro
Se Milano è la città del presente e del lavoro, Roma resta il posto dove tutto ha preso forma. Pur essendo nato a Verona, Achille Lauro si è trasferito da bambino nella capitale e ha passato gli anni più importanti a Nuovo Salario, nella zona nord della città, sopra Montesacro. È lì che, insieme al fratello maggiore Federico, ha cominciato ad avvicinarsi alla musica e al rap, costruendo un immaginario che poi si sarebbe ritrovato anche nelle sue trasformazioni successive. Il legame con quel quartiere non è solo biografico. È qualcosa di più profondo, quasi identitario.

Nuovo Salario è una zona residenziale, popolare nel senso più romano del termine: palazzi in cortina, strade di passaggio, piazze vissute, un ritmo più defilato rispetto al centro. In molti passaggi della sua storia pubblica quel retroterra si sente ancora, tra relazioni, linguaggi e senso di appartenenza. Anche la sua romanità, spesso richiamata nei modi e nelle interviste, passa da lì.
Quanto costa vivere a Nuovo Salario, la zona simbolo delle origini di Lauro
Sul fronte immobiliare, Nuovo Salario resta più accessibile rispetto ai quartieri centrali di Roma, pur essendo una zona stabile e molto richiesta da famiglie e residenti di lungo corso. Secondo i dati citati nel materiale di partenza, il prezzo medio delle case in vendita a Nuovo Salario è di circa 3.561 euro al metro quadro. Un dato che riflette bene il profilo del quartiere: residenziale, ben collegato, lontano dai picchi dei rioni più centrali ma tutt’altro che marginale. L’offerta è ampia: ci sono attici, appartamenti di grandi dimensioni, bilocali e trilocali, oltre a complessi con servizi come la piscina.
SEGUICI ANCHE SUL NOSTRO CANALE WHATSAPP
Sul versante affitti, per un trilocale in affitto a Nuovo Salario si parte da circa 1.000 euro al mese, cifra indicativa che può salire in base alle condizioni dell’immobile, all’esposizione e alla vicinanza ai collegamenti. È uno scenario molto diverso da quello dell’attico milanese di Achille Lauro, ma serve a leggere meglio il doppio binario della sua storia: da una parte la casa della notorietà, dall’altra il quartiere in cui tutto, o quasi, ha cominciato a prendere forma.




