Una storia che continua a circolare in rete e a lasciare senza parole: gli Outlawz, la crew storica di Tupac Shakur, avrebbero rispettato alla lettera le ultime volontà del rapper, mischiando le sue ceneri al marijuana e fumandole durante un memorial sulla spiaggia. Il video che documenta la vicenda — o almeno i racconti che la circondano — continua ad accumulare visualizzazioni ogni volta che riemerge online, e la domanda «si sono fumati Tupac» resta una delle ricerche più curiose legate alla leggenda del rapper di Compton.
Il video: cosa mostrano le immagini e cosa raccontano gli Outlawz
Il filmato in questione — rimbalzato su YouTube e sui social con milioni di visualizzazioni cumulative — ritrae alcuni membri degli Outlawz che parlano apertamente dell’episodio. Young Noble, uno dei componenti storici della crew, ha confermato la storia in diverse interviste: dopo la cremazione di Tupac, il gruppo si riunì su una spiaggia, mescolò una parte delle ceneri con del marijuana e le fumò in suo onore. Nessun gesto macabro, spiegano, ma un atto di rispetto profondo verso un fratello e un artista che aveva lasciato istruzioni precise.
«Cremated, last wishes niggas smoke my ashes»: la profezia in rima
La fonte di tutto è una barra contenuta nel brano Black Jesus, uno dei pezzi più densi e visionari della discografia di Tupac: «Cremated, last wishes niggas smoke my ashes». Una richiesta esplicita, scritta in rima molto prima della sua morte, avvenuta a Las Vegas in circostanze ancora oggi avvolte da ombre e teorie. Gli Outlawz sostengono di aver semplicemente onorato quella volontà, trasformando un rituale privato in qualcosa di leggendario — e inevitabilmente virale.
Chi erano gli Outlawz e che rapporto avevano con Tupac
Formatisi intorno a Tupac nei primi anni Novanta, gli Outlawz erano molto più di una semplice crew di supporto: erano una famiglia allargata, un progetto artistico e una rete di protezione reciproca in un ambiente — quello del rap della West Coast — che in quegli anni era attraversato da tensioni fortissime, spesso letali. Dopo la morte del loro leader, il gruppo ha continuato a pubblicare musica e a custodire la memoria di ‘Pac con una fedeltà che, episodio delle ceneri incluso, ha del commovente oltre che del bizzarro.
Perché questa storia continua a fare il giro del web
In un’epoca in cui il mito di Tupac non accenna a sbiadire — le sue canzoni vengono stremate da nuove generazioni che non erano nate quando fu ucciso, i suoi versi vengono citati in contesti politici e culturali di ogni tipo — un episodio come questo funziona come una capsula del tempo. È allo stesso tempo assurdo e toccante, irriverente e profondamente umano. Il video continua a girare perché tocca qualcosa di universale: il modo in cui chi resta cerca di tenere vivo chi non c’è più, anche nei modi più imprevedibili.
FAQ: le domande più frequenti su Tupac e le sue ceneri
È vero che gli Outlawz si sono fumati le ceneri di Tupac?
Sì, secondo le dichiarazioni rilasciate da diversi membri degli Outlawz — in particolare Young Noble — l’episodio è reale. Il gruppo ha confermato di aver mischiato una parte delle ceneri di Tupac con del marijuana e di averle fumate su una spiaggia durante un memorial privato.
Dove Tupac aveva espresso questo desiderio?
Nel brano Black Jesus, contenuto nell’album Until the End of Time (pubblicato postumo), Tupac rappa esplicitamente: «Cremated, last wishes niggas smoke my ashes». Una richiesta in rima che gli Outlawz hanno preso alla lettera.
Dove si trova il video della storia degli Outlawz?
Il video più condiviso sull’argomento è disponibile su YouTube (vedi il player qui sopra) e ritrae i membri della crew che raccontano l’episodio in prima persona. È stato ripreso da numerosi canali e continua a essere ricondiviso ogni volta che la storia torna in tendenza.
Quando è morto Tupac Shakur?
Tupac Shakur fu colpito a Las Vegas e morì pochi giorni dopo, nel settembre del 1996. La sua morte rimane uno dei cold case più discussi della storia della musica, con teorie e rivelazioni che emergono ancora oggi a distanza di trent’anni.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





