10 motivi per cui ero innamorato delle Spice Girls, che oggi compiono 20 anni

Le Spice Girls hanno lasciato un’eredità sociale che va al di là dei meriti della band. Impossibile non amarle ancora oggi

Musica
di Simone Stefanini facebook 8 luglio 2016 16:45
10 motivi per cui ero innamorato delle Spice Girls, che oggi compiono 20 anni

spice modalizer.com

 

No, non compiono 20 anni loro personalmente, je piacerebbe, ma oggi, 8 luglio 2016 , compie 20 anni l’uscita del video del loro primo singolo, Wannabe, quello  che ce le ha fatte conoscere e che ci ha fatto innamorare di loro. O almeno parlo per me.

Non è facile crescere in provincia negli anni ’90, perché le mode le fanno le tipe delle città e per seguire la moda ci vogliono i soldi e una certa attitudine a essere figa di legno. In questo desolante scenario, gli sfigati come me le tipe non le trovavano nemmeno con l’app di Pokémon Go. Poi sono arrivate loro e tutto è cambiato.

Queste 5 inglesine hanno sdoganato tutto: i capelli colorati, le acconciature e l’abbigliamento un po’ come viene, ma soprattutto il divertimento. Guardandole, sembravano aliene: si dimenavano, si abbracciavano, urlavano contro i benpensanti e ballavano. Niente a che vedere con le popstar in voga ai tempi, loro facevano capire alle ragazze timide e complessate per cui andavo pazzo che era l’ora di scendere in strada e di mostrarsi per quello che erano, e se a qualcuno non andavano bene, beh, che si fottesse.

Oh, insomma, io in quegli anni ho finalmente battuto chiodo, perché le ragazze si erano svegliate ed erano belle senza effetti speciali. Così belle, da far diventare belli anche noi, di riflesso.

Io ho 10 buoni motivi per averle amate e se ci penso, per amarle ancora. Voi?

 

10) Mel B, la panterona coi capelli da urlo

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Senza entrare nel merito dell’attualità, che già fa star male di suo, occorre contestualizzare il fatto che negli anni ’90 l’Italia non aveva scuole multietniche, quindi la visione di Mel B, col suo carico di fisico spettacolare, ricci afro e piercing alla lingua era di per sé una promessa di esotismo ed erotismo totale. La prima della quale mi sono perdutamente innamorato, come un babbeo. Che dispiacere quando ha preferito Eddie Murphy.

 

9) Mel C, la sportiva che cantava troppo

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Muscoli, tatuaggi in bella vista, sguardo malandrino, capelli sempre tenuti con la coda da cavallo per allenarsi meglio. Altro che lo stereotipo della tipa tutta pettinata che eravamo abituati a vedere. L’unica cosa è che, essendo l’unica vera cantante della band, cantava anche troppo. Ogni contrappunto, ogni alzata, ogni controcanto era suo e alla fine che palle. Però amici, quello sguardo malandrino…

 

8) Emma Bunton, la Lolita

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Eh vabè, chi non ha mai fatto un sogno barely legal su una ragazza che somiglia a un’adolescente? Non fate quelle facce come se ora fossi io il perverso. Chiaro che Emma, la nipote di Barbie, era l’oggetto erotico super proibito della fazenda. Ha fatto tornare in auge la moda delle codine con la frangia, che ti fanno sentire sporco al solo guardarle.

 

7) Geri Halliwell, punk prima di te

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La rossa, prima che si ripulisse e si facesse venire un fisico che nemmeno Yuri Chechi, era la più punk di tutte. Sguaiata, sfrontata, maliziosa, rissosa, pure sovrappeso, vera inglese. Sarebbe forse stato possibile non regalarle il cuore, affinché lo usasse come meglio credeva? No. Quando uscì dalla band nel 1998, un dispiacere che non sto nemmeno a dirvi. Fortunatamente vanno di moda le reunion.

 

6) Victoria Adams invece no

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Questo punto è off topic, lo so, ma ho sempre visto in Victoria Adams l’emblema della figa di legno e nonostante fosse molto carina, non mi piaceva per niente, mi ricordava quelle che ti guardano e ridono di te, ma so che questi sono traumi miei. Comunque tranquilli, so che non le ha dato fastidio questo mio disinteresse, perché ha trovato un ragazzo abbastanza carino con cui stare, quindi sono tranquillo così, dai.

 

5) Il loro abbigliamento straordinario e le loro zeppe illegali

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Parliamone: le tutine leopardate di Mel B, Baby Spice vestita come una bambolina, Victoria all’ultima moda, Geri zarra come nessuna e Mel C con le sue tute sportive. Ma vi ricordate le Spice Zeppe? Le calzature di ogni foggia e colore col tacco alto almeno 15 cm, che cadere da lì significava stagione finita e operazione d’urgenza? Ah, gli anni ’90…

 

4) If you want my future, forget my past

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Le prime parole della strofa del loro primo singolo, dicevano proprio questa dichiarazione d’intenti: se vuoi il mio futuro, dimentica il mio passato. Al No future del punk, le Spice rispondevano con una  visione consapevolmente possibilista: il futuro ci può stare e si può vivere anche insieme, a patto che tu non mi faccia le menate. Vincevano a mani basse contro i testi delle boy band dell’epoca.

 

3) Viva Forever

Una canzone splendida, che a seconda dello stato emotivo in cui verso potrebbe farmi piangere anche ai giorni nostri, questo singolone spagnoleggiante e drammatico tratto dal loro secondo album, Spiceworld del 1997. Hasta Mañana, always be mine.

 

2) Il girl power

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Ridendo e scherzando, il concetto di Girl Power delle Spice ha attecchito più di tanti appelli socio-politici alle pari opportunità. Contestualizziamo di nuovo: sono gli anni ’90 e il decennio precedente ha cancellato ogni tipo di istanza femminista faticosamente rivendicata nei ’70s. Gli anni ’80 hanno trasformato la ragazza in un oggetto d’arredo, in una modella, in una donna trofeo da svestire quando c’è bisogno di fare audience. Poi arrivano queste 5 tipe urlanti e le ragazze di tutto il mondo si risvegliano, capiscono che possono scegliere, che non hanno niente da invidiare ai maschi, che non devono rimanere sottomesse  o relegate al ruolo di valletta, ma che possono prendersi il potere vero. Boh, se vi pare poco.

 

1)  Il nuovo video di Wannabe, per i diritti delle donne di tutto il mondo

A 20 anni di distanza dal video originale di Wannabe, la stessa canzone e le stesse movenze del video originale sono state riprese da un gruppo di artiste che si riunisce sotto il movimento Global Goals e che proviene un po’ dappertutto: Nigeria, Canada, India e Regno Unito per l’esattezza. L’intenzione è quella di far passare messaggi importantissimi, quali la fine alla violenza sulle donne, il diritto alla scolarizzazione per le donne di tutto il mondo, la fine dei matrimoni con le spose bambine e il diritto allo stesso compenso lavorativo degli uomini. Un’eredità notevole quella lasciata dalle Spice, tanto che è quasi impossibile non amarle ancora oggi.

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