Vacanze Italiane – La boa di Sanremo su Wikipedia non esiste

La nostra rubrica dell’estate: dove siamo stati in vacanza fino ai 18 anni?

Viaggi
di Alberto Motta 10 agosto 2016 11:06
Vacanze Italiane – La boa di Sanremo su Wikipedia non esiste

vacanze italiane sanremo  Gif di Gabriele Ferraresi

 

Continua Vacanze Italiane la rubrica in dove raccontiamo i posti dove tutti noi siamo stati in vacanza fino ai 18 anni. È il nostro tema libero sull’estate, visto che ormai siamo in periodo di compiti per la vacanze: se volete mandare la vostra vacanza italiana, scrivete a info@dailybest.it. 

Il mare di quando sei bambino è il mare in te, non il mare in sé. Per questo le foto dei bambini che si tuffano dalle scogliere sono quella cosa importante che sono. Per questo L’estate e altri saggi solari di Albert Camus va riletto ogni estate. Per questo sulla copertina della mia copia di L’estate e altri saggi solari di Albert Camus ho cancellato la S di saggi e ho messo una R.

È per questo che il mio Sanremo, che è il mio mare da bambino, su Wikipedia non esiste.

Sanremo, allora, cos’è?

Gli oleandri in autostrada. Li mettevi in macchina per portarli a casa ma sono tossici e morivi.

Guidava il papà, e guidava con gli zoccoli.

La chiesa rossa o la chiesa russa?

Il primo hamburger della mia vita, nel primo fast food della mia vita, invece era un panino con dentro l’insalata di gamberi.

Il bagnino dei Bagni Paradiso ti diceva di mangiare lo yogurt per i brufoli.

Stavo per fare l’amore per la prima volta, a Sanremo. Era notte. Durante un’indianata mi ritrovai in mare con una bambina bellissima, biondissima, con gli occhi azzurrissimi. Ci baciavamo nel mare, quindi sì, la mia prima volta stavo per fare l’amore in acqua. E invece la torcia di un guardaspiaggia. E il giorno dopo lei ebbe le sue prime mestruazioni.

All’Ippocampo c’erano i ricchi.

Poi 25 anni dopo scrissi questa cosa per me importantissima su Sanremo.

Poi andare al mare diventò tutta un’altra cosa. Come l’anno scorso, quando andai a Lerici e fu così.

Ma torniamo a Sanremo.

Aspettare undici mesi per andare al mare. Aspettare che si alzasse il passaggio a livello per andare al mare. Aspettare due ore dopo aver mangiato per andare al mare.

Le tette delle donne in topless sugli scogli. Non ho mai visto un genitore felice a Sanremo. Non che ci sia un collegamento.

Il pub Rivolta e il Jack Daniel’s.

Il primo lettore cd. E il primo cd, che era dei Pogues.

Il primo ballo in discoteca. Su Should I Stay or Should I Go dei Clash. Fu l’ultima volta che ballai. Fu l’ultima volta che entrai in una discoteca. (Sì, fu traumatico).

Tutti andavano a comprare l’oro dallo Spada. Poi l’anno dopo andavano a comprare l’oro dallo Spada. E dicevano: “Sì, ma l’anno scorso è stato in galera lo Spada”.

Sugli scogli dei bagni Paradiso, un giorno, correndo insieme ad alcuni amici, rimasi con la gamba incastrata tra due massi. Ci misero ore per liberarmi. Ma questa storia è falsa. La misi in giro io circa 30 anni fa. Chissà perché.

Poi mio zio Angelo e lo Stefano si alzavano e dicevano: “Cià, andiamo fino alla boa”.

Ecco, “Andiamo fino alla boa” sulla pagina Wikipedia di Sanremo non c’è, eppure è l’unica massima di vita che abbia senso. Per me, e forse anche per Camus.

Vi raccomandiamo:

COSA NE PENSI? (Sii gentile)