Il riassuntone di Game of Thrones: dove eravamo rimasti alla fine della quinta stagione

Il 24 aprile ricomincia Game of Thrones: meglio essere preparati

Serie TV
di Marco Villa facebook 18 aprile 2016 12:36
Il riassuntone di Game of Thrones: dove eravamo rimasti alla fine della quinta stagione

Mesi lunghissimi, trascorsi con l’immagine di Jon Snow adagiato sulla neve fissata nei nostri occhi. Era il 14 giugno 2015 e dal 15 giugno abbiamo iniziato a fare il conto alla rovescia per l’inizio della sesta stagione di Game of Thrones. Finalmente ci siamo, domenica 24 aprile HBO trasmetterà la prima puntata della nuova stagione e mezzo minuto dopo saremo tutti lì a chiederci cosa starà succedendo a Westeros.

Peccato che questi dieci mesi trascorsi ci abbiano fatto dimenticare troppi nomi, troppi personaggi, troppi intrighi. Per cercare di superare questo stallo, abbiamo fatto un riassuntone totale, personaggio per personaggio: ecco dove eravamo rimasti. Così la sesta stagione di Game of Thrones non vi coglierà impreparati.

Ah, ovviamente non proseguite nella lettura se non avete visto il finale della quinta stagione… ma esiste qualcuno che non l’abbia visto?

 

JON SNOW

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Partiamo da lui, dal simbolo della quinta stagione. Negli ultimi dieci mesi abbiamo letto praticamente un articolo al giorno: è morto, non è morto, è bloccato al nuovo centro commerciale di Arese. Interviste, note di produzione e pure trailer vanno nella stessa direzione: Jon Snow è morto. Noi però non ci rassegniamo e aspetteremo speranzosi fino all’ultimo istante dell’ultima puntata della stagione.

 

STANNIS BARATHEON & BRIENNE OF TARTH

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Anche Stannis è morto. Dopo aver messo al rogo la figlia, dopo aver visto la moglie impiccarsi per il senso di colpa, dopo essere stato abbandonato da metà del suo esercito, dopo essere stato mollato anche da quella stronza senza pari di Melisandre, cosa poteva succedere a Stannis? Mancava giusto qualcuno di Fastweb che lo cercasse con insistenza alle 8 di mattina del sabato. Per fortuna gli è andata meglio: nei pressi di Winterfell, durante l’attacco suicida che ha lanciato alla città che fu degli Stark, Stannis viene intercettato da Brienne, che non gli ha mai perdonato la morte di Renly Baratheon, suo vecchio boss. Brienne quindi si è vendicata ed è alle porte di Winterfell: aveva atteso per giorni un segnale da parte di Sansa, ma la former-roscia non è riuscita a piazzarlo. Comunque è lì: qualcosa farà, anche perché ormai dà l’impressione di essere una sorta di kamikaze senza più nulla da perdere. Resta da capire anche cosa farà Melisandre, ormai piena di sconfitte e defezioni come un Massimo D’Alema qualunque.

 

SANSA STARK & THEON GREYJOY

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Il personaggio più infelice e petulante di Game of Thrones aveva finalmente deciso di fare qualcosa, cercando di piazzare un segnale di aiuto per Brienne, ma è stata fermata. Proprio mentre tutto sembra perduto e lei destinata a un lento martirio, ancora più doloroso e sadico di quello che avrebbe subito sposando Joffrey (un po’ ci manca Joffrey, lasciatecelo dire), il buon Theon Greyjoy si risveglia dalla pazzia e la sbatte giù da un muro di cinta per aiutarla a fuggire, buttandosi poi a sua volta. E lì ritroveremo i due amichetti d’infanzia: in fuga dall’uomo più crudele del mondo al di qua e al di là del mare.

 

ARYA STARK

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Uno ammazzato, l’altra in fuga da un torturatore, il terzo abbandonato chissà dove da un botto di tempo (ma Bran tornerà in questa stagione, magari con il corvo a tre occhi). E poi c’è l’ultimo fratellino Rickon, che è scomparso dai radar. Mica male come momento per i superstiti della famiglia Stark allargata. Arya non fa eccezione, visto che la sua decisione di uccidere Ser Meryn senza autorizzazione ha portato a conseguenze non da poco. Al momento – e i trailer confermano, Arya è cieca: la sua ansia da vendetta si fermerà? Diventerà una sorta di Daredevil alta un metro e venti? È lei il personaggio con più strade aperte per la nuova stagione.

 

DAENERYS TARGARYEN

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Nella quinta stagione Daenerys ha fatto sostanzialmente due cose: ha provato a governare la città di Meereen usando un po’ di bastone e un po’ di carota; ha trascurato i suoi draghetti, ormai dragoni poco inclini all’obbedienza. Però nel momento del bisogno il più ribelle di tutti è tornato: Drogon l’ha portata in salvo lontano da Meereen, talmente lontano che Daenerys si è ritrovata in mezzo ai Dothraki, là dove la sua storia è iniziata, il posto e la gente che i draghi considerano casa. Dai trailer, la nostra ex Khaleesi è attesa da un po’ di patimenti e lunghe camminate a piedi. Il contapassi sarà on fire, garantito.

 

TYRION, SER JORAH & VARYS

TYRION

Senza la madre dei draghi, i tre vanno in depre, ma si ritrovano in mano Meereen. Che altro possono fare se non provare a mettere un po’ di ordine, sperando che la città non approfitti dell’assenza della bella Daenerys per ribellarsi? Poi, certo, Ser Jorah sta diventando un uomo di pietra.

 

CERSEI E JAIME

CERSEI

Nemmeno la premiata coppia di fratelli Lannister se la passa benissimo. Lei ha subito la più grande umiliazione del mondo con la camminata della vergogna, tutta ignuda e ricoperti di sputi per le strade di King’s Landing. È sicuro che proverà a tramare contro il maledetto Alto Passero e che cercherà di riprendersi quel potere che lei stessa si è fatta sfilare di mano, lasciando strada libera ai fanatici religiosi. Come dite? Appoggiare dei fondamentalisti religiosi per i propri scopi politici e poi vederseli rivoltare contro è una strategia che vi ricorda qualcosa? Complottisti che siete! Comunque Cersei è incazzata nera e ancora non sa che Jaime sta tornando da Dorne con la loro pargola Myrcella in versione cadavere, dopo che è stata baciata con il beso de la muerte dalla vedova di Oberyn. Si prevede un faccia a faccia di quelli rilassati. Allo stesso tempo, per questo stesso motivo, il rischio di una guerra tra i Lannister e Dorne è piuttosto alto. Senza dimenticare che Cersei ha a disposizione la Montagna, in versione Frankenstein risorto. Sì, a King’s Landing c’è un botto di roba (e Margaery ancora in prigione e Tommen ancora inutile).

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