TV e Cinema
di Eva Cabras 8 Maggio 2019

Brienne e Jaime, la nostra coppia preferita di Game of Thrones

Ode alla nostra coppia preferita di Game of Thrones. Contiene spoiler, non aprite se non siete in pari

ATTENZIONE, CONTIENE SPOILER SU GAME OF THRONES

Dopo il tripudio d’azione della terza puntata dell’ottava e ultima stagione, Game of Thrones si prende un attimo per tirare il fiato. Puntata quattro è tutta relazioni, confronti, addii, ma una relazione in particolare ha costituito il cuore dell’episodio, nonché la scintilla che infuoca uno dei più probabili incendi dei prossimi episodi. Al confronto Jon che incontra Dany è stato emozionante come un controllo di routine dall’oculista.

Va da sé che chiunque non abbia ancora visto la puntata può procedere a proprio rischio e pericolo di spoiler pesantissimo.

La power couple nata da episodio quattro è quella tra Brienne di Tarth e Jaime Lannister. Durante i festeggiamenti per la vittoria contro gli Estranei, complice un gioco della verità alcolico ovviamente manovrato da Tyrion, Brienne e Jaime si trovano finalmente a fronteggiare la bizzarra attrazione chimica che ha contraddistinto le loro interazioni ormai da anni. Bizzarra perché lega insieme due personaggi profondamente diversi, accomunati dalla dedizione alla battaglia, ma anche in questo caso con approcci etici al ruolo di combattente che li pone agli antipodi. Com’è allora che facciamo il tifo per loro? Perché speriamo nel trionfo amoroso del King Slayer, preferendolo a quel tenerone gigante di Tormund?

Brienne e Jaime sono legati nel segno della sofferenza, ma anche della rinascita. Hanno compiuto insieme un viaggio, una maturazione che sa di redenzione per lui e di autoaffermazione per lei, ed è quando i due sono insieme che il percorso sembra arrivare a qualcosa di simile a un obiettivo. È Jaime a dare il titolo ufficiale di Cavaliere a Brienne, anche se in maniera puramente simbolica, dato che Queen B la gloria se l’è guadagnata sul campo, non certo per gentile concessione maschile. Specularmente, è Brienne che Jaime sceglie di servire da fedele sottoposto nel corso della battaglia agli Estranei, rinunciando all’arroganza che lo ha sempre contraddistinto in passato. La loro è una chimica in primis spirituale, umana, emotiva, ma anche e finalmente fisica, totale.

La scena dell’incontro carnale tra Brienne e Jaime è stata estremamente casta. Un filo più casta di quella di Arya con Gendry, nella quale si è vista al massimo mezza tetta, ma la mancanza di sesso esplicito in un contesto come quello di Briaime (ciao mamma, finalmente ho dato il nome congiunto a una coppia) non è una scelta dettata dal puritanesimo. Innanzitutto, per Brienne era la prima volta, ma anche per Jaime era qualcosa di simile, perché è probabilmente la prima volta che lo vediamo stare con una donna che non sia la sorella Cercei. Il sesso in questo caso era solo una minima parte del processo relazionale tra i due, importante certo, ma non determinante. C’è poi da aprire una parentesi sulla caratterizzazione di Brienne.

Segnata da una fisicità atipica che ha attirato scherno e vessazioni per anni, Brienne si è votata al ruolo di cavaliere riducendo al minimo l’importanza dell’apparenza. Come Arya aveva dovuto fingersi un ragazzo per evitare stupri e linciaggi vari, Brienne ha messo il proprio carisma, la propria lealtà e la propria forza in prima linea lasciando che il suo aspetto traesse in inganno i giudizi più superficiali. Ribaltando l’idea che ci eravamo fatti sulla Brienne pudica e ingenua, Game of Thrones ci regala un accenno di scena di sesso che non ruota, come è spesso accaduto, tutto intorno al corpo della donna, ma non ruota neanche attorno al sentimentalismo, perché l’accumulo di tensione si è spalmato con parsimonia su quattro stagioni. La scena avrebbe potuto sicuramente essere più sviluppata, ma in parte sono contenta di aver dato loro un po’ di privacy, visto la conclusione brutale del loro breve idillio.

Il pathos che un po’ era mancato nel momento dell’incontro fisico tra Brienne e Jaime si manifesta crudele nel momento in cui i due si separano. Brienne ci mostra il suo lato vulnerabile, senza armatura, incurante di qualsiasi giudizio. Jaime fa altrettanto, schiacciato dall’oscurità del suo passato e dal legame morboso (forse mortale) con la sorella. Parte verso Approdo del Re senza rivelarci le sue intenzioni e qui possiamo soltanto speculare, oltre che piangere. Brienne rimane momentaneamente a Winterfell, ma penso che la sua posizione di donzella che attende il ritorno dell’amato durerà poco.

 

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