Society
di Simone Stefanini 8 gennaio 2018

4 regole per migliorare la tua comunicazione

Al giorno d’oggi, sia nel lavoro sia nelle relazioni interpersonali, la comunicazione è tutto. Ecco come migliorarla

tutorial comunicazione

Anno nuovo, vita nuova? Spesso non è proprio così, ma in questi tempi confusi e spesso infelici, chi si ferma è perduto. La comunicazione il mezzo più importante per esprimere le vostre necessità e i vostri diritti, per manifestare sentimenti o semplicemente per andare a fare la spesa. La comunicazione, in effetti, è tutto. Quella dal vivo torna ad essere indispensabile nell’era dei bozzoli iperconnessi che parlano quasi esclusivamente per servizi di messaggeria.

Spesso chi svolge un mestiere creativo, parla con i colleghi o i clienti tramite email o telefonate e dà per scontato che la sua arte parli da sola, senza bisogno di troppe spiegazioni. In realtà, oggi più che mai, i lavori vengono presi da chi sa comunicare meglio, sa vendersi meglio di altri, a parità di bravura.

La comunicazione quindi diventa un elemento chiave della meritocrazia, se non del saper stare al mondo. Ognuno deve imparare il modo per veicolare le proprie opinioni senza possibilità di fraintendimento o di debunking, che significa in pratica l’essere sbugiardati. Saper parlare efficacemente del proprio lavoro è un ottimo punto di partenza per diventare veri professionisti.

Abbiamo adattato 4 regole per migliorare la vostra comunicazione, scritte da Jessica Stewart per My Modern Met, 4 strategie che vi rendono in grado di spiegare chiaramente, sinteticamente e rapidamente il vostro lavoro e i vostri obiettivi.

Fai pratica col tuo Discorso da ascensore

 

 

L’elevator pitch è il tipo di discorso che farebbe un imprenditore se si trovasse per caso chiuso in ascensore con un investitore. In quel caso il protagonista dovrebbe riuscire ad essere quanto più chiaro e sintetico possibile, per riuscire a convincere l’investitore a investire su di lui. In pratica, in un minuto dovrà riuscire a spiegare tutto ed essere pure molto convincente.

Bene, questo stratagemma che funziona nel mondo degli affari, può essere agilmente adattato anche al resto del mondo del lavoro (e a volte anche alle relazioni interpersonali). È molto utile sapere ciò che vuoi raggiungere, saper spiegare le tue caratteristiche uniche per venderti al meglio, concentrandoti sul come e sul perché. È importante capire il tuo target di riferimento e saper usare le parole giuste per descrivere come il tuo lavoro (o la tua persona) si inserisce in tale nicchia. Dopo aver fatto pratica del tuo discorso da ascensore, assicurati di concludere l’affare, che si tratti di ottenere un numero di telefono o un appuntamento. Hai solo un minuto, non devi strafare: tira fuori tutti i tuoi assi e lascia che il tuo interlocutore ne rimanga incuriosito tanto da volerne sapere di più, che abbia voglia di rivederti.

 

Abbi fiducia in te stesso

 

La fiducia nei propri mezzi non deve mai confondersi con la spavalderia o l’arroganza. L’arroganza di sicuro scoraggerà il tuo interlocutore dal voler parlare con te, a nessuno piacciono i secchioni boriosi. La fiducia in se stessi invece è una qualità da imparare e coltivare nel tempo. Ecco alcuni mezzi per esprimere correttamente la fiducia, senza eccedere né sembrare spaventato:

Linguaggio del corpo: non esprimere lo stereotipo dell’artista bohemien curvo e dimesso, non ti aiuterà ad entrare in sintonia con gli interlocutori. Sii accessibile, tieni un linguaggio del corpo aperto, stai seduto dritto, niente braccia incrociate, piegati leggermente verso i tuoi interlocutori per comunicare loro che sei interessato a ciò che stanno dicendo.

Contatto visivo: insieme agli arti, gli occhi devono essere attenti. Prima regola, non guardare mai il telefono, mai. Anche rivolgere lo sguardo in basso è segno di insicurezza, mancanza di conoscenza o addirittura disinteresse. Guarda le persone negli occhi quando parli e quando ti parlano, con il giusto entusiasmo, senza sembrare stalker o pazzoide.

Parole di riempimento: se sei una persona che usa spesso i filler durante un discorso, parole come cioè, praticamente, quindi oppure prende lunghe pause in cui emette suoni come uhmm, sembrerai sempre il ragazzino che alle medie durante l’interrogazione, cerca di allungare il brodo perché non sa niente. A questo proposito, meglio imparare a mente un discorso previamente scritto su carta, servirà da base per tenere a bada il nervoso.

Sappi quando è il momento di ascoltare

 

Una comunicazione è efficace quando è come una partita a tennis, con la palla che viene passata avanti e indietro. Un errore da non commettere mai è quello di monopolizzare la conversazione. Le persone che hai davanti possono essere venute pure alla tua mostra, al tuo concerto, al tuo negozio, questo non significa che vogliano implicitamente diventare tappezzeria ed essere esclusi dalla conversazione. Tutti vogliono sentirsi importanti durante la comunicazione. Ricorda che ascoltare non è semplicemente non parlare, è soprattutto fare proprio il ragionamento degli altri, capirlo, interpretarlo o chiedere chiarimenti se dei passaggi non sono stati compresi. Tutti apprezzano una persona che sa anche ascoltare.

 

Rispetta tutti allo stesso modo

 

Non ci sono scuse per trattare gli altri con arroganza o con poca gentilezza. Tutti possono aver avuto una giornata pesante e non puoi davvero sapere che impatto potrà nella tua vita la persona che ti sta davanti. Non importa con chi tu stia parlando, mostra sempre il dovuto rispetto.

 

 

FONTE | My Modern Met

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