Society
di Simone Stefanini 18 Luglio 2018

Dovreste essere più gentili coi quarantenni

Tra vent’anni, i giovani di oggi saranno i “vecchi di merda” di domani e la storia si ripeterà. Ecco perché cercare un dialogo coi quarantenni sarebbe importante

Oggi ho visto un meme che mi ha fatto riflettere più del necessario, forse perché mi ha colpito sul vivo. Ve lo mostro:

 Facebook

Il solito cliché per cui a 40 anni, se fai il giovane sembri un vecchio che fa il giovane mentre se non ami le mode giovani sembri Clint Eastwood in Gran Torino sulle prime fa ridere, poi un paio di riflessioni te le fa fare, specie all’indomani della chiamata per il nuovo sito d’informazione di Enrico Mentana dedicato ai giovani under 33.

In questi ultimi anni di internet la dittatura della gioventù è evidente, sono gli under 30 (ma facciamo anche under 25) che producono i linguaggi social, il modo di comunicare, l’arte, la cultura e rappresentano al 100% la vita ai tempi di Facebook. Soni i buttafuori, quelli attenti al dress code, metaforico o meno ed è tutto giusto.

Pensate agli ex giovani che usano Facebook per inviarsi i vari Buongiornissimo Kaffè: che pena, vero? Fin qui siamo tutti d’accordo, non a caso nella bolla in cui viviamo siamo diventati esteti dediti al piacere dannunziano, incapaci di relazionarci con ciò che è alieno alle nostre abitudini. Come abbiamo avuto modo di appurare, ciò che viene discriminato sui social presto viene discriminato anche nella realtà e l’opinione distorta del quarantenne sul social rischia di avere pesanti conseguenze sulla vita reale.

 

 

Per chiarire il concetto, qui sotto vi elenco qualche situazione in cui il quarantenne diventa un vecchio da ridicolizzare:

  • Quando ascolta musica giovane
  • Quando va a ballare
  • Quando ha smesso di andare a ballare
  • Quando ascolta musica datata
  • Quando si lamenta della musica giovane
  • Quando loda una band sei suoi tempi
  • Quando scrive sui social imitando il linguaggio giovanile
  • Quando scrive sui social col proprio linguaggio
  • Quando sbaglia la grammatica
  • Quando scrive troppo bene
  • Quando sbaglia un emoji
  • Quando pensa che gli originali siano meglio dei remake
  • Quando va a letto troppo presto
  • Quando va a letto troppo tardi
  • Quando fa un lavoro normale
  • Quando fa (ancora) un lavoro creativo
  • Quando perde il lavoro e si lamenta
  • Quando si sposa
  • Quando posta foto dei figli
  • Quando fa serata
  • Quando l’hangover non passa più
  • Quando sostituisce la vacanza a Ibiza con quella alla SPA
  • Quando non capisce più la politica
  • Quando non capisce più il mondo che ha attorno
  • Quando si chiude nella retromania consolatoria

Lista arrotondata per difetto, le voci sarebbero praticamente infinite e, a parte quelle specifiche riguardanti i social, potrebbero appartenere ad ogni epoca, da quella in cui i quarantenni erano definiti matusa a oggi, in cui sono più prosaicamente definiti vecchi di merda. Fa parte della vita, non ce la dobbiamo prendere, l’abbiamo fatto anche noi quando era il nostro turno e anche se il cliché “prima però c’era più rispetto” è vero come la muerte, non è quello il punto.

Il centro della questione è: cosa deve fare un quarantenne per partecipare attivamente alla società senza essere messo ai margini? Che non sia più giovane l’abbiamo capito, però non è neanche vecchio. Il 40enne medio ha ancora 30 anni alla pensione (metaforica) e non accade raramente che si trovi in condizione di disagio economico. Purtroppo per lui, quando si facevano i soldi negli anni ’80 era ancora piccolo e ha iniziato a lavorare seriamente durante gli anni della crisi. Non molti 40enni hanno avuto il piacere di comprarsi la casa e stanno come avvoltoi ad attendere quella dei genitori, mentre l’orologio biologico corre.

Questo significa che chi ha voluto fare figli li ha già fatti e magari la relazione è andata male, con conseguenti avvocati, alimenti, sangue amaro etc., ma anche le famiglie felici non arrivano scialle alla fine del mese e qui non siamo in America che i figli si tolgono di casa a 16 anni: i giovani spesso vanno mantenuti fino all’indipendenza, che potrebbe non arrivare mai.

 

 

La vita dei 40enni è una bella merda, spesso e volentieri. Non ci sono le agevolazioni dedicate ai giovani, non c’è l’assistenzialismo per gli anziani, chi è senza lavoro non ha reali possibilità di trovarne un altro perché nessuno assume a cuor leggero un 40enne e chi è ha la fortuna di lavorare nello stesso posto da 10-20 anni si trova invischiato senza facoltà di carriera in una routine devastante (della quale deve anche ringraziare).

Quando ci si domanda cascando dal pero come mai l’Italia (o il mondo) sia diventata così cattiva (razzista, omofoba, culturalmente regredita etc.), dobbiamo mettere sulla bilancia il trattamento riservato ai quarantenni, un tempo colonna portante dell’economia della nazione, adesso una classe disagiata come poche, senza riferimenti ideologici, col futuro alle spalle, che tira a campare come può e intanto si arrabbia.

Invece di prendere per il culo i quarantenni sarebbe opportuno cercare un dialogo serio, perché se c’è una cosa sicurezza nella vita è che i ventenni di oggi saranno i quarantenni tra vent’anni e basta perdere di vista l’orologio per un attimo per accorgersi che il tempo è passato e da Instagram Star siete diventati vecchi di merda, con tutto quel che ne consegue: la vita vera fuori dalla bolla.

 

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
70,00 €

KIT DELL'AMORE "MI AMI Festival 2020"

KIT DELL'AMORE “MI AMI Festival 2020” Contiene: due t-shirt due shopper quattro kit semi: due kit passiflora, peperoncino, melanzana e due kit mimosa, pisello, salvia quattro lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >