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di Simone Stefanini 24 Marzo 2016

Le 10 cose che possono rovinare il picnic di Pasquetta in maniera definitiva

Il prossimo lunedì la legge di Murphy diventa realtà: garantendovi che se qualcosa può andar male, lo farà

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Il picnic di Pasquetta lo attendete dai primi di febbraio, domandando ai colleghi di punto in bianco “Quando cade la Pasqua quest’anno?” per vedere le loro facce basite. In realtà infatti, non ve ne frega proprio niente della settimana santa, della processione vivente del venerdì santo, dell’uovo e della visita ai parenti.

Il vostro pensiero fisso è solo lì, alla data suprema in cui vi sdraierete al sole sul prato e non farete un cazzo tutto il giorno, bevendo ettolitri di birra, riscaldati dal sole primaverile insieme ai vostri affetti più cari, per una giornata indimenticabile.

Eh, la fate facile. in realtà sapete benissimo che a Pasquetta la legge di Murphy si fa verbo e raggiunge ogni essere vivente per garantirgli che se può andare male qualcosa lo farà. Vi diamo 10 esempi cristallini di ciò che può guastare una giornata festiva.

 

 

10) L’incredibile e irrefrenabile voglia di visitare un outlet

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“Amore, mi porti all’Outlet di Barberino del Mugello, che oggi non lavoro? Dai dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai  dai?” e tu già sai che la Pasquetta di divertimento e relax come l’avevi sognata va immediatamente a farsi friggere, insieme a un sacco di soldi investiti in capi di 5 anni prima e di una stagione opposta a quella corrente. Ma tu non compri niente amore? No. Te ne stai seduto su una panchina in mezzo ai giapponesi a pensare a ciò che hai perso quando hai deciso di fidanzarti.

 

9) La fidanzata che di prima mattina vuole iniziare a correre

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“Uè dai però, stamattina corsetta leggera che bisogna rimettersi in forma. L’estate arriva in un lampo e tu hai messo su pancia” e tu continui a sognare le cose di cui sopra, bestemmi a denti stretti, indossi un abbigliamento ridicolo, calzi scarpe che pesano 5 grammi e ti rechi a correre, spegnendo a metà episodio quello cruciale della tua maratona Daredevil. Ogni passo equivale alla morte.

 

8) La coda che dura 5 ore per raggiungere il luogo del picnic a causa dei ciclisti che fanno la sgambata festiva

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Se ti decidi a fare il benedetto picnic, esso sarà in provincia, su di una rupe preistorica che viene raggiunta solo da alcune mulattiere trafficate da orde di ciclisti della festa che vanno a 2 km/h e non ti permettono di sorpassarli manco morto. Provi a schiacciarne un paio ma poi vieni colto dalla paura del penale e arretri, maledicendo tutto l’ordine sacro e laico simpatizzante.

 

7) L’invasione di formiche giganti che resistono anche alla kryptonite

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“Bello questo prato, stendiamoci qui al sole. Amore, dai però, toglimi le mani dalla faccia.” E invece non sono mani, sono formiche mutanti della grandezza di bottiglie d’acqua da 2 litri. Inorridito ti accorgi che stanno mangiando tutte le tue provviste, compresi il cane, il pallone e il frisbee. Raggiungi l’auto e torni a casa, stanco e vinto dalla sfortuna.

 

6) La volontà di giocare una partita di pallone semiprofessionistica con furore agonistico

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Cazzatona che salta sempre fuori: partitina di pallone? Tu dici di sì, fai le squadre e fingi di essere in forma, tacendo sul fatto che negli ultimi 3 anni l’unica attività fisica a che hai fatto è stata quella di chinarti per mettere in carica lo smartphone. Al 5° del primo tempo svieni e rovini la festa ai tuoi amici, che sono costretti a chiamare il personale paramedico.

 

5) L’insalata di riso creativa con bacche di goji, germogli di soia e acini essiccati al sole

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Se sei sopravvissuto alla partitella, hai una fame di quelle mai viste. I tuoi amici, addetti al cibo, ti mostrano i loro piatti: insalata di riso vegan, polpette vegan, bacche, latte di soia e acqua della sorgente. Tu che sei un animale abituato alla grigliata mista di bestie da soma, ti ritrovi sconcertato e amareggiato. No more Pasquetta for you.

 

4) Gli amici che portano Cerbero, il cane infernale portatore di devastazione

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“Tranquillo, non fa niente”. La frase dei possessori di cani slegati più fastidiosa di tutte. Perché intanto il loro mostro quadrupede sbava, ringhia, mostra i canini, increspa il pelo, ti odia, ti vuole fare a pezzi. Bello stare 5 ore senza potersi rilassare un attimo, pena lo smembramento coatto sul posto.

 

3) Gli amici che portano Martyn 666, l’incarnazione del figlio del demonio

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Il bambinello degli amici ha 5 anni ma sembra posseduto da Pazuzu, il demone che già fece danni nel film L’Esorcista, e purtroppo avete dimenticato di portare con voi Padre Amorth, per liberarlo dalla dannazione. Ti ritrovi dunque per le solite 5 ore alle prese con le peggiori torture, da lui inflitte nel nome del “é piccolo, scherza”. Non ti è data nemmeno la possibilità di riempirlo di ceffoni poiché il codice penale lo vieta. Se non ti sta bene, manda una mail alla Montessori.

 

2) Il drammatico monsone tirrenico/adriatico portatore d’improvvisi scrosci di pioggia gelida

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Amici, amore, tutto perfetto. Il menù è di tuo gradimento, la location magnifica, c’è un sole che sembra luglio. Inizi a mangiare e a goderti tutto il relax che ti meriti quando con la velocità che solo la sfiga può avere, un vento inaspettato porta nuvole gonfie di granita, pronte a scrosciare su di te chilolitri di acqua gelata, così, a caso. Non c’è niente che tu possa fare, se non rifugiarti nella depressione e accettare l’ennesima sfortuna.

 

1) Tutto perfetto, quando torni al parcheggio trovi lo specchietto rotto, la strisciata sulla fiancata e pure la multa dei vigili

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Ti sei divertito talmente tanto che non ci pensi più al fatto che hai il disco orario scaduto da almeno 4 ore. Il vigile però, frustrato dal turno di Pasquetta, ci pensa lui a ricordartelo con una bella multa di 150 € alla quale si aggiungono lo specchietto volato a causa di un turista maldestro e la vandalizzazione della fiancata da parte delle babygang. Non è un paese per vecchi, ti ripeti mentre mentalmente fai i conti dei danni e decidi tassativamente di non uscire mai più per Pasquetta.

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