Society
di Marco Villa 27 Novembre 2013

Gli americani non sanno niente dell’Europa

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Nei giorni scorsi c’è stata una specie di sfida interna a Buzzfeed: i collaboratori americani e quelli inglesi hanno provato a riempire le rispettive mappe. Ovvero: gli americani hanno provato a dare un nome a tutti gli stati europei e gli inglesi un nome a tutti gli stati che formano gli USA.

Da europei, vien da dire che conoscere la differenza tra Sicilia e Grecia (sì, tra Siclia e Grecia) è un po’ più importante di quella tra Montana e Vermont, ma non è questo il punto. Il punto è che tutti conoscono Italia, Francia, Germania e Spagna. E basta, il resto è il buio assoluto.

La domanda poi è scontata: noi sapremmo fare di meglio, soprattutto in quella terra di mezzo degli stati ex-sovietici?

[DIFFICILISSIMO: DAI UN NOME A TUTTI GLI STATI AFRICANI]

 1. Cercasi Irlanda disperatamenteOK, in our defense, Europe is really complicated.

2. Il celebre arcipelago di Malta, al largo della Spagna
Turns out, this effort — which places several countries in the ocean — is one of the best.

3. “Non conosco abbastanza paesi”
A common problem was filling in all the countries that one knows and then realizing there’s still a half-dozen blank spots on the map.

4. Non male, amico
This person’s nearly crossed-off list likely aided them in having one of the most complete maps we received.

5. Proponiamo di fare subito il ponte per collegare Reggio Calabria e Atene.
Most of us went to college.

6. Gente che chiede scusa alle insegnanti di geografia del liceo
And yet, here we are (apologies to all of the Mr. Harrisses in the world).

7. West Spain
At least we (sort of) know where Borat is from.

8. Inizia l’epopea di Borat
Borat is a really big deal here, I guess?

9. Borat rules
Borat is the president of Europe, right?

10. Uno dei vantaggi della Guerra Fredda: tutti gli americani sanno dov’è la Russia 
And MOST of us know where Russia is (and that it’s very cold).

11. “I am very sorry, you are all great”
I had never heard of the countries I, Am, Very, Sorry, You, Are, All, or Great before!

12. Sorry
Sorry.

13. L’Italia confina con il Belgio
I find this impressive but have no idea if it’s correct. Cypress!!!

14. France 2 non è un canale televisivo
Second Poland is a hot tourist destination, I hear.

15. I Balcani mandano in crisi tutti. Comprensibile.
But not as hot as Affordable Vacations.

16. Mini-Polonia
This tiny hand Turkey is having a really good time, and I hear mini-Poland is almost as fun as Second Poland.

17.What is that
What is that?

18. Teneri quelli che segnano l’Islanda. Ma questo è bravo
One thing is clear: Europe is overrun with meandering arrows.

19. Nostalgici della Yugoslavia
The motherland?! Starting to regret not asking for names...

20. HELP!
Moomins are really cool, but I’m pretty sure they don’t live next to the USSR.

21. Belgio e Svizzera si giocano il confine con l’Italia
Points for honesty, though.

22. Questo ha sbagliato anche la Germania
Cold is a recurring theme, which may have had something to do with the weather in NYC today.

23. Il freddo congela la memoria
It’s really cold, and so is this entire area of middle Europe.

24. Something with a Z
People wear fur coats there!

25. Gente che si mette dei gran punti di domanda
Shame is also a very common component.

26. Goth vs. Metal
The great GOTH versus METAL wars of the 1800s are long behind us...

27. Benedict Cumberbatch’s House
...but apparently war still plagues much of Europe (thankfully saving Benedict Cumberbatch’s house).

28. Qualcuno dovrà spiegarci come ha fatto la Germania a invadere la Polonia
Farms.

29. Lo stronzetto del primo banco che aggiunge anche il Galles
Your mom Romania.

30. Spain e More Spain
But seriously: When is someone going to do something about all of the fake countries in Europe?

31. Nel dubbio, buttaci uno smile
:) :) :) :)

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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