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Home Society

Padrino e madrina sono ruoli superati?

by Elisabetta Limone
14 Febbraio 2020
in Society
Padrino e madrina sono ruoli superati?

Foto da Piabay

Nella religione cristiana, il padrino e la madrina sono ruoli estremamente importanti. Si tratta delle due persone che, oltre ai genitori, accompagnano il figlioccio all’altare durante due dei momenti più rilevanti della vita religiosa: il Battesimo e la Cresima.

Si ha testimonianza della loro esistenza fin da tempi molto antichi (ne parlavano Sant’Agostino, San Basilio, Tertulliano) con il ruolo di guida spirituale del ragazzo durante la sua vita, ma a loro spettava anche l’accertamento che il ragazzo conducesse una vita in linea con i precetti cattolici.

Al giorno d’oggi, le due figure hanno prevalentemente una funzione formale durante la cerimonia e ci si è allontanati sempre di più dai suoi compiti originali, sebbene rimanga una figura importante per il giovane. Non si tratta più di una guida spirituale ma una sorta di parente acquisito davanti a Dio, sul quale poter fare affidamento, con il quale si instaura un forte legame di fiducia e affetto reciproco.

Un ruolo superato o semplicemente mutato nel tempo?

Dentro una società che cambia velocemente, sembra non ci sia più spazio per la religione. E i dati lo confermano: secondo le stime dell’Eurispes, i cattolici praticanti sono passati dal 36,8% al 25,4% in appena dieci anni, ipotesi che fa presupporre che tra 30 anni non costituiranno neanche il 10% della popolazione. Papa Francesco ha definito la Cresima “il sacramento dell’addio”, perché sancisce spesso l’addio definitivo alla chiesa.

Secondo i sondaggi telefonici effettuati dall’Ipsos, però, quasi l’80% della popolazione dichiara di essere cattolica e possiede tutti i sacramenti. Si assiste, quindi, ad un fenomeno di interiorizzazione della religione: muta l’approccio, ma rimane la fede in Dio.

Rimane la chiesa il luogo in cui si consumano i momenti più importanti (si pensi ai battesimi, matrimoni, funerali) ma non si ha più l’esigenza o più probabilmente il tempo di andare a messa tutte le domeniche.

D’altra parte, 70 anni fa il tasso di occupazione femminile era decisamente inferiore ad oggi e le famiglie più numerose. Era più usuale trovare una madre con i suoi cinque bambini in chiesa. Ad oggi, entrambi i genitori lavorano – spesso anche il weekend – e i figli stanno insieme alla babysitter.

Ciò non significa che venga a mancare la fede, ma che siano cambiati i canali di comunicazione e quindi anche il ruolo delle figure dei padrini nella vita spirituale.I padrini e le madrine diventano persone che potranno essere prese come modello, capaci di comunicare con il giovane e ad aiutarlo davanti ad ogni difficoltà, dando loro sempre il consiglio giusto, non sempre accettato se dato da un genitore. La scelta, quindi, deve essere presa con molta attenzione.

Come scegliere il padrino e la madrina per la Cresima?

Il padrino e la madrina di battesimo vengono designati dai genitori del bambino che ancora non è in grado di scegliere autonomamente. Vengono, invece, solitamente scelti dai ragazzi i padrini di Cresima. In passato era obbligatorio scegliere un padrino o una madrina dello stesso sesso, poiché forniva assistenza al ragazzo anche materialmente durante la funzione, spogliandolo e rivestendolo. Attualmente, la pratica è caduta in disuso, pertanto il sesso è indifferente.

È consigliato scegliere lo stesso padrino/madrina per entrambi i sacramenti, per indicare simbolicamente il proseguimento del percorso insieme.

Quali requisiti devono avere il padrino e la madrina per la Cresima?

  • Essere cattolico/a e aver ricevuto i sacramenti del Battesimo, Prima Comunione e Cresima. Non aver contratto solo matrimonio civile.
  • Essere d’accordo nell’assumere l’incarico.
  • Avere più di 16 anni.
  • Condurre uno stile di vita in linea con i principi cattolici.
  • Nel caso in cui siano più di uno, devono essere di sesso opposto.
  • Essere diversi dai genitori (salvo situazioni di emergenza).
  • Non sono ammesse persone appartenenti a un’altra religione, che possono però assistere in qualità di testimoni insieme ad un padrino/madrina di religione cattolica.

Alcuni consigli utili per la scelta

Una volta accertati che i candidati abbiano i requisiti richiesti, al fine di permettere un solido e continuativo rapporto con il ragazzo, è consigliabile seguire alcune semplici regole:

  • Scegliere persone che si conoscono bene, con le quali ci sia un rapporto di fiducia e affetto reciproco ma non necessariamente di parentela. I padrini dovrebbero allargare la famiglia, diventarne parte integrante. I parenti sono già persone su cui il ragazzo può contare.
  • Preferire persone geograficamente vicine, che possano materialmente essere presenti ed essere un punto saldo di riferimento.
  • Scegliere persone con uno stile di vita che possa essere preso d’esempio. L’ideale sarebbe il catechista o qualcuno vicino alla parrocchia frequentata dal ragazzo/a.
  • Non importa l’età anagrafica ma è essenziale una mente giovanile: per comunicare con i ragazzi è necessario, prima di tutto, comprenderli.

La Cresima: è essenziale averla?

La Cresima fa parte del terzo e ultimo rito della Confermazione giovanile cristiana: dal momento della Cresima, il giovane cristiano conferma la sua appartenenza alla comunità Cristiana ed è a tutti gli effetti un membro adulto. Durante la cerimonia della Cresima, i ragazzi vengono accompagnati all’altare dai loro padrini e madrine e ricevono il sacro Crisma, l’olio consacrato dal Vescovo durante la messa crismale del Giovedì Santo. L’olio è simbolo di purezza e benessere e, con esso, viene impresso il sigillo sulla fronte del cresimando.

In un passato non lontano, al cresimando veniva dato un leggerissimo schiaffo sul viso, per indicare simbolicamente che durante la sua vita dovrà far fronte a molteplici difficoltà.È essenziale averla per proseguire in un cammino cristiano ma anche per poter tramandare gli insegnamenti ad un futuro figlioccio.

Qual è il regalo migliore che un padrino/madrina possa fare?

È tradizione che il padrino e la madrina facciano un regalo al cresimando. Il regalo dovrebbe avere un grande significato simbolico, possibilmente qualcosa che possa rimanere accanto a lui per tutta la vita. Si sconsigliano quindi dispositivi di ultima generazione. Le più recenti bomboniere di Holyart, da affiancare a un regalo più importante e personalizzato, possono rappresentare quel simbolo che resterà nel tempo.

Se si vuole aggiungere qualcosa al regalo materiale, il regalo più bello che si può fare è quello di dedicare il proprio tempo: un viaggio insieme al ragazzo sarà qualcosa che rimarrà scolpito per sempre nella sua memoria.

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Elisabetta Limone

Elisabetta Limone

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