Society
di Moreno Scorpioni 5 Gennaio 2016

Cards Against Humanity, tutto quello che dovete sapere sul gioco del momento

Nato da un’idea di alcuni studenti americani oggi il passatempo, libero da copyright, è diventato un caso mondiale

Cards Against Humanity screen Polygon - L’unica possibile alternativa alla tombola della Befana

 

Stanchi della solita tombola o della classica mano di mercante in fiera? Tranquilli, per festeggiare in modo alternativo abbiamo noi il gioco di carte che fa per voi: Cards Against Humanity.

In quel dell’Illinois fortunatamente ci si deve annoiare un bel po’ così, in un giorno come tanti altri, un gruppo di studenti della scuola superiore di Highland Park decide di dare alla luce un gioco di carte alternativo per celebrare la festa di capodanno. Naturalmente, i suddetti studenti di liceo erano degli spiantati quindi, grazie ai poteri del web e nello specifico di Kickstarter, riescono a raggiungere e superare l’obiettivo prefissato del 300%, raccogliendo 15.000 dollari e coronando così il sogno di fare di Cards Against Humanity una solida realtà.

Ma qual è il segreto del fenomeno ludico del momento?

Primo, e di certo non poco importante: il gioco è in creative commons. Sì, avete capito bene: significa che potete tranquillamente andare sul sito ufficiale, scaricarvi le carte, ritagliarle e cominciare a giocare. Il che naturalmente vi permette di dare libero sfogo alla vostra creatività e aggiungere quante più carte la vostra florida mente riesce a partorire.

Una volta scaricate le carte e ricaricato la cartuccia della stampante, non rimane altro da fare che imparare le regole e cominciare a giocare. Ma tranquilli: se è vero che si tratta del fenomeno ludico del momento che ha colpito anche i più assidui nerd appassionati del sempreverde Dungeons&Dragons, è vero anche che di quest’ultimo non conserva niente nel regolamento e del gameplay (e per fortuna).

 

Cards Against Humanity sample Wikipedia - Dite addio alla noia

 

Le carte di Cards Against Humanity si dividono in due categorie: 80 carte domanda, su fondo nero, e 420 carte risposta su fondo bianco. All’inizio di ogni turno ogni giocatore riceve 10 carte risposte (che riportano voci di ogni tipo: nomi, luoghi, parti anatomiche, insulti, bizzarrie improbabili, riferimenti sessuali, di tutto) tranne uno, che viene selezionato come card czar (capo), che cambia a ogni turno e che si limita a pescare una carta nera, a leggerla ad alta voce e metterla sul tavolo. Quello che dovranno fare gli altri è cercare la risposta più idonea possibile (leggi: folle/nosense). Una volta trovata, ogni giocatore mette sul tavolo a volto coperto una carta risposta. Successivamente, il card czar legge ad alta voce domanda + risposta: quella che verrà considerata, a imperscrutabile giudizio del capo, come la migliore, si aggiudicherà la manche. Fine del gioco.

Vi chiederete: e quindi? Dov’è il divertimento?

Il divertimento, se non la vera e propria botta di genio, sta tutta nel titolo del gioco e dunque nel tono delle domande e relative risposte. Capiterà infatti che vi troviate a completare affermazioni del tipo: “La medicina alternativa sta ora adottando…” con risposte come “i poteri curativi della pulizia etnica”. O ancora: “La7D presenta “Parlare a Vanvera”, ovvero…” “La storia del suffragio femminile” oppure vi capiterà di trovarvi di fronte a vere e proprie come: “Cosa mi stanno nascondendo i miei genitori?” a cui potrete rispondere con la sempre gettonatissima “Anne Frank”.

 

Cards Against Humanity ita  E finalmente non c’è più bisogno di sapere l’inglese per poter giocare a Cards Against Humanity

 

Ce n’è per tutti naturalmente, per qualsiasi etnia e qualsiasi minoranza esista al mondo di modo tale da avere la possibilità di un risultato spesso demenziale e quasi sempre offensivo. Il vero obiettivo naturalmente è improvvisarsi dei black comedian e sfornare il maggior numero possibile di dichiarazioni comiche improbabili. E più si è, più ci si diverte. Alcune combinazioni sono talmente assurde da risultare divertenti e la cosa, nella giusta compagnia disimpegnata (e un po’ ubriaca), può dare luogo a serate davvero indimenticabili.

C’è da fare una precisazione: se il gioco non è rimasto nell’oblio della cultura americana è soprattutto grazie ai ragazzi di CaH42 che hanno deciso di realizzare la versione italiana di Cards Against Humanity rendendola disponibile sul loro sito in formato print and play. Esistono diverse varianti al regolamento base, ma il nucleo è sempre questo. Ricordate: la parte divertente è il tono pesantemente dissacrante, sarcastico, provocatorio e politicamente scorretto delle frasi riportate sulle carte. L’ovvio e il banale sono banditi per cui, a domande trabocchetto tipo: “Cosa non vorresti trovare nel tuo cibo a domicilio cinese?” la risposta più giusta potrebbe essere “Le braccia di Michelle Obama”.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

5,00 €

SHOPPER "MI AMI Festival 2020"

Shopper ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Bag bianca cotone con illustrazione multicolor. La shopper che avresti voluto acquistare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
17,00 €

KIT DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL DESIDERIO “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper quattro lattine Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >