Society
di Mattia Nesto 10 Aprile 2017

Le figurine Panini oggi non conoscono crisi

La tradizione va a braccetto con la tecnologia per riportarci ai tempi del celo manca aggiornati al 2017

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Argomento scaccia-figa per eccellenza ed apparentemente relegato ad un certo feticismo per il tempo passato dei cinquanta-sessantenni dell’Internet, le figurine dei calciatori Panini, dopo qualche anno di declino, sono in realtà vivissime ed anzi, molto diffuse tra i giovanissimi. Infatti basta fare un breve giro su Youtube per accorgersi di come vi siano centinaia di migliaia di video di ragazzi anche molto ma molto giovani che si filmano mentre compiono il classico rito dello spacchettamento del pacchetto di figurine: alla faccia del pack-opening di Fifa.

 

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Ma come è stato possibile una tale rinascita del fenomeno figurine? Beh gran parte del merito va alla Panini. Già perché l’azienda emiliana, a partire grosso modo dalla stagione calcistica 2013/2014, ha iniziato un profondo processo di rinnovamento, innanzi tutto partendo dalla grafica delle figurine e poi passando al marketing. Con campagne mirate e un merchandising piuttosto aggressivo, la Panini è riuscita a risalire la china e ora non è difficile, neppure fossimo negli anni Sessanta con Rita Pavone in sottofondo, notare classi intere che, all’uscita della scuola o all’intervallo, si scambiano allegramente figurine tenendo stretti i propri album sempre più rigonfi.

 

 

Nonostante quindi i tempi in cui si spalmava la Coccoina per attaccare la foto di Boninsegna sono passati da un pezzo e lasciando perdere il trito e ritrito mantra del “celomimanca“, oggi le figurine Panini sono un classico esempio di come l’analogico possa perfettamente convivere con una società sempre più tecnologica. E non perché ogni pacchetto sia tracciabile attraverso un’apposita app del telefono ma piuttosto perché è ancora bello possedere qualcosa, qualcosa di prezioso per certi aspetti, di unico, che si gonfia, si piega e si stropiccia con l’andare del tempo. Anche la decisione della Panini di riportare l’album alle “giganti” dimensioni originali è stata un’ottima idea.

 

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In fondo il successo delle figurine è stato anche certificato dal fatto che il protagonista di uno dei video (e conseguentemente dei meme) più di successo dell’ultimo periodo, il famigerato Saluda Andonio, si sia filmato proprio mentre stava andando a comprare l’album dei calciatori Panini, in quel caso “della Champiò Lig”. Quindi a conti fatti, a parte l’effetto revival che comporta, le figurine sono ancora vive e lottano in mezzo a noi.

 

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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