Lazio, come giocherà la squadra di Gattuso: modulo, ballottaggi e formazione base in attesa del mercato
Gennaro Gattuso è a un passo dalla firma con la Lazio e, mentre a Formello si aspetta solo l’ufficialità dopo i contatti degli ultimi giorni con Claudio Lotito, comincia già a delinearsi la squadra che il nuovo tecnico potrebbe modellare per la stagione 2026-2027. Il punto di partenza è chiaro: difesa a quattro, gioco più diretto e un assetto destinato comunque a muoversi ancora in base al mercato estivo. L’intesa, da quanto filtra, sarebbe su un biennale da circa 1,5 milioni di euro a stagione. Resta da sistemare l’ultimo passaggio formale, anche legato alla definizione del quadro con Maurizio Sarri, ma la scelta del club, ormai, sembra fatta.
Il 4-2-3-1 di Gattuso, con il 4-3-3 pronto a entrare in scena
La nuova Lazio di Gattuso dovrebbe partire dal 4-2-3-1, il sistema che l’allenatore calabrese ha usato di più in carriera, con la possibilità di passare al 4-3-3 quando servirà più equilibrio o una pressione diversa sulla costruzione avversaria. Il punto fermo è la difesa a quattro: niente linea a tre, se non in casi sporadici. Più che nei numeri, la differenza rispetto a Sarri starebbe nei compiti: Gattuso chiede più aggressività, più duelli, più attenzione sulle seconde palle. E meno possesso orizzontale.
Guardando la rosa di oggi, l’idea è quella di una squadra corta, verticale, pratica. Più concreta che elegante. È il calcio di Gattuso: il palleggio non sparisce, ma serve soprattutto per andare in avanti. Per questo il 4-2-3-1 sembra la soluzione più adatta, specie se l’obiettivo è dare spazio a esterni di gamba, a un centravanti fisico e a un trequartista capace di legare il gioco. Il 4-3-3, invece, resta una variante credibile, da usare a gara in corso o in partite particolari, magari alzando un centrocampista o coprendo meglio l’ampiezza.
Porta e difesa, da Mandas a Provstgaard: le prime scelte nella nuova linea a quattro
Il primo nodo riguarda la porta della Lazio. Oggi Ivan Provedel non sembra più così sicuro del posto da titolare e non si può escludere una partenza nelle prossime settimane. In questo scenario, può aprirsi spazio per Mandas, di rientro dall’esperienza in Premier League, oppure per Motta, se il greco dovesse partire davanti a un’offerta considerata adeguata. Il quadro, insomma, è ancora aperto e molto dipenderà dalle uscite.

Davanti, la nuova difesa a quattro ripartirebbe da una certezza e da almeno un paio di situazioni da chiarire. La certezza è Adam Marusic, che può giocare a destra o a sinistra e resta un punto fermo per affidabilità ed equilibrio. In mezzo, invece, i dubbi non mancano. Mario Gila, in scadenza nel 2027, viene considerato in uscita; al suo posto può scalare posizioni Oliver Provstgaard, uno dei profili su cui il club vuole continuare a puntare. C’è poi Alessio Romagnoli, caso delicato: conosce già Gattuso dai tempi del Milan, ma il rapporto con Lotito resta freddo e una separazione non è da escludere. Sulle corsie, oltre a Marusic, restano in corsa Nuno Tavares e Manuel Lazzari, anche qui con il mercato pronto a spostare gli equilibri fino all’ultimo.
Rovella-Taylor in mediana, poi il rebus trequartista
A centrocampo, la coppia che oggi sembra avere qualcosa in più delle altre è quella formata da Nicolò Rovella e Taylor. Rovella dà geometrie e pulizia, Taylor garantisce corsa e inserimento quando l’azione si allunga. Sulla carta è una mediana che permette a Gattuso di tenere insieme copertura e aggressione, senza perdere troppo nella prima costruzione. In questo reparto, almeno per adesso, i dubbi sembrano meno pesanti rispetto ad altre zone del campo.
Il vero punto interrogativo è il trequartista della Lazio. Nel 4-2-3-1 è un ruolo centrale, e tra i giocatori che possono risalire nelle gerarchie c’è Przyborek, uno degli arrivi di gennaio rimasto quasi ai margini nell’ultima gestione, a parte l’apparizione contro il Pisa. Se Gattuso confermerà questo sistema, potrebbe chiedergli strappi, pressione e l’ultima giocata. Sullo sfondo c’è anche Dele-Bashiru, un profilo che può cambiare volto alla squadra: interno nel 4-3-3, mezzala fisica oppure soluzione più dinamica tra le linee. Uno di quelli che il nuovo allenatore potrebbe provare a rilanciare davvero.
Ratkov davanti, Cancellieri e Zaccagni ai lati: la Lazio che prende forma
In attacco, il nome da mettere oggi al centro è Ratkov. Dopo una stagione passata ai margini, il centravanti può diventare il riferimento offensivo della nuova Lazio, anche perché il club aveva già mostrato fiducia in lui e adesso vuole capire fino in fondo se possa prendersi l’area. Alle sue spalle, allo stato attuale, i candidati principali sono Matteo Cancellieri a destra, Mattia Zaccagni a sinistra e uno tra Przyborek e Dele-Bashiru sulla trequarti. Cancellieri può tornare nelle rotazioni con un peso diverso, mentre Isaksen viene indicato come possibile partente.
La probabile formazione della Lazio, in attesa delle mosse di mercato, oggi può essere questa: Mandas; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Tavares; Rovella, Taylor; Cancellieri, Przyborek, Zaccagni; Ratkov. È una base, non ancora una fotografia definitiva. Per chiudere il discorso è presto. Ma il perimetro si vede già: una squadra più fisica, con esterni chiamati a lavorare tanto e un centravanti da riportare dentro il gioco, ogni settimana. A Formello, in queste ore, il ragionamento gira attorno a questo. Prima la firma, poi tutto il resto. E per la Lazio, quel resto peserà parecchio.
