TV e Cinema
di Simone Stefanini 30 Novembre 2015

I 10 film più belli della Pixar

Al primo posto c’è un film che abbiamo amato tantissimo, ma non è quello che pensate

pixar

La scorsa settimana è uscito Il viaggio di Arlo, il nuovo film Pixar dopo l’incredibile successo di Inside Out. Visto che negli ultimi anni Pixar è riuscita a sdoganare la sacrosanta idea che i film di animazione non siano solo per bambini, abbiamo deciso di mettere in fila una classifica di quelli che per noi sono i migliori film prodotti dallo studio di animazione più famoso nel mondo. Due cenni storici: il nome Pixar gliel’ha dato Steve Jobs della Apple, che l’ha comprata nel 1986 da George Lucas. Nel 2006 è stata acquisita dalla Walt Disney Company ed è diventata il colosso che tutti conoscono. Tre nomi giganti per un pedigree davvero invidiabile.

Siamo sicuri che tutti voi abbiate visto almeno la metà dei film qui sotto e che in più di un’occasione abbiate versato una lacrimuccia o fatto delle risate matte, ma magari vi viene voglia di rivederli. Del resto, le vacanze di Natale sembrano fatte apposta.

 

10) Cars – Motori ruggenti

Non è stato facile scegliere quale film mettere al decimo posto della lista, ma comunque si parte dal presupposto che siano tutti belli. Cars è uscito nel 2006 e racconta la storia di macchine antropomorfe sempre pronte a sfidarsi. Un’idea forse non originalissima, ma con personaggi diventati subito molto riconoscibili, al pari di quelli di Toy Story, giusto per fare un po’ di spoiler sulle prossime posizioni. Nel complesso, un film molto old Disney.

 

9) Ratatouille

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Con Ratouille (2007) siamo in Francia e il ratto Rémy vuol diventare un cuoco, cosa non del tutto semplice perché non tutti amano un avere un topo in cucina. Aiuterà Alfredo Linguini, giovane e maldestro a diventare un MasterChef, guidandolo passo passo da dentro il suo cappello bianco. Happy ending finale e addirittura una scena in cui si può citare la celebre madeleine di Proust senza timore di esagerare.

 

8) Ribelle – The Brave

 

Ribelle novaracinema

Solo l’ottavo posto per Brave-Ribelle (2012), direte voi? Sì. Perché gli elementi c’erano tutti per far diventare questo film un piccolo capolavoro: magia, fantasy, una ragazza guerriera che non vuole sottostare alla cultura maschilista del tempo. La prima parte va che è un incanto, poi si perde un po’ per strada, stemperando quel clima di girl power che ci piaceva tanto.

 

7) Gli Incredibili

Nel 2004 con Gli Incredibili la Pixar crea un film solo con esseri umani, basato sulla vita di una tipica famiglia americana: padre, madre, due figli adolescenti e uno neonato alla quale va tutto storto. Ma la famiglia non è proprio normale, è formata da supereroi, che come i migliori X-Men sono stati messi al bando e non possono più esercitare. Chiaramente, la minaccia di un supercattivo farà tornare i Parr a essere gli Incredibili, salvando la città. Aspetto negativo: ha creato milioni di coppie/famiglie con costume fisso a Halloween.

 

6) Toy Story

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Lo sappiamo, non l’hanno inventata alla Pixar, ma l’idea che i giocatoli si animino quando nessuno li vede è sempre bella. Nella saga, che per adesso comprende 3 episodi e un quarto in produzione, tra i vari Woody e Buzz svetta un Mr. Potato simpaticissimo. Molti i cameo di giocattoli della nostra infanzia, qualche lacrimuccia e qualche momento horror, specialmente nel terzo episodio. Gettonassimo per le action figure, più che per il valore reale dei film.

 

5) Monsters & Co

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Carini e coccolosi, più dei pinguini di Madagascar. I mostri Monsters & Co. (2001) sono talmente fighi che meriterebbero di stare in nell’Olimpo, se solo la Pixar non avesse fatto così tanti bei film. Nella città di Mostropoli, abitata solamente da creature “terrificanti” che si allenano a spaventare i bambini, arriva una bambina in carne e ossa. Da quel momento, un continuo avanti indietro tra il mondo umano e quello dei mostri, con tante risate. Anche se dedicato ai più piccoli, è impossibile non volere bene a questo film.

 

4) Inside Out

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Il penultimo lavoro della Pixar è anche uno dei più amati dalla critica, che ha speso parole come capolavoro. L’idea di creare personaggi che incarnino le emozioni, di farne un quartier generale nella testa è molto bella, così come quella di seguire la crescita della protagonista da un punto di vista diverso e interno. Certo, a voler essere pignoli sui temi dell’immaginazione, dei bambini e della perdita dell’innocenza, c’era già stato un capolavoro (insuperabile?) come Il mio vicino Totoro di Miyazaki, ma anche qui si vola alto e siamo pronti a scommettere che nessuno riuscirà a trattenere una lacrima in una particolare scena. Nota a margine: l’entusiasmo di Gioia è proprio insopportabile.

 

3) Alla ricerca di Nemo

Il classico dei classici. Vince il premio Oscar nel 2004 ed è a tutti gli effetti il più disneyano dei film Pixar. Il pesciolino Nemo è un pesce con una pinna atrofica e orfano di madre. Catturato durante una battuta di pesca viene allontanato dal padre Marlin, che le prova tutte per ritrovarlo. Durante la ricerca, incontra tanti personaggi buffi, tra cui non si può non citare Dory, il pesce chirurgo che soffre di crisi di memoria a breve termine e che sarà la protagonista del sequel in uscita nel 2016. Happy ending garantito con il piccolo Nemo che riabbraccia il padre e ritrova fiducia in se stesso. Come i classici Disney, senza le fastidiose canzoncine che spezzano il ritmo. Immortale.

 

2) Up

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Anche Up vince 2 premi Oscar nel 2010. La storia qui è diversa. Up è un film magnifico che illustra come pochi gli acciacchi della vecchiaia e la tragedia per la morte della compagna di una vita. La soluzione a questa enorme perdita ha le fattezze di un bambino asiatico paffutello. Il loro rapporto ricorda quello dei protagonisti di Gran Torino, il film di Clint Eastwood. Insieme voleranno nel cielo con una casa appesa a milioni di palloncini. Una cosa che a pensarci viene ancora il magone. Un film adulto, in cui viene esplorato il mondo dei nonni, che di solito vengono relegato al ruolo di comprimari nei film d’animazione.

 

1) Wall-E

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Per noi, il film più bello della Pixar è proprio questo. Wall-E, la storia d’amore tra due robot che cambieranno il destino dell’umanità. Una narrazione rivoluzionaria, la prima mezz’ora è praticamente un film muto, in cui si entra in punta di piedi nel futuro distopico del pianeta Terra, abbandonato da 700 anni a causa dei rifiuti. Il mondo perfetto per Wall-E, un robot spazzino che nessuno ha mai disattivato e che continua a raccogliere rifiuti, avendo come unico amico uno scarafaggetto. Quando arriva Eve, un robot supertecnologico usato per raccogliere forme di vita terrestri, i due si innamorano al suono vintage di Hello, Dolly di Gene Kelly, recuperata da una vecchia VHS. Universalmente ritenuto dei film di fantascienza tout court più rivoluzionari e un modo diverso di veicolare il messaggio ecologico, con meno melassa del solito e più creatività. Tecnicamente perfetto, sperimenta senza aver paura.

 

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