È morto John Peter Sloan, e con lui se ne va uno dei personaggi più amati e originali della cultura popolare italiana degli ultimi vent’anni: l’insegnante d’inglese che ci ha insegnato la lingua di Shakespeare col sorriso, trasformando la grammatica in commedia e l’accento british in uno strumento di risate collettive. La notizia ha colpito come un fulmine: Sloan si trovava a Menfi, in Sicilia, dove stava trascorrendo le vacanze con la sua compagna, quando è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Non c’è stato nulla da fare. Aveva solo 51 anni.
Chi era John Peter Sloan: dalla chitarra all’aula
La storia di John Peter Sloan è quella di un uomo che ha reinventato se stesso più volte, sempre con una naturalezza disarmante. A 16 anni lascia l’Inghilterra e parte come cantante e chitarrista, girovagando per l’Europa fino ad approdare in Italia, dove fonda il gruppo rock The Max. La musica lo porta sui palchi, ma è la nascita di sua figlia a cambiare tutto: decide di abbandonare la carriera da musicista e di dedicarsi all’insegnamento dell’inglese, costruendo da zero un metodo tutto suo, basato sulla componente ludica, sull’ironia e sulla capacità di far sentire lo studente a proprio agio anche davanti agli errori più imbarazzanti.
Per noi poveri italiani — che l’inglese non lo sappiamo mai abbastanza — le lezioni di John Peter Sloan sono state molto più formative di qualsiasi ora trascorsa sui banchi di scuola. Potevamo ridere e imparare allo stesso tempo, guidati da un insegnante che si era inventato un modo unico di spiegare le cose: la pronuncia, i false friends, le espressioni idiomatiche diventavano sketch comici senza perdere nulla della loro utilità pratica.
Il metodo Sloan: perché funzionava così bene
Il segreto del suo approccio era semplice quanto rivoluzionario: abbattere la paura di sbagliare. Sloan sapeva perfettamente che il blocco psicologico è il vero nemico dell’apprendimento linguistico, e lo smontava con l’umorismo, esagerando gli errori tipici degli italiani fino a renderli esilaranti. I suoi video su YouTube hanno accumulato milioni di visualizzazioni, i suoi libri — tra cui la serie Instant English — sono diventati bestseller nelle classifiche italiane, e i suoi spettacoli teatrali riempivano le sale con un pubblico eterogeneo: studenti, professionisti, stranieri che vivevano in Italia, semplici appassionati della lingua inglese.
Il successo del suo metodo e del suo personaggio lo portarono sul palco di Zelig — dove divenne uno dei volti più riconoscibili del programma — e su quello di numerosi teatri in tutta Italia, dove si esibiva come attore e regista di spettacoli pensati appositamente per chi voleva imparare divertendosi.
Le scuole, la Sicilia e l’ultimo capitolo
Cantante, attore teatrale, comico, regista, scrittore, insegnante: Sloan era tutto questo insieme, e lo era con una generosità rara. Nel 2011 apre la sua prima scuola d’inglese a Milano, poi a Roma, poi a Menfi, in Sicilia, l’isola cui dedicò anche un film: Smith di Sicilia. Era proprio a Menfi che si trovava quando il suo cuore ha smesso di battere. «Soffriva di asma, aveva un enfisema, ma niente di preoccupante. Poi, ieri sera, è stato trasferito in ospedale, ha avuto un aggravamento e non c’è stato nulla da fare», ha spiegato la sua agente, lasciando tutti senza parole.
La notizia della morte di John Peter Sloan ha scatenato un’ondata di cordoglio sui social: migliaia di persone hanno condiviso i suoi video, citato le sue battute, ricordato il momento preciso in cui avevano capito — grazie a lui — la differenza tra make e do, o finalmente smesso di avere paura di aprire bocca in inglese.
Un vuoto difficile da colmare
John Peter Sloan ci mancherà in un modo che va oltre la semplice nostalgia: ci mancherà perché aveva trovato la formula rara di essere utile e divertente allo stesso tempo, di insegnare senza far sentire nessuno stupido, di costruire un ponte tra due culture con leggerezza e profondità. Abbiamo imparato l’inglese più da lui che dai nostri professori, e lo abbiamo fatto ridendo — ridendo un sacco. È questo il lascito più bello di un uomo che ha scelto l’Italia come casa e l’ha ripagata con uno dei doni più preziosi: la voglia di comunicare.
FAQ su John Peter Sloan
- Di cosa è morto John Peter Sloan?
- John Peter Sloan è morto improvvisamente a Menfi, in Sicilia, dove si trovava in vacanza. Secondo la sua agente, soffriva di asma ed enfisema: dopo un aggravamento notturno è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto. Aveva 51 anni.
- Perché John Peter Sloan era famoso in Italia?
- Era famoso soprattutto per il suo metodo innovativo e umoristico di insegnamento dell’inglese, per la partecipazione al programma comico Zelig e per i suoi libri bestseller come la serie Instant English, che hanno aiutato milioni di italiani ad avvicinarsi alla lingua inglese in modo leggero e pratico.
- Quanti anni aveva John Peter Sloan quando è morto?
- Aveva 51 anni.
- Dove aveva le sue scuole d’inglese?
- Sloan aveva aperto scuole d’inglese a Milano (la prima, nel 2011), Roma e Menfi, in Sicilia.
- Cosa rimane del lavoro di John Peter Sloan?
- Restano i suoi libri, i video su YouTube con milioni di visualizzazioni, gli spettacoli teatrali e un metodo di insegnamento che ha cambiato il modo in cui molti italiani si approcciano all’inglese: con meno paura e molto più sorriso.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






