TV e Cinema
di Simone Stefanini 2 Febbraio 2018

10 motivi per guardare Ricomincio da capo

Un film surreale, che sfiora l’horror e la storia romantica: una commedia semplicemente perfetta

Avete presente il film di Harold Ramis con Bill Murray e Andie MacDowell del 1993?  Quello che i titolisti italiani hanno adattato un po’ alla cactus, invece di preferire la traduzione letterale e di chiamarlo Il giorno della marmotta? Ancora non vi ricordate? Ultimo indizio: quello in cui il protagonista, un presentatore del meteo di una tv privata, viene mandato dall’emittente a seguire il giorno della marmotta, una festa paesana in Pennsylvania e una volta lì vive il solito giorno in eterno? In questo Purgatorio, il nostro eroe trova anche l’amore, rendendo il film una perfetta guida alla vita.

Ok, finalmente vi vedo attenti. È il momento di darvi 10 motivi per riguardarlo e stare bene.

 

1) C’è Bill Murray

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Voi che li avete visti tutti, ci ricordate per cortesia un film con Bill Murray che non sia adorabile? Da Ghostbusters allo Steve Zissou di Wes Anderson, passando per Lost in Translation di Sofia Coppola o SOS Fantasmi. Ogni ruolo che interpreta l’attore 65enne è una gioia e pure quando il film è una mezza ciofeca, basta un suo cameo per renderlo passabile. Ricomincio da capo non fa certo eccezione e vederlo impazzire d’amore (e non solo), disperarsi, sbellicarsi dalle risate e fare il romanticone vale già il biglietto del film.

 

2) Era su Netflix

No, questo punto non è più valido. Eravamo sicuri al 100% che fosse su Netflix, l’anno scorso c’era ma quest’anno non c’è più. Come faremo a riprenderci? Facendo zapping furioso su una delle tante tv in giro per trovarlo, oppure cliccando su quel torrent che irradia felicità.

 

 

3) La marmotta Phil esiste davvero

Ogni anno, nella ridente cittadina (facilmente pronunciabile) di Punxsutawney in Pennsylvania, c’è una tradizione che va avanti dal 1987 e che prevede un marmottone di nome Phil che esce dalla sua tana per predire il clima: se il tempo è nuvoloso, la marmotta non vede la propria ombra e resta all’aperto: vuol dire che la primavera arriverà presto. Se invece c’è il sole, la marmotta vede la sua ombra, si spaventa e torna nella tana: vuol dire che l’inverno durerà altre dei settimane. Neanche a dirlo, da quando la cittadina è diventata il teatro delle riprese di Ricomincio da capo, tutte incentrate su quella festa, i turisti e i fan si sono moltiplicati come i Gremlins per assistere alla marmotta/colonnello dell’aeronautica ad honorem. Nel caso però siate impossibilitati a raggiungere il luogo ameno, la festa si può guardare anche in streaming sul sito ufficiale.

 

4) In suo onore, Sky UK lo trasmetterà per tutto il giorno

Adoriamo lo humor inglese e questo ne è un esempio lampante. Come omaggiate un film in cui il protagonista rivive lo stesso giorno ogni giorno se non mettendolo in palinsesto per 24 ore consecutive, per un totale di 13 volte? È quello che hanno pensato a Sky in Gran Bretagna. Per non farsi mancare nulla, l’Independent nel lanciare la notizia, l’ha copincollata nella stessa pagina innumerevoli volte in loop. Geni.

 

5) La sveglia con la canzone I Got You Babe di Sonny e Cher 

È la canzone che ogni mattina il buon Bill ascolta dalla radio, che lo sveglia rigorosamente alle 6.00 (insieme allo speaker che dice “In piedi campeggiatori, camperesti e campanari!”). La sveglia è talmente iconica che c’è chi ha pensato di crearne una uguale, usando una Panasonic RC-6025, proprio come quella del film e mettendoci dentro il famoso pezzo, che alle 6 vi sveglierà come da copione, tutti i giorni. Le istruzioni step by step nel video qui sopra.

 

6) La trama è stata ispirata da Nietzsche

Siamo sul nientepopòdimenoche. Se non siete troppo ferrati su Nietzsche e le poche volte che l’avete sentito nominare era in una canzone di Zucchero, non disperate, facciamo presto. Harold Ramis e Danny Rubin, gli sceneggiatori del film, hanno detto più volte di aver preso ispirazione da La Gaia Scienza, un libro filosofico del 1882 scritto proprio da Friedrich Nietzsche in cui il pensatore, tra l’altro, descrive un uomo che vive lo stesso giorno  tutti i giorni.

 

7) Bill Murray vive lo stesso giorno più a lungo di quanto pensi

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Noi ridiamo e scherziamo ma per il protagonista Phil Connors è una sorta di film dell’orrore. Un fan totale, Wolf Gnards, ha analizzato il film e attraverso una serie di calcoli che non vi stiamo a dire, ha dichiarato che, come minimo, Bill è rimasto bloccato nel solito giorno per 8 anni, 8 mesi e 16 giorni. Anche il regista Ramis ha risposto al magazine Heeb a questa domanda spinosa, confermando che come minimo, Bill Murray abbia visto il giorno della marmotta per 10 anni buoni. Tutti quelli che servono per imparare il piano, saper parlare correttamente il francese e diventare un asso nelle sculture di ghiaccio.

 

8) In nessun’altra commedia il protagonista si suicida un sacco di volte

È anche il lato oscuro, di rassegnazione e disperazione  che rende questa commedia così bella. In un film romantico, di certo a nessuno verrebbe in mente di far suicidare il protagonista più e più volte, ma qui si va oltre. Phil, nel suo loop continuo ha sicuramente sperimentato di tutto, pure le cose più perverse e non gli resta altro che morire, provando tutti i vari modi di farla finita. Un risvolto sinistro che rende l’happy ending ancora più happy.

 

9) A Punxsutawney troverete placche come questa 

Un motivo in più per andare a visitare quella cittadina dal nome impronunciabile.  Per guardare l’angolo in cui viene importunato da Ned Ryerson e poggiare i piedi dove ha camminato Bill Murray. LIKE A BOSS.

 

10) Andie MacDowell è proprio carina

È proprio quello il punto: Andie MacDowell non è una bomba sexy, è una ragazza carina. Beh, neanche Bill Murray è mai stato scambiato per Johnny Depp e questa unione strana, di due persone normali crea quel transfert che oggi è difficile ricreare coi belli di plastica. E ogni giorno, per anni, Bill Murray la corteggerà, la inviterà a cena, ne sarà innamorato perdutamente. Ecco perché è una tra le commedie d’amore che non ti stanchi mai di guardare. Curiosità: per la parte era stata presa in considerazione anche Tori Amos.

 

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Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
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