Viaggi
di Giulia Montani 25 Ottobre 2019

4 ville italiane in cui andare o da cui scappare ad Halloween

La notte delle streghe si avvicina, scoprite con noi le storie di 4 ville italiane infestate. Per Halloween avrete il coraggio di andarci o scapperete a gambe levate?

Il 31 ottobre si avvicina e non c’è miglior occasione per scoprire quanto si è coraggiosi o se, al contrario, si soffre di samhainofobia, la paura ingiustificata e persistente per Halloween.

In tutto il mondo, le leggende più spaventose vengono alimentate ogni anno in occasione della festività ma ci sono luoghi che non hanno bisogno della ricorrenza per essere investiti di quell’alone affascinante di mistero e terrore che pervade i più, soprattutto attraverso video e registrazioni amatoriali.

Ci sono interi paesi (come Craco in Basilicata, Triora a Imperia o l’isola maledetta di Poveglia a Venezia), parchi come quello dei mostri di Bomarzo (Viterbo), ex manicomi abbandonati, da quello di Consonno (LC) passando per Colorno (PR), Aguscello (FE) fino a Mombello (MB) e davvero moltissimi castelli conosciuti per storie da brivido. Non mancano però, ville e case abbandonate degne di essere conosciute per le loro storie inverosimili o estremamente reali e terrificanti, a voi la scelta.

Di seguito vi proponiamo 4 ville italiane tutte da scoprire. Voi ci andreste o ve ne terreste ben alla larga?

4) VILLA CERRI – VILLA DEGLI AMANTI

A Lomello (in provincia di Pavia) si trova la Villa degli amanti maledetti. Il nome si deve alla leggenda che narra il doppio omicidio compiuto dal proprietario della tenuta prima di fucilarsi a sua volta mortalmente.Una volta tornato da una battuta di caccia, al posto di trovare la giovane appena sposata ad attenderlo, scopre il tradimento da questa compiuto con lo stalliere all’ultimo piano della torretta della villa. Le tre morti avvenute nell’estate del 1912 hanno contribuito ad alimentare l’idea di presenze che s’aggirano per la casa, motivo della mancanza di proprietari stabili (gli ultimi risalirebbero agli anni ’50, tutti suicidatisi per i lamenti terrificanti sentiti quotidianamente).

Spoiler alert!

Una cartolina ingiallita del 1931 smentisce qualsiasi storia narrata. Nella fotografia, scattata per essere inviata a suo padre in occasione della Pasqua di quell’anno, è infatti ritratto il proprietario Pietro Cerri con alle spalle la villa di nuova costruzione. La casa, quindi, nell’anno dell’ipotetico efferato omicidio – suicidio, ancora non esisteva. I Cerri sono rimasti i proprietari fino alla morte, in un incidente stradale, del figlio di Pietro, Alberto. La leggenda è probabilmente nata dall’unione di più storie di omicidi e assassinii brutali compiuti in quelle zone molti decenni prima della realizzazione della Villa.

Villa Cerri Instagram mystery_road_team - Cartolina Villa Cerri

3) VILLA DE VECCHI – LA CASA ROSSA

Villa de Vecchi, conosciuta come “la casa rossa” a causa dei residui di colore sulle pareti esterne, si trova tra le montagne vicino al lago di Como (Cortenova, LC) è una villa di metà 800 voluta da Felice De Vecchi. Oggi è conosciuta come la più infestata d’Italia e tra le 7 più infestate al mondo. La leggenda: dopo una passeggiata, de Vecchi torna a casa trovando moglie e figlia morte, brutalmente uccise. Alla morte di Felice, la casa caduta in abbandono, avrebbe iniziato ad essere luogo di fenomeni paranormali e presenze sinistre. Durante gli anni ’20, uno spiritista britannico avrebbe confermato le presenze stando nella casa per due notti e scappando poi però il terzo giorno, dopo aver organizzato messe sataniche e riti orgiastici. Sono varie le manifestazioni associate alla casa come quella di un fantasma che ogni notte suonerebbe un pianoforte (presente nella sala principale ma ormai distrutto) udibile anche dall’esterno dell’abitazione.

Spoiler alert!

In realtà il Conte de Vecchi e la moglie sono morti nel 1938 per cause naturali.
La villa non è mai davvero rimasta disabitata, durante la Seconda guerra mondiale viene usata come dimora per gli sfollati e dal 1959, anno in cui viene acquistata dalla famiglia Medici di Marignano.
Cade poi in degrado. Negli anni ’80 passa a imprenditori locali che non procedono però a una sua ristrutturazione.

https://instagram.com/p/B3UGl70Ii-R/

 

2) VILLA MAGNONI – LA STREGA DI CONA

A qualche chilometro da Ferrara, si trova Cona con la sua villa abbandonata: Villa Magnoni.La storia legata a questa villa parla dell’esistenza di una strega, la custode della casa. Anni ’80, quattro ragazzi decidono di entrare nella villa per gioco ma subito iniziano a sentire rumori strani fino al pianto di un bambino nonostante la casa fosse abbandonata da anni. Terrorizzati, i ragazzi scappano verso l’auto quando, usciti dalla villa, vedono alla finestra del secondo piano, una donna molto anziana che urlando, li intima ad andarsene. A poche centinaia di metri, i giovani perdono il controllo della macchina e finiscono fuori strada. Nell’incidente muoiono tutti tranne uno, unico sopravvissuto che avrebbe poi raccontato l’accaduto alle autorità prima di trasferirsi in un’altra regione. Dopo quell’evento, gli ingressi e le finestre di Villa Magnoni sono stati tutti murati.

 

1) VILLA CLARA

Villa Clara è una villa bolognese, ora disabitata, del 1624 voluta dal conte Carlo Cesare Malvasia. Casa maledetta, i più dicono è possibile incontrare il fantasma di una bambina che chiede aiuto; gli abitanti del luogo evitano di passare davanti alla casa. Clara non è l’unico nome della Villa (chiamata anche Casino del Trebbo, Villa Malvasia o Villa Alessandri) ma è quello più conosciuto in quanto collegato alla storia di Clara:
In un periodo non precisato, nella villa abita Clara, una bambina che viene murata viva dal padre per la paura che questo ha del dono di preveggenza della piccola. Sono molte le testimonianze che affermano di aver sentito urla, pianti, richieste disperate di aiuto da parte del fantasma di Clara che non si limiterebbe a farsi sentire e apparire a figura intera ma che tenterebbe anche di interagire con chi la vede. Queste visioni, insieme alla fitta nebbia che avvolge la casa e le finestre illuminate nonostante la mancanza di corrente elettrica, ha portato alla creazione della reputazione di casa maledetta alla villa.

Non ci sono prove riguardo l’esistenza di Clara, per alcuni non c’è mai stato alcun omicidio e il nome della bambina deriva da una delle ultime proprietarie della villa.

Ciò non toglie la stranezza degli avvenimenti accaduti intorno alla casa come torce elettriche, fotocamere e altre apparecchiature elettriche guastatesi senza motivo, svenimenti, trance, oggetti scagliati contro i visitatori… forse legati alla reale morte avvenuta nell’edificio intorno al 1999 quando un bambino cadde in una botola segreta.

L’ultimo ma non meno inquietante mistero legato alla residenza di Clara, sarebbe riguardo la finestra sopra l’ingresso principale che in molti affermano di aver visto sparire per poi riapparire sotto i loro occhi.

 

Se queste storie vi hanno incuriosito o affascinato, di sicuro non soffrite di samhainofobia ma non temete, in caso contrario una soluzione c’è, ed è usare la ragione per analizzare le vicende narrate e trovarci una spiegazione razionale. Non lasciatevi convincere però dalle numerose testimonianze presenti su internet né andate a cercare i video realizzati tramite strumenti appositi per la rilevazione di fenomeni paranormali o l’ansia per la festa di Halloween in arrivo, non scomparirà.

Che le storie siano reali o puramente frutto dell’immaginazione di bravi racconta storie, la curiosità suscitata dai racconti rimane e allora perché non approfittarne durante la notte delle streghe?
In fondo, la casa di chiunque potrebbe un giorno essere soggetta a narrazioni piene di fantasmi e presenze sinistre… se volete essere gli artefici delle storie migliori, un consiglio è quello di partire dalle apparenze rendendo la vostra casa il più spaventosa possibile, magari attraverso le decorazioni più belle che potete facilmente trovare ad esempio su Amazon.

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