Viaggi
di Luca Carnifull 29 Luglio 2016

Vacanze Italiane: sapessi com’è strano / darsi il primo bacio / a Versciaco

La nostra rubrica dell’estate: dove siamo stati in vacanza fino ai 18 anni?

vacanze italiane versciaco carnifull  Gif di Gabriele Ferraresi

 

Oggi Vacanze Italiane arriva alla sesta puntata: dopo Pietra Ligure, StreviPalleusieuxCapitolo, e Moneglia, andiamo in Trentino-Alto Adige, a Versciaco (Vierschach).

Vacanze Italiane è una rubrica in cui raccontiamo i posti dove tutti noi siamo stati in vacanza fino ai 18 anni. È il nostro tema libero sull’estate, visto che ormai siamo in periodo di compiti per la vacanze: se volete mandare la vostra vacanza italiana, scrivete a info@dailybest.it. 

Ci torniamo ogni estate da anni” diceva mia madre, spingendo con slancio l’enfasi alla fine della frase, come se tutto quel tempo dovesse per forza essere una bomba. Per la precisione erano già 11 anni che ci andavamo, di cui 9 nello stesso albergo. C’erano la mia famiglia, un paio di famiglie da Padova, una specie di comitiva di almeno 40 persone da Desio, e qualche coppia più o meno stagionata che variava ogni estate, magari perché ci finiva per caso, in un’era pre trip advisor. Un delizioso paesino dell’Alto Adige o del Sud Tirol, chiamatelo come vi pare.

5 hotel, 1 chiesa, BASTA.

L’entrata nell’adolescenza lo trasformava automaticamente nella settimana più brutta della mia vita. Essendo un ragazzo sano e lucido, avrei voluto essere da tutta un’altra parte, senza la mia famiglia, facendo altro. Molto probabilmente questo era un paradigma applicabile a qualsiasi programma di partenza.

Quelli che erano stati lassù i compagni di giochi da bambini, ora erano diventati altri adolescenti in cattività. Ed ovviamente quello più sveglio non ero io. Era M, di una delle famiglie di Padova: smargiasso, furbo, un paio d’anni più grande di me nella realtà, interi decenni di più di avventure nei mari dei Caraibi nella fantasia. Arrivava sempre in villeggiatura con la sua famiglia prima della mia, quindi se c’erano dei cambiamenti, lui era il primo a scoprirli.

Nell’estate del 1994 c’erano grosse novità: in uno dei 5 hotel erano venute a lavorare C ed A, due ragazze più o meno nostre coetanee. M non si era fatto scappare la novità, e tentava una corte abbastanza serrata nei confronti di C, la più grande delle due, la quale, forse come ottima scusa di partenza, gli diceva che non poteva uscire con lui perché serviva un quarto per A. E così, appena arrivato al nostro solito hotel, M. mi disse “ti devo chiedere un favore”.

Sì, lo so che state pensando agli 883, e ammetto di averci pensato anch’io allora, ma era il 1994, avevo 15 anni, per me era troppo presto per poter citare gli Smiths e troppo tardi per non volere avere dimestichezza con questo genere di cose per cui sì, accettai senza riserbo alcuno.Il piano era degno di uno di quei vecchi film di Little Tony in cui fa la naja con Ferruccio Amendola: le si andava a prendere quando staccavano dall’hotel, si mangiava un gelato assieme (non c’erano gelaterie, quindi sarebbe stato un altro squallido bar tutto in legno di un altro hotel) E POI.

E poi si finiva con M. e C. chissà dove, e io e A. a fingere di non essere i pali della situazione. Anche se non ci credereste mai, a 15 anni non ero ancora quell’incredibile condensato di 176 centimetri di fascino e carisma per cui le donne sarebbero letteralmente impazzite in seguito, ed anche la mia disinvoltura nelle conversazioni con l’altro sesso non ricordava la precisione cristallina di una performance di Segovia (vi prego, lo so che ho detto che avevo 15 anni e ho scritto anche Segovia, ma non serve facciate battutacce).

Inoltre A. aveva una difficoltà in più: era, come praticamente tutti gli indigeni, fiera madrelingua teutonica. Questo creava qualche misunderstanding di ordine lessicale. Avevo detto “gufo”. “Che cosa è gufo?” e come te lo spiego, se l’unica cosa che so dirti in tedesco è eine wienerschnitzel mit pommes frites. Mi salvò la sua noia. Al dodicesimo secondo di vani tentativi stile Pictionary, mi baciò.

Difficilmente lo era per lei ma, se non mi ero perso qualcosa, quello era proprio il mio primo bacio. Ora non fatemi fare il sentimentale, lo avete dato anche voi il primo bacio, e quasi certamente meglio di me, quindi sapete che si prova.

Posso solo dire che fu decisamente meglio che farle capire cosa cazzo fosse un gufo.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

70,00 €

SERIGRAFIA "SE MI AMI VALE TUTTO" - ed. limitata firmata - MI AMI 2014

Serigrafia ufficiale della 10° edizione del MI AMI 2014 dimensioni: 50x50 cm stampata a 2 colori (nero + argento) edizione limitata di 50 esemplari ognuna numerata e firmata dall'artista disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc venduta non incorniciata (spedita arrotolata in un tubo) disponibili anche la versione UOMO+UOMO e DONNA+DONNA Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
10,00 €

Maglietta unicorno Better Days

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con l'unicorno di ANDREA MININI realizzata per il Better Days Festival 2016.  
15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
25,00 €

Maglietta de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Maglietta in edizione limitata per il concerto di Andrea Laszlo De Simone.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >