Per la serie “no, non me la sono presa affatto”: quando un tatuaggio di merda non è solo un modo di dire, ma la letterale descrizione di ciò che qualcuno si ritrova stampato a vita sulla pelle.
La storia dietro il tatuaggio di merda più famoso del web
Succede anche questo — sempre che non si tratti di fake virale, ormai la cosiddetta certezza delle fonti è un lusso che non ci possiamo più permettere, con buona pace degli storici. La vicenda, diventata un classico del genere “vendetta da tatuatore”, continua a circolare perché tocca un nervo scoperto: quanto ci si può fidare di chi impugna il macchinario mentre sei disteso sul lettino?
Sembrerebbe che tale Ryan L. Fitzjerald, tatuatore professionista, scoprendo che la sua ragazza Rossie Brovent se la faceva con il suo migliore amico (questo è il dettaglio per il gossip), abbia deciso di vendicarsi in modo decisamente creativo: tatuandole una bella cacca fumante a tutta schiena. Un soggetto inequivocabile, scelto con cura chirurgica per massimizzare l’imbarazzo a lungo termine.
La ragazza non l’ha presa altrettanto bene e si è ovviamente subito rivolta a un avvocato. La somma richiesta sta sui 100 mila dollari. Anche se, riportano le cronache, Rossie, particolarmente alticcia al momento del misfatto, aveva firmato un foglio in cui si dichiarava consapevole di quanto il ragazzo le andasse a tatuare: “Il soggetto del tatuaggio è a completa discrezione del tatuatore”. Una clausola che, in condizioni normali, nessun cliente dovrebbe mai accettare.
Il risultato lo vedete nella foto sotto. Un disegno nemmeno troppo ben fatto. Davvero un bel tatuaggio di merda.

Perché questa storia continua a fare il giro del web
Al di là del gossip, la vicenda di Rossie e Ryan solleva una questione concreta e scomoda: il consenso informato nel mondo del tatuaggio è spesso trattato con una leggerezza che può costare cara. Firmare un modulo generico — specie in stato alterato — non equivale a sapere cosa ti verrà disegnato sulla pelle per il resto della vita. In molti paesi, inclusa l’Italia, la normativa sul consenso in ambito estetico e di body art è andata progressivamente irrigidendosi proprio per evitare situazioni simili.
Il caso ha anche un secondo livello di lettura: la qualità esecutiva. Che si tratti di vendetta o di semplice incompetenza, un tatuaggio brutto — tecnicamente parlando — è un danno estetico permanente che può richiedere sessioni costose di laser removal, con prezzi che in Italia oscillano tra i 100 e i 400 euro a seduta a seconda delle dimensioni e dei colori.
Come evitare di ritrovarsi con un tatuaggio di merda (nel senso letterale o figurato)
La storia di Rossie è estrema, ma i tatuaggi mal riusciti sono più comuni di quanto si pensi. Ecco i punti chiave da tenere a mente prima di sedersi sulla poltrona:
- Non firmare mai moduli in bianco o con clausole vaghe come “soggetto a discrezione del tatuatore”: il design deve essere approvato e documentato prima dell’inizio della sessione.
- Verificare il portfolio reale del tatuatore, non solo i post selezionati sui social: chiedere di vedere lavori guariti, non appena eseguiti.
- Evitare sessioni in stato alterato: oltre al rischio di scelte impulsive, l’alcol fluidifica il sangue e compromette la qualità del tatuaggio stesso.
- Diffidare dei prezzi troppo bassi: un tatuaggio grande schiena eseguito da un professionista serio costa mediamente tra i 500 e i 1.500 euro in Italia. Sotto quella soglia, le domande da fare sono molte.
FAQ: Che tatuaggio di merda — domande frequenti
La storia di Ryan e Rossie è vera o una leggenda urbana?
La vicenda ha circolato su numerose testate internazionali e presenta dettagli specifici (nomi, cifre legali, clausola contrattuale), ma non è mai stata verificata con certezza assoluta. Rientra nella categoria delle storie virali plausibili: vera o no, il meccanismo che descrive — tatuatore con piena discrezione sul soggetto — è giuridicamente possibile e per questo continua a fare notizia.
Si può rimuovere un tatuaggio brutto o indesiderato?
Sì, tramite laser Q-switched o picosecondo, ma il processo è lungo, doloroso e costoso. Un tatuaggio grande come quello della foto richiede generalmente tra le 8 e le 15 sedute, con un costo totale che può superare i 3.000 euro. I risultati variano in base ai colori e alla profondità dell’inchiostro.
Cosa dice la legge italiana sul consenso nei tatuaggi?
In Italia, l’attività di tatuaggio è regolamentata a livello regionale. Il consenso informato scritto è obbligatorio e deve specificare il soggetto, le dimensioni e i colori del tatuaggio. Un modulo generico che delega tutto al tatuatore sarebbe difficilmente sostenibile in sede legale davanti a un giudice italiano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






