Art
di Simone Stefanini 23 Ottobre 2017

I pennarelli non sono solo per bambini: le illustrazioni di Chiara Dal Maso

Chiara Dal Maso coniuga un tratto volutamente infantile con tematiche adulte, storie della vita di tutti i giorni vissute con incanto

Chiara Dal Maso è un’illustratrice ventottenne nata a Sarcedo, un paese di 5.000 abitanti in provincia di Vicenza e trasferita a Milano per lavoro. Il suo tratto combina astrazione e scene della vita di tutti i giorni, marcate in modo volutamente infantile coi pennarelli colorati.

Ama l’approccio tipico del sogno lucido di artisti come David Hockney, Raymond Pettibon, David Shringley e Niki De Saint Phalle, mentre i musicisti di riferimento che ascolta in sottofondo mentre disegna sono gente del calibro di Sonic Youth, Boards of Canada, Wire, Brian Eno e Elliott Smith.

L’abbiamo intervistata per la nostra serie Dailybest Catalogo.

1) Partiamo da una breve presentazione: chi sei, quanti anni hai, da dove vieni?
Mi chiamo Chiara, ho 28 anni e vengo da un piccolo paese in provincia di Vicenza: Sarcedo.
Questo paesino conta poco più di 5000 abitanti ed è stato sempre un po’ troppo piccolo per me. Gran parte del tempo che ho trascorso lì, l’ho passato pianificando di andarmene, un giorno.

 

Only happy when it rains © Chiara Dal Maso  Only happy when it rains © Chiara Dal Maso

 

2) Dove sei adesso?
Vivo a Milano da quattro anni. Non avrei mai creduto che mi sarei fermata qui così a lungo, perché ero abituata al movimento: prima di trasferirmi Milano sono stata a Vancouver, Copenhagen e Stoccolma, dove ho lavorato come graphic designer. A questa città comunque il movimento non manca affatto, un movimento interno fatto di persone, nuove tendenze, idee.
Sono arrivata senza aspettative e qui per me si sono concretizzate pian piano molte cose che da tempo desideravo. È stata una grossa, bella sorpresa.

 

3) La prima cosa che hai disegnato e l’ultima?
All’asilo mi piaceva molto disegnare chiocciole per via della forma a spirale del guscio. Spesso facevano capolino nella foresta di gambe lunghissime appartenenti ai personaggi che affollavano i miei disegni, abbagliati da un sole-polpo infiocchettato e provvisto di occhi, naso e bocca. L’ultima cosa che ho disegnato è una rappresentazione  mostruosa ed ironica dell’ego umano.

 

Ego (buttlicker) © Chiara Dal Maso  Ego (buttlicker) © Chiara Dal Maso

 

4) Hai dei rituali prima di metterti al lavoro e dopo aver finito?
Il disegno è in sé il rituale. Per me funziona come la meditazione, è un atto esplorativo, terapeutico, liberatorio. Quand’ero bambina mi veniva spesso detto che vivevo in un mondo tutto mio. Anche da adulta quel mondo mi ci ritrovo spesso e volentieri, che io sia nella mia stanza o in un luogo affollato, basta un pezzo di carta e qualche colore.

 

5) Qual è la tua tecnica preferita e perché?
Disegno soprattutto con pennarelli a base acrilica. Ho adottato questa tecnica lavorando al mio progetto, Everyday Distraction. Faccio un disegno al giorno e ho bisogno di realizzare disegni in poco tempo e ovunque mi trovi. Questi colori sono molto comodi da trasportare e usare, scrivono su quasi qualsiasi superficie ed essendo coprenti danno la possibilità di lavorare a strati, aggiungendo dettagli in un secondo momento.

 

Songs about fucking © Chiara Dal Maso  Songs about fucking © Chiara Dal Maso

 

6) Qual è l’errore che un artista non dovrebbe mai commettere?
Personalmente non credo troppo all’errore nella sua accezione più negativa, né nella sperimentazione artistica, né nella vita: tutto è esperienza e si sa che un apparente sbaglio può condurre a grandi scoperte, ove un apparente successo è causa di stagnazione. Penso che tutti dovrebbero sentirsi liberi di compiere errori anziché aver paura di commetterli.

 

7) Che rapporto hai con le tue opere? Le vendi senza problemi o fai fatica a staccarti?
Non ho troppe difficoltà a separarmi dagli originali perché mi piace che le persone possano ricevere qualcosa di unico e personale. Lasciar andare parte di me in questo modo mi permette di rinnovarmi e desiderare di creare altre cose. Conservo le opere in occasioni particolari, in questo periodo ad esempio non posso venderle perché le esporrò a fine Novembre a Bologna, in occasione di BilBOlbul Festival, nel circuito mostre off.

 

Feast with my beasts © Chiara Dal Maso  Feast with my beasts © Chiara Dal Maso

 

Per tutte le informazioni, visitate il sito ufficiale

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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