ATTENZIONE: SPOILER SULLA PRIMA PUNTATA DELLA SETTIMA STAGIONE
Game of Thrones è tornata e ha mandato tutti a casa un’altra volta. Quattro minuti. È questo il tempo che passa tra l’effetto di disturbo visivo che anticipa l’ingresso del logo HBO e l’inizio della ormai leggendaria sigla di Game of Thrones. Quattro minuti che ricordano a tutti perché l’attesa per la settima stagione è stata così lunga, perché la giornata del debutto è iniziata con gente in piedi alle 3 di notte e si è conclusa con altra gente che correva a casa per vedere la fatidica season premiere. Quattro minuti che mandano tutti a casa, perché questa potenza narrativa non ce l’ha nessun’altra serie. Non ancora, almeno.

Perché Game of Thrones ha mandato tutti a casa ancora una volta
Come sempre in Game of Thrones (in onda su Sky Atlantic HD), i momenti più forti e importanti coincidono con una strage: da ormai sette stagioni, la violenza è il modo in cui David Benioff e D.B. Weiss creano i punti nodali della loro serie tv capolavoro e anche questa volta non cambiano strategia. Arya continua nel suo percorso da vendicatrice mascherata, ammazzando in una volta decine di persone leali a Walder Frey — quel Walder Frey che aveva già accoppato nella stagione scorsa dopo avergli fatto mangiare i figli. Così, giusto per riassumere le ultime tappe della crescita della protagonista più piccola di Game of Thrones: una sequenza sorda, nervosa, soffocante, che in pochi minuti ridefinisce l’intera serie.

Tanta azione, ma le cose si muovono anche quando sembrano ferme
Tanta azione e morte in pochi minuti, seguita da quasi un’ora in cui all’apparenza sembra non succedere nulla, ma in realtà vengono portate avanti tutte le storyline aperte. Come spesso accade in Game of Thrones, gli avanzamenti di una storia coincidono con degli spostamenti fisici: se l’arrivo di Khaleesi sulla terra di Westeros — con tanto di impronta della mano nella sabbia — è la gran chiusura di puntata, non meno importante è l’arrivo di Bran alla barriera.
A naso, sarà lui, insieme a Sam Tarly, a poter dare a Jon Snow e al suo esercito la botta necessaria per affrontare gli Estranei. A proposito: da applausi la sequenza che racconta la vita quotidiana di Sam Tarly in maniera nevrotica e potentissima. In mezzo c’è il Mastino sempre più umano (nei limiti del possibile), Sansa che non vuole più rinunciare a stare al centro della scena e Cersei che per la prima volta ha davvero in mano il potere, senza più mariti o figli a farle da schermo.

Le donne al centro: il cambio di rotta che ha trasformato la serie
Da questo piccolo excursus appare evidente quanto le donne siano diventate il centro della serie: tutta l’azione e la politica passa per le loro mani e per le loro decisioni, e l’impressione è che saranno sempre più importanti e cruciali. Un cambio netto, per una serie iniziata a traino esclusivamente maschile e più volte attaccata per come trattava i personaggi femminili. Bene così.
Al primo episodio di Game of Thrones, insomma, non manca niente: c’è l’azione, c’è il sangue, soprattutto c’è un avanzamento di tutta la trama. E qui sta il vero cuore della serie, il motivo per cui la sua epica ha contagiato anche chi non è avvezzo a questi mondi. Game of Thrones è una serie in cui le cose si muovono anche quando sembrano ferme, è un processo di accerchiamento continuo e inarrestabile. E sì, Game of Thrones è tornata e ha mandato tutti a casa un’altra volta — esattamente come ci si aspettava, forse anche di più.
FAQ su Game of Thrones stagione 7
Dove si può vedere Game of Thrones in Italia?
La serie è disponibile su Sky Atlantic HD per gli abbonati Sky. Gli episodi sono accessibili anche in streaming tramite NOW, la piattaforma on demand di Sky.
Quanti episodi ha la settima stagione di Game of Thrones?
La settima stagione è composta da sette episodi, un formato più corto rispetto alle stagioni precedenti ma con una durata media per episodio sensibilmente più lunga, fino a oltre un’ora.
Perché Game of Thrones è considerata la migliore serie tv di sempre?
Perché riesce a combinare una scrittura politica sofisticata con momenti di azione viscerale, personaggi femminili sempre più centrali e una capacità unica di far avanzare la trama anche nelle scene apparentemente statiche. Nessun’altra produzione televisiva ha replicato questa formula con la stessa efficacia.
Chi sono i personaggi chiave della stagione 7?
Arya Stark, Cersei Lannister, Daenerys Targaryen, Jon Snow, Bran Stark e Sam Tarly sono i protagonisti attorno a cui ruotano le storyline principali di questa stagione decisiva.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






