Daredevil e i 10 film di supereroi più brutti mai girati negli ultimi 15 anni

I film di gente in calzamaglia non sono esattamente tutti belli, anzi: alcuni sono proprio inguardabili

Cinema
di Simone Stefanini facebook 21 marzo 2016 15:05
Daredevil e i 10 film di supereroi più brutti mai girati negli ultimi 15 anni

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È uscita la nuova stagione di Daredevil, da guardare tutta d’un fiato su Netflix (binge watching è il termine tecnico) e sul versante cinema, le prime reazioni a caldo del pubblico americano alla première di Batman V Superman sembrano molto positive. Praticamente, negli ultimi anni, la tv e il grande schermo hanno puntato tutto sui supereroi (e sulle saghe fantasy, ma quello è un altro discorso).

La fine della prima era, quella senza grandi effetti al computer è stata senza ombra di dubbio la saga di Batman iniziata brillantemente da Tim Burton nel 1989 e finita tragicamente con l’orribile Batman & Robin di Joel Schumacher del 1997. Il nuovo inizio, lo Spider-Man di Sam Raimi del 2002, il capostipite dei film di supereroi moderni, coi grandi effetti CGI, che tutto possono e tutto fanno, talvolta a discapito della stessa sceneggiatura.

Specialmente sull’onda del successo di quello Spider-Man, l’industria c’ha provato con tutti i supereroi disponibili nei fumetti, facendo diventare arciricco Stan LeeNon tutti però sono belli, anzi, alcuni sono letteralmente inguardabili.

Basta davvero poco, tipo l’attore principale sbagliato per la parte e la credibilità dell’operazione se ne va affancuore.

Di tanti, ecco i peggiori 10, classificati dal meno peggio a quello che una volta uscito dal cinema, hai chiesto i soldi indietro.

 

10) Punisher: Zona di guerra (2008)

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Ray Stevenson è Frank Castle, cioè il Punitore in questo film di Lexi Alexander. Reboot totale di quello del 2004, questo spara, prende a botte, spacca tutto, spinge la violenza al massimo senza un minimo di approfondimento psicologico che faccia valere la pena di seguirlo fino in fondo. Vale più 10 minuti d’interpretazione del personaggio da parte di Jon Bernthal nella serie tv Daredevil che tutto questo pippardone d’azione un po’ a caso.

 

9) Catwoman (2004)

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Halle Berry è senz’altro una bella Catwoman, al pari di Michelle Pfeiffer prima e Anne Hathaway dopo. Ma è l’unica cosa bella del film, che per il resto è un’ammucchiata di scene pessime in cui si salva solo Sharon Stone nel ruolo della cattiva di turno. Non a caso ha ricevuto 7 candidature ai razzie Awards del 2005, quelli che premiano il film più brutto dell’anno.

 

8) The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro (2014)

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C’era proprio tutto quel gran bisogno di creare un’altra saga di Spider-Man dopo quello ddi Sam Raimi dei primi del 2000? Per gli Studios sembra proprio di sì e allora Peter Parker si trasforma da nerd in tipo troppo giusto, più figo, più veloce, più tutto. Emma Stone nel ruolo di Gwen Stacy è la miglior in scena, la resa dei conti col cattivo finale una mezza ciofeca. Inutile tranne per Emma, che però possiamo pure guardare in altri film.

 

7) Elektra (2005)

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Cosa possa aver fatto pensare gli Studios che sarebbe stato il caso di promuovere Jennifer Garner a reinterpretare Elektra dopo il flop clamoroso di Daredevil (che vedremo più in là), resta un mistero insoluto. Certo, questo film è decisamente migliore rispetto all’altro e Jennifer ha il physique du role per interpretare la lottatrice, ma a conti fatti è un’oca e mezzo che si può impiegare nel fare qualcosa di meglio.

 

6) Lanterna Verde (2011)

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Ryan Reynolds come Deadpool spacca tutto, come Lanterna Verde un po’ meno. Già di per sé il supereroe non è affascinantissimo, se poi il film risulta anche un po’ una macchietta, proprio non va. Forse non c’è bisogno che qualsiasi supereroe abbia un film a suo nome, bastano le comparsate nei film corali.

 

5) X-Men Origins: Wolverine (2009)

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X-Men è una grande saga e pur non essendo una pellicola banale, quella del 2009 incentrata sulla figura di Wolverine, interpretata come sempre bene da Hugh Jackman, non convince fino in fondo. Ritmo sbagliato, effetti speciali non buonissimi e il Deadpool finale che non convince. Anche il piglio alla Nolan del regista Gavin Hood, che non è Nolan, non premia. Peccato.

 

4) Superman Returns (2006)

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Quanto è difficile fare un film decente su Superman? Se si tolgono quelli classici interpretati da Christopher Reeve, il resto è tutto un insieme di monnezza. Sarà perché i supereroi di oggi sono violenti, oscuri e fighi, ma il ragazzone in calzamaglia blu con le mutande rosse, non sembra godere di grandi speranze. Il minimo sindacale viene raggiunto con questo film, che nonostante abbia Kevin Spacey in versione Lex Luthor, fa acqua a tutte le parti, a cominciare dal monoespressivo Brandon Routh, che ha distrutto pure Dylan Dog nell’orribile film americano.

 

3) I Fantastici Quattro (2015)

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Anche il doppio film degli anni 2000 sulla squadra di superoi non era proprio il massimo, ma si faceva guardare e rendeva un omaggio abbastanza sincero. Il suo reboot dell’anno scorso è un disastro su tutta la linea. Script assente, attori sbagliati, procedimento autolesionista. Sembra quasi fatto apposta per non piacere e diventare l’agnello sacrificale da dare in pasto alla critica, stanca dei film sui supereroi.

 

2) Ghost Rider (2007)

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Nicolas Cage, un uomo un perché: e a lui siamo molto affezionati. Ma è passato da fare grandi film tipo Via da Las Vegas, a recitare in ogni possibile immondizia cinematografica, sempre con la stessa espressione. Questo è senza dubbio il film più tamarro sui supereroi e sebbene la sua faccia sia un teschio di fuoco per più della metà del film, noi ricordiamo benissimo che quel teschio appartiene a Cage. Per completare il dramma, Violante Placido.

 

1) Daredevil (2003)

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Ah Ben Affleck, ovvero il mistero insondabile del cinema americano. Lui ha un Oscar mentre Stanley Kubrick no (a parte quello per gli effetti speciali di 2001 Odissea nello spazio). All’inizio, quando recitava nelle commedie dell’amico Kevin Smith era anche credibile, così come quando salva la terra in Armageddon, anche se lì credibile è un parolone. Ma come Daredevil, Dio, no. Avete presente tutto ciò che c’è di bello nella serie di Netflix? Qui non c’è.

Solo disastro, mediocrità e trash involontario. Vale la pena guardarlo dopo aver finito la maratona tv per rendersi ancora più conto di quanto sia nefasto per la storia della cinematografia.

 

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