United Airlines riaprirà dal 29 maggio 2027 il collegamento diretto tra Milano Malpensa e Washington Dulles, tornando su una rotta sospesa da 24 anni per rafforzare l’offerta tra l’Italia e gli Stati Uniti e servire uno degli hub principali del vettore americano. L’annuncio è arrivato dalla compagnia, che sarà l’unica a operare un volo senza scalo tra lo scalo varesino e la capitale federale degli Usa.
United Airlines riapre la rotta Milano-Washington
Il nuovo volo diretto Milano-Washington segna un ritorno atteso nella rete intercontinentale di Malpensa, dove United Airlines è già presente con collegamenti consolidati verso gli Stati Uniti. La compagnia americana, in una nota, ha spiegato che il servizio partirà il 29 maggio 2027 e collegherà Milano Malpensa con l’aeroporto di Washington Dulles, porta d’accesso alla capitale federale e nodo centrale per le coincidenze interne.
La rotta mancava da oltre due decenni. Per i passeggeri lombardi, e più in generale del Nord Italia, significa poter raggiungere Washington senza scalo, con un effetto diretto anche sul traffico business, diplomatico e turistico. Non un dettaglio, vista la presenza nell’area di istituzioni federali, organismi internazionali, grandi aziende e università.
United sottolinea che sarà l’unico vettore a offrire il collegamento diretto tra Malpensa e Washington Dulles. Una scelta che arriva in una fase di ampliamento dell’offerta italiana della compagnia, già forte sulle rotte verso New York Newark e in crescita su altre città statunitensi. Il messaggio, dietro l’annuncio, è chiaro: l’Italia resta uno dei mercati europei più rilevanti per il traffico transatlantico.
Da Malpensa agli Stati Uniti, cresce la rete dei voli diretti
Il nuovo servizio si aggiungerà ai collegamenti già operativi tra Milano e gli Stati Uniti. United vola tutto l’anno da Milano Malpensa a New York Newark, mentre la rotta per Chicago O’Hare è attiva per quasi tutto l’anno, con una programmazione pensata per intercettare sia i flussi turistici sia quelli legati agli affari.
Nel network italiano della compagnia rientrano anche i voli stagionali da Roma verso Denver e San Francisco, oltre ai collegamenti da Napoli, Venezia, Palermo e Bari verso New York Newark. Una mappa che negli ultimi anni si è allargata verso città non sempre servite con voli diretti dagli Stati Uniti, ma molto richieste dal turismo americano.
Dal maggio 2027 entreranno inoltre in programma i nuovi servizi da Olbia e Catania verso New York Newark. In questo modo United arriverà a operare fino a 16 voli diretti giornalieri dall’Italia agli Stati Uniti, collegando direttamente 8 destinazioni italiane con il mercato americano. Numeri che, secondo la compagnia, rafforzano la posizione del vettore sulle rotte transatlantiche dal nostro Paese.
Walter Cianciusi, responsabile italiano di United Airlines, ha evidenziato che l’offerta “supera quella di qualsiasi altra compagnia aerea”. Una frase asciutta, ma significativa. Perché fotografa la competizione sempre più serrata sulle rotte tra Italia e Usa, dove compagnie americane ed europee puntano su frequenze, coincidenze e città secondarie.
Il ruolo di Washington Dulles come hub per le Americhe
Il valore della rotta non si esaurisce nel collegamento con Washington. L’aeroporto di Dulles è uno degli hub principali di United Airlines e consente ai viaggiatori in partenza da Milano di proseguire verso numerose destinazioni nelle Americhe, senza dover passare da altri scali europei.
Aldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea, ha spiegato che United “torna a operare su questa rotta dopo oltre 24 anni, ripristinando il collegamento con la capitale federale degli Stati Uniti e con uno dei principali hub della compagnia”. Parole che arrivano da Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, e che indicano anche il peso industriale dell’operazione per Malpensa.
“Da Dulles i passeggeri possono raggiungere oltre 110 destinazioni nelle Americhe, di cui quasi 90 negli Stati Uniti”, ha aggiunto Schmid. Tradotto: il volo non servirà solo chi ha Washington come destinazione finale, ma anche chi deve raggiungere città medie e grandi del mercato statunitense, spesso non collegate direttamente dall’Italia.
È proprio la logica dell’hub a rendere il collegamento più appetibile. Si parte da Malpensa, si arriva a Dulles e da lì si prosegue verso la rete interna di United. Un passaggio solo, tempi più prevedibili, bagagli instradati fino alla meta finale. Per molte aziende, e per molti viaggiatori frequenti, fa la differenza.
Sea e United rafforzano il legame su Malpensa
Per Malpensa, il ritorno del volo diretto su Washington rappresenta un tassello nella strategia di crescita del lungo raggio. Lo scalo lombardo negli ultimi anni ha lavorato per consolidare i collegamenti intercontinentali, puntando in modo deciso anche sul mercato nordamericano, tra i più redditizi per compagnie e aeroporti.
Schmid ha detto che Sea è “molto lieta di proseguire la collaborazione con United Airlines”, definendola un partner di lungo corso per lo sviluppo dei collegamenti tra Milano e gli Stati Uniti. Il riferimento è al servizio su New York Newark, già radicato nell’offerta di Malpensa, e al più recente collegamento con Chicago, che ha ampliato le opzioni per i passeggeri in partenza dal Nord Italia.
La nuova rotta, dunque, si inserisce in un quadro più ampio: non solo un volo in più, ma un rafforzamento del ruolo di Milano nei collegamenti diretti con gli Usa. Da una parte il traffico business, dall’altra il turismo americano verso Lombardia, laghi, città d’arte e Nord Italia. In mezzo, una domanda che negli ultimi anni è cresciuta con costanza.
Il debutto è fissato al 29 maggio 2027. Da quel giorno, dopo 24 anni di assenza, United Airlines tornerà a collegare senza scalo Milano Malpensa e Washington Dulles. Una rotta ripristinata, certo. Ma anche un segnale preciso sul peso dell’Italia nella rete transatlantica della compagnia americana.





