Dredge è un gioco di pesca lovecraftiano: dove il mare luccica di giorno e pulsa di orrore cosmico di notte. E se questa descrizione non vi dice niente, beh, peggio per voi — ma continuate a leggere, perché vale la pena scoprirlo.

Dredge: qui dove il mare luccica (e c’è pure Lovecraft)
Dredge, titolo sviluppato dai neozelandesi Black Salt Games, è uno di quei piccoli/grandi miracoli che, di tanto in tanto, capitano all’industria videoludica. In modo praticamente sinergico, pubblico e critica si sono innamorati di questo magnifico videogioco, uscito per PC e console, con un passaparola tanto naturale quanto tambureggiante: c’è stato un periodo, subito dopo il lancio, in cui praticamente ogni singolo amico e conoscente si stava dilettando con questo titolo. Ma che cos’è Dredge, esattamente? È un RPG basato sulla pesca — e fin qui, niente di strano — con l’inserimento di elementi lovecraftiani che trasformano radicalmente l’esperienza. So che questa frase può suonare criptica, ma se mi seguirete in questa disamina, tutto sarà più chiaro.
Il gameplay: pescare di giorno, sopravvivere di notte
Nei panni di un capitano solitario, comandiamo un barchino destinato a numerose battute di pesca in un arcipelago apparentemente idilliaco. L’imbarcazione si può personalizzare progressivamente, dotandola di attrezzature sempre più complesse e variegate per massimizzare il pescato. Il meccanismo di gameplay loop è oliato e ben bilanciato: grazie a un gustoso minigioco di pesca, le nostre abilità determinano direttamente quanto portiamo a casa. Fin qui, tutto bene.
Poi, ad un certo punto, quando cala una “certa” notte, tutto cambia. L’estetica quasi chibi — cartoonesca, quasi rassicurante — del mondo intorno a noi vira verso tinte fosche, molto ma molto più fosche. Lo specchio d’acqua prima popolato da pesci, crostacei e polpetti diventa il regno di mostri allucinanti: presenze oscure, sorde e nervose, che si agitano nel profondo e che potrebbero compromettere per sempre la nostra avventura. Eppure, spingersi più al largo in queste notti senza luna in cui domina il terrore significa anche raccogliere le ricompense più grandi. Più grande il pericolo, più grande il premio.

L’anima lovecraftiana: il terrore che viene dal profondo
Il vero cuore pulsante di Dredge — e la ragione per cui il titolo di Black Salt Games continua a essere citato come punto di riferimento del genere — è la sua fedeltà all’immaginario di H.P. Lovecraft. Non si tratta di un semplice prestito estetico: il gioco costruisce un’atmosfera soffocante e progressiva, in cui l’orrore cosmico non esplode mai in modo volgare ma si insinua lentamente, come una nebbia sul mare. I mostri che emergono nelle notti più buie non sono nemici da abbattere con un colpo di fucile: sono forze incomprensibili, presenze che mettono in discussione la sanità mentale del nostro personaggio e, per estensione, la nostra. La meccanica della paura — che si accumula restando in mare di notte e genera allucinazioni visive sempre più disturbanti — è uno degli elementi di design più riusciti degli ultimi anni nel panorama indie.
Espansioni e supporto post-lancio: un modello virtuoso
La commistione tra paura ed esplorazione, tra voglia di andare più in là e timore per l’ignoto, unita a un gameplay loop d’alta scuola, rende Dredge un vero e proprio gioiello, tanto da meritarsi un 8.5 senza se e senza ma. Abbiamo giocato la versione per PS5 e, pur non essendo un titolo che richiede hardware di fascia alta o che “spinge” le potenzialità della console, il colpo d’occhio è sempre molto curato. Inoltre, grazie a costanti aggiornamenti e a un programma di espansioni — siamo già alla terza — il supporto post-lancio non solo è virtuoso ma si conferma tra i migliori nel panorama indie di questo periodo. Un modello che altri studi farebbero bene a imitare.
Vale ancora la pena giocare a Dredge oggi?
La risposta breve è sì, senza esitazione. Dredge non è invecchiato di un giorno: la sua struttura narrativa ad arcipelago, la progressione dell’equipaggiamento e soprattutto l’escalation orrorifica notturna continuano a funzionare con la stessa efficacia del primo giorno. Per chi si avvicina al titolo per la prima volta, il consiglio è di non cercare guide o spoiler: lasciate che il mare vi sorprenda. Per chi ci ha già giocato, le espansioni offrono nuovi motivi per tornare a solcare quelle acque inquiete. Avete voglia, come me, di pescare nell’ignoto?
FAQ su Dredge
Dredge è un gioco horror?
Non nel senso tradizionale del termine. Dredge è un gioco di pesca con elementi RPG e un’atmosfera lovecraftiana che si intensifica progressivamente. L’orrore è psicologico e ambientale, non basato su jump scare o violenza esplicita.
Su quali piattaforme è disponibile Dredge?
Dredge è disponibile su PC (Steam e GOG), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S e Nintendo Switch.
Cosa c’entra Lovecraft con Dredge?
Il gioco si ispira all’immaginario dell’orrore cosmico di H.P. Lovecraft: creature abissali incomprensibili, la follia come meccanica di gioco, e un senso pervasivo di mistero e terrore che cresce con il passare delle notti in mare aperto.
Dredge ha espansioni?
Sì. Black Salt Games ha rilasciato più espansioni che aggiungono nuove zone, missioni e creature, rendendo il supporto post-lancio uno dei più generosi nel panorama indie attuale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






