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di Mattia Nesto 6 Maggio 2020

Il nuovo trailer di The Last of Us 2 ci ha fatto venire la pelle d’oca

L’attesissimo titolo di Naughty Dog si presenta in tutta la sua dolorosa bellezza

Sono già passati quasi quattro anni da quel primo trailer in cui, una giovane ragazza, suonava la chitarra circondata da corpi senza vita di creature subumane. Si era svelato così il seguito di non solo uno dei giochi più attesi ma anche di una delle opere di intrattenimento, forse, più seminali degli ultimi vent’anni: da quel giorno The Last of Us aveva un capitolo due.

The Last of Us part II, seguito dell’acclamato titolo del 2013, oggi si è di nuovo svelato con uno story trailer che ci ha lasciato, letteralmente, con la pelle d’oca. Ora, dopo il rinvio dell’uscita dal 29 maggio al 19 giugno, abbiamo più voglia che mai di tornare a vestire i panni di Joel e Ellie. Già Ellie, l’annunciata protagonista di questo seguito, che nel trailer vediamo sofferente e assetata di vendetta praticamente dall’inizio alla fine. Non è più la ragazzina del primo capitolo, furba, certamente scaltra, ma anche impaurita di fronte ad un mondo molto più grande e selvaggio di lei e ancora impreparata a gestire le relazioni e, soprattutto, gli affetti. Ellie però in The Last of Us era co-protagonista, infatti al centro di tutto c’era Joel che, non a caso, impersonavamo per, praticamente, il buon novanta per cento della nostra avventura.

 

Ma oggi, in questo trailer del secondo capitolo, com’è Joel, quell’uomo tutto d’un pezzo che abbiamo imparato a scoprire anche nelle sue debolezze? Beh crediamo che possa bastare per descriverlo quel fotogramma in cui, distrutto, alza un poco lo sguardo per trovare quello di Ellie. Come ha passato Joel questi anni? Di Ellie qualcosa sappiamo, lo sappiamo dagli scorsi trailer: Ellie si è fatta una nuova vita, è andata avanti, si è, finalmente, per davvero innamorata e ora, probabilmente, ha subito un’irrimediabile perdita. Joel no, pare avere avuto un destino molto diverso.

 

Sembra che questi anni sia trascorsi per lui a livello anagrafico, invecchiandolo, ma non rendendolo più saggio o, perché no, più pieno di vita. No, è come se lui si sia auto-escluso dalla vita, consapevole di una colpa/ non detto, il mitologico finale di The Last of Us con cui, sembra lampante, non è riuscito a fare i conti o, ancora peggio.E allora in un trailer che è un tripudio di sangue e violenza brutale, di uccisioni senza pietà e di agguati truculenti non c’è spazio per un barlume di speranza. Ellie non ha lo sguardo spento di Jopel, tutt’altro. Verrebbe da dire che ha “gli occhi di bragia” per citare il Sommo Poeta: il suo sguardo è duro come la pietra e affilato come un coltello. Ha un solo e unico interesse, farla pagare, farla pagare a chi l’ha costretta a dovere, di nuovo, ricominciare la sua vita daccapo, rovinando quella di prima, per sempre.

Pian piano le creature subumane, gli zombie vanno in secondo piano e noi siamo trascinati dalla missione di Ellie che deve portare a compimento a qualunque costo. Non si ferma davanti a niente, né davanti alle bande che cercano di farle la pelle, né, evidentemente, davanti agli antichi affetti. È come se avesse la sensazione che il tempo le stesse sfuggendo di mano. E allora stringe i pugni, digrigna i denti, affonda ancora più in profondità i colpi. Nelle scorse settimane si è parlato molto, forse troppo, dei leakers (anzi del leaker) che ha diffuso nel web il riassunto completo di questa storia ancora, per noi, da scrivere. Beh, non abbiamo voglia di parlare di questa vicenda: siamo convinti che la forza narrativa di questo seguito sia più forte anche di uno spoiler formato Gozilla.

Quando, con i tamburi che in sottofondo aumentano di intensità, vediamo Ellie con la mano destra che trema come una foglia dalla rabbia e poi, poco dopo, ecco che tutto si tinge di rosso, il colore del sangue certo ma anche di quelle passioni tristi e disperate che sono la vendetta e la sete di morte, l’apice del trailer e del nostro hype è raggiunto. Non sappiamo se Naughty Dog ha sfornato il gioco definitivo di fine generazione e, dopo i fasti di Sekiro, God of War, Red Redemption II e Death Stranding, la “lotta” è quanto mai artigliata.Quello però che sappiamo è difficilmente ci siamo emozionati tanto per un trailer, sia che fosse di un film, di una serie tv oppure di un album di prossima uscita. Chissà che fine faranno Ellie e Joel:la sensazione è che, vada come vada, non li dimenticheremo mai.

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