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di Mattia Nesto 21 Giugno 2021

Intermission: il dlc di Final Fantasy 7 è l’apoteosi di Yuffie

Intermission sembra una scusa per sfruttare gli ultimi scampoli del successo di Final Fantasy 7 ma, al netto di una trama pessima, rimane un titolo dal gameplay formidabile.

Assieme all’upgrade gratuito per PS5 di Final Fantasy 7 Remake, SquareEnix ha fatto uscire anche un dlc, intitolato Intermission, con protagonista Yuffie, la ninjia di Wutai tra i personaggi più iconici della compilation. Al netto di qualche inciampo e di qualche tempo morto, l’espansione di FF7R ci è molto piaciuta, non soltanto perché è stata la migliore delle “scuse” per tornare a Midgar (che avevamo già esplorato in questa nostro pezzo in occasione del lancio del remake) ma anche perché la miglioria generale delle texture e la possibilità di giocarlo a 60fps hanno dato nuova linfa a uno dei migliori titoli della scorsa generazione videoludica (tralasciando il finale, ovviamente).

Assieme a Sonon Kusakabe, personaggio completamente nuovo e introdotto appositamente per il dlc, Yuffie si troverà a Midgar per rubare la misteriosa Ultramateria alla Shinra, la multinazionale che domina la città. I personaggi sono realizzati con grande amore e rispetto della tradizionale (specialmente Yuffie), ma la “trama” non è una componente così fondamentale nell’economia della compilation: l’impressione che sia stata una semplice “scusa” per allungare il brodo e dare un revamp a FF7R (che comunque in fatto di vendite è andato benissimo).

Uno dei luoghi più iconici di tutto il Settore 7  Uno dei luoghi più iconici di tutto il Settore 7

Al di là dei dubbi in fatto di sceneggiatura, il combat-system è sempre quella meraviglia sperimentata in FF7R. Yuffie è una guerriera abilissima, capace di colpire il nemico a distanza  con il suo shuriken ma anche di stenderlo in un combattimento diretto con rapidissime combo di calci rotanti e pugni. Molto interessante l’accoppiata con Sonon che, pur non essendo giocabile (che peccato!) in combattimento, è possibile “comandare” per effettuare clamorosi attacchi sinergici. Le boss-fight presenti, sia quelle di trama sia quelle segrete, sono state tutte abbastanza toste, e questo è un bene perché anche al livello di difficoltà normale (che noi abbiamo scelto) la tensione è palpabile e dà il giusto pepe alle battaglie.

La presentazione di Yuffie è qualcosa di clamoroso  La presentazione di Yuffie è qualcosa di clamoroso

Una delle cose più deliziose dell’intero dlc è il minigioco dedicato a Fort Condor, i giocatori di vecchia data lo capiranno. Fort Condor è una sorta di strategico a turni, un gioco da tavolo da guerra insomma, una di quelle pazzie dove i gamers (al tempo del titolo originale) perdevano ore, che è stata riportata a nuova vita con amore, competenza e arte. Se, al di là del pessimo finale del remake, questa sarà la direzione anche per il prossimo capitolo, avremo un nuovo grande gioco che andrà, via via, a completare quella compilation che, tra alti incredibili e bassi profondi, non riusciamo a non amare dal 1997 a oggi.

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