Viviamo davvero in Matrix? Un esperimento ce lo dirà (forse)

Geek
di Marta Blumi Tripodi 11 ottobre 2012 18:58
Viviamo davvero in Matrix? Un esperimento ce lo dirà (forse)

Come ogni anno, parallelamente ai premi Nobel vengono consegnati anche gli IgNobel,  dedicati alle ricerche scientifiche più bizzarre, inutili o stupide. Sia messo agli atti che vorremmo candidare immediatamente il professor Nick Bostrom a questo riconoscimento.

Bostrom, di stanza all’università di Bonn, a un certo punto della sua carriera ha cominciato a chiedersi se davvero stiamo tutti vivendo in una simulazione al computer gestita da macchine malvagie. Per stabilirlo con certezza, ha ideato un esperimento. In sostanza, visto che come insegna il film ogni tanto c’è qualche problemino in Matrix (i déjà vu, gli errori di programmazione, il server che salta…), sta andando alla ricerca di queste falle all’interno di un modellino dell’universo che ha costruito personalmente. Stando alla fisica sperimentale, infatti, studiare una realtà in miniatura aiuta a scoprire quello che succede nel macroscopico mondo di fuori. Però, ha ammesso lo scienziato, sarà difficile dimostrare qualcosa, perché – guarda caso – le macchine potrebbero aver costruito Matrix con una tecnologia che non conosciamo, e quindi noi non saremmo in grado di vedere le falle.

Caso bizzarro? Sì, ma non l’unico. Qualche anno fa, al MIT di Boston (che evidentemente pullulava invece di fan di Ritorno al futuro) si erano messi in testa di dimostrare l’esistenza della macchina del tempo. Per farlo hanno organizzato una convention per viaggiatori nel tempo, con tanto di simposi e tavole rotonde: speravano che qualcuno, conoscendo già la data e il luogo della conferenza, si presentasse dal futuro. Alla fine, inutile dirlo, non si è vista manco l’ombra di un pro-pro-pronipote, ma i nostri eroi hanno concluso che la cosa non dimostrava un bel niente: come sanno tutti i viaggiatori nel tempo, infatti, quando si fa una gita nel passato bisogna assolutamente rimanere in incognito. Insomma, sicuramente qualcuno c’era, ma ha deciso di non palesarsi.

Nel frattempo, mentre gli scienziati si divertono così, ancora si attende una cura per il cancro, la soluzione al global warming e un sistema affidabile per prevenire i terremoti…

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