Libri
di Mattia Nesto 25 Marzo 2019

Più grande, più colorato, più figo: Kids with Guns vol. 2 Tribe è il seguito perfetto

Il nuovo capitolo della serie di Capitan Artiglio ci ha fatto innamorare

Come dev’essere il seguito perfetto? Semplice: più grande, più colorato e più figo del primo. Ecco, in questo senso, Kids with Guns vol. 2 Tribe di Capitan Artiglio, da pochi giorni in libreria pubblicato da Bao Publishing, è il seguito perfetto. Noi Capitan Artiglio, aka Julien Cittadino, lo seguiamo da tempo (come potete leggere qui) ma mai ci saremmo aspettati una simile evoluzione e maturazione non soltanto del suo tratto e disegno, dei quali fin dall’inizio ci siamo perdutamente innamorati, ma anche e soprattutto della sua scrittura. Infatti Kids with Guns vol. 2 evolve tantissimo in questo senso, mostrando al lettore una serie di personaggi meglio descritti rispetto al capitolo precedente (da noi recensito qui), con maggiori sfaccettature psicologiche e implicazioni morali anche se, di fondo, rimane sempre quel grande divertissement e gioco di citazioni di praticamente tutto il meglio del meglio della cultura pop di un ragazzo cresciuto negli anni Novanta.

 

 

E quindi siamo, ancora una volta (anzi più e più ancora) in un universo ricolmo di di citazioni e riferimenti a Dragon Ball, tantissimo One Piece, specialmente per la modalità dei combattimenti uno vs uno in tempi e in luoghi diversi e poi Pokemon ma anche Digimon e, ovviamente, quel magico anime che è stato Monster Ranger (di cui ci ricordiamo in tre, è vero, ma che non potremo mai e poi scordarci).

In più nel mondo post-apocalittico di Kids with Guns vol. 2  Trive emerge, pagina dopo pagina, anche l’incredibile perizia e cura per i dettagli del disegno di Capitan Artiglio. Infatti, come illustra benissimo le tavole conclusive del libro (che Bao ha deciso giustamente di inserire, quasi a scopo “informativo/esplicativo”) si può scoprire come il mangaka torinese sia letteralmente pazzo per i più piccoli particolari delle proprie creature: dal ciondolo a forma di Gastly di un Carnotauro fino allo studio maniacale per la spada di un villain passando per il lavoro anatomico sulle teste e sui musi dei dinosauri, Kids with Guns vol. 2 è, molto più del primo, un trionfo del disegno evocativo e preciso al tempo stesso. E poi, come nel primo più nel primo, quel colore incredibile che letteralmente esplode tavola dopo tavola. Fatevi un giro in fumetteria o in libreria e diteci se, al giorno d’oggi, vedete qualcuno in grado di realizzare quelle tonalità di rosa e di blu elettrico meglio di Capitan Artiglio: nessuno, proprio nessuno. Quindi è chiaro come siamo di fronte a, letteralmente, una sorta di Broly della colorazione: non si sa perché, non si per come ma Julien Cittadino è il più forte di tutti in questo settore.

Per quanto concerne poi la sceneggiatura e la scrittura dei personaggi siamo di fronte al passo in avanti decisivo per farci apprezzare ancora di più Kids with Guns vol. 2 Tribe. Certo c’è ancora quella sorta di frenesia, se non fretta, nel raccontare le azioni e i combattimenti che lascia sempre un po’ la voglia di approfondire di più le vicende (ma proprio per il fatto che sono dannatamente belle e coinvolgenti da vedere) tuttavia si lavora molto di fino in questo secondo capitolo. Ora i personaggi, sempre “fumettosi e macchiettistici” hanno fattezze meno stereotipate e motivazioni personali più profonde. Si inizia a comprendere meglio cose, fatti e situazioni anche se il mistero che aleggia nel mondo dell’albo rimane ancora, pressoché, intatto (ed è un bene questo). Perciò, tra una corsa di gallimimi e una rapina in banca in sella ad un carnotaura, ancora una volta Julien Cittadino ci ha conquistato. La via del dinosauro è tracciata: a questo punto non ci resta che aspettare il prossimo capitolo per, scusateci il francesismo, “Gotta Catch’em All”.

 

Kids With Guns volume 2 – Capitan Artiglio (Bao Publishing)

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