Al Question Time alla Camera, Matteo Salvini è stato netto: non c’è alcuna intenzione di annullare il bando di gara per l’autostrada. Un passaggio che rimette al centro un’opera che nel Lazio torna periodicamente a far discutere: per alcuni è una risposta al traffico e agli incidenti della Pontina, per altri resta un progetto vecchio, costoso e contestato da anni. Al momento, però, il dato è questo: la procedura va avanti e i sopralluoghi proseguiranno fino a luglio, quando sarà la commissione incaricata a dire la sua sul dossier.
Question Time alla Camera: Salvini difende la gara e richiama i fondi in bilancio
La risposta del ministro è arrivata dopo l’interrogazione del deputato di Alleanza Verdi Sinistra Filiberto Zaratti, che chiedeva di fermare tutto e chiudere la gara. Salvini, invece, ha ribadito il carattere strategico dell’opera e ha richiamato anche le risorse già previste in legge di bilancio, pur ammettendo che questa è ancora una fase preliminare. In parole semplici: i cantieri non sono alle porte, ma non c’è neppure uno stop.
Si va avanti con verifiche, esami e controlli tecnici e amministrativi del progetto, mentre la commissione dovrà chiudere il proprio lavoro entro la fine del prossimo mese. Per chi ogni giorno si muove tra Roma e la provincia di Latina, su una rete stradale che mostra tutti i suoi limiti, significa una cosa sola: la prospettiva dell’autostrada resta sul tavolo, ma senza tempi certi su quello che succederà dopo il verdetto della commissione.
No all’opera: Zaratti annuncia il ricorso alla Commissione Europea, i comitati rilanciano
La posizione del governo, però, non chiude affatto la partita. Zaratti ha già fatto sapere di non condividere la risposta del ministro e di voler portare la questione davanti alla Commissione Europea. Una mossa che riapre il fronte politico e anche quello giuridico attorno a un progetto che da anni si trascina tra stop, ripartenze e polemiche. Accanto all’opposizione parlamentare restano in campo i comitati e le associazioni ambientaliste, che continuano a contestare l’opera e chiedono soluzioni diverse, meno pesanti per il territorio e più legate al miglioramento della viabilità esistente.
È qui che il tema smette di essere soltanto tecnico: da una parte c’è chi aspetta un collegamento più veloce e più sicuro, dall’altra chi teme l’ennesima grande infrastruttura su un territorio già delicato. La commissione dovrà stabilire se la gara può davvero andare avanti, ma il clima attorno alla Roma-Latina resta quello di sempre: sospeso tra urgenza, diffidenza e una lunga serie di promesse che, in questa parte del Lazio, pochi ormai prendono ancora alla lettera.




