La Lambretta Elettra S ha avviato la produzione in questo mese di novembre 2026, segnando il ritorno di uno dei marchi più iconici della storia motociclistica italiana nel segmento dello scooter elettrico urbano. Presentata per la prima volta come concept all’EICMA 2023 e poi nella versione definitiva all’EICMA 2025 di Milano — Padiglione 11, Stand I48 — la Elettra S arriva sul mercato con specifiche tecniche che puntano direttamente alle esigenze di chi si muove ogni giorno in città: 119 km di autonomia in modalità Eco, ricarica completa da presa domestica e un prezzo di listino fissato a 6.500 euro.
Tre anni dal concept alla produzione: cosa offre lo scooter elettrico Lambretta
Il percorso dalla presentazione del concept alla messa in produzione ha richiesto esattamente tre anni. Un arco di tempo che Walter Scheffrahn, presidente di Lambretta, ha impiegato per portare la Elettra S da una silhouette promettente a un prodotto con una scheda tecnica concreta e competitiva. Il motore eroga 5 kW di potenza, la batteria ha una capacità di 4,5 kWh e la velocità massima raggiunge i 90 km/h. L’accelerazione da 0 a 40 km/h avviene in 10 secondi, una risposta adeguata per il traffico urbano denso dove le partenze rapide ai semafori contano più della velocità di punta.
L’autonomia dichiarata di 119 km in modalità Eco è il dato più rilevante per chi usa lo scooter come mezzo principale di trasporto quotidiano. Per un pendolare romano che percorre una traiettoria tipica — diciamo dal quartiere Prati al centro, o da Ostiense a Pigneto — si tratta di un’autonomia che copre agevolmente più giorni di utilizzo prima di dover ricaricare. E la ricarica, in questo caso, non richiede infrastrutture dedicate.
Ricarica da presa di casa: il vantaggio pratico rispetto all’infrastruttura pubblica
Uno degli argomenti più frequenti contro l’adozione degli scooter elettrici in città come Roma riguarda proprio la disponibilità di colonnine pubbliche: spesso insufficienti, a volte fuori servizio, raramente vicine a casa. La Lambretta Elettra S aggira il problema alla radice: si ricarica completamente in 5 ore da una normale presa domestica, il che significa che basta collegarla alla corrente di casa la sera per ritrovarla carica al mattino, esattamente come si fa con uno smartphone.
Per chi ha necessità di una ricarica parziale ma rapida, il ciclo dal 20% all’80% si completa in tre ore. Non è la velocità di una colonnina fast charging, ma in un contesto di utilizzo domestico notturno la distinzione è quasi irrilevante. Questo dettaglio tecnico potrebbe rivelarsi decisivo per convincere chi vive in appartamento — la situazione più comune nei quartieri romani — che passare all’elettrico non implica necessariamente cambiare le proprie abitudini in modo radicale.
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Il prezzo di 6.500 euro e il posizionamento nel mercato
A 6.500 euro, la Elettra S si colloca in una fascia di prezzo che non è né quella degli scooter elettrici entry-level di provenienza asiatica né quella dei modelli premium europei. È un posizionamento che punta sul valore del marchio — Lambretta resta uno dei nomi più riconoscibili nella storia della mobilità italiana — combinato con specifiche tecniche che giustificano il costo rispetto alle alternative più economiche.
Per dare un riferimento concreto: uno scooter a benzina di cilindrata equivalente (125 cc) si acquista mediamente tra i 3.000 e i 4.500 euro, ma a quel costo si aggiungono carburante, tagliandi più frequenti e, nel caso di Roma, la progressiva pressione normativa sulle zone a traffico limitato verso i veicoli endotermici. La Elettra S punta a chi ragiona sul costo totale di possesso su un orizzonte di tre-cinque anni, non solo sul prezzo di acquisto.
EICMA come palcoscenico: dalla fiera alla strada
La scelta di usare l’EICMA come vetrina — prima per il concept nel 2023, poi per il modello definitivo nel 2025 — non è casuale. La fiera milanese rimane il punto di riferimento europeo per il settore moto e scooter, e presentarsi lì con continuità ha permesso a Lambretta di costruire attesa e credibilità attorno al progetto. Il passaggio dalla presentazione fieristica all’avvio della produzione effettiva nel novembre 2026 chiude un ciclo e apre quello commerciale.
Per Roma, dove la mobilità su due ruote rappresenta una soluzione strutturale al problema del traffico e della sosta — non un’alternativa di nicchia — l’arrivo di un prodotto con queste caratteristiche ha una rilevanza concreta. La combinazione di autonomia sufficiente per l’uso quotidiano, ricarica domestica senza infrastrutture aggiuntive e un marchio con forte identità visiva potrebbe intercettare quella fascia di utenti urbani che finora ha rimandato il passaggio all’elettrico per ragioni pratiche più che ideologiche. Con la Elettra S in produzione, almeno alcune di quelle ragioni vengono meno.
Chi volesse approfondire le specifiche tecniche complete può consultare la scheda tecnica pubblicata da Vaielettrico. Il mercato risponderà nei prossimi mesi, ma il punto di partenza — 119 km, 5 ore di ricarica, 6.500 euro — è almeno abbastanza solido da rendere la conversazione seria.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





