Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Per le migliaia di titolari del Contrassegno unico disabili europeo (Cude) residenti a Roma, la data del 19 giugno rappresenta lo spartiacque definitivo per mettersi in regola con le nuove norme sulla mobilità urbana. Entro venerdì, infatti, i possessori del pass dovranno comunicare obbligatoriamente la riduzione dei veicoli associati al proprio permesso. Chi non rispetterà la scadenza subirà l’intervento automatico del Campidoglio, che procederà d’ufficio a tagliare le auto in esubero secondo criteri puramente anagrafici dei veicoli, senza considerare le reali esigenze di trasporto della persona con disabilità.
La riforma, partita lo scorso autunno con il passaggio alla gestione online tramite Spid, punta a snellire una banca dati monumentale. Nella Capitale si conta infatti un numero enorme di agevolazioni attive, ma la risposta dei cittadini all’appello dell’amministrazione è stata finora decisamente ridotta, lasciando una vastissima platea di utenti a rischio di modifiche coatte del proprio profilo.
Cosa cambia il 19 giugno: la riduzione forzata a due sole targhe
Il cuore della nuova regolamentazione prevede una drastica riduzione del parco auto associabile al singolo contrassegno. Se la vecchia normativa permetteva di inserire fino a tre targhe per ogni pass, le nuove linee guida impongono un tetto massimo di due soli veicoli. Ogni titolare è chiamato a fare una scelta precisa, indicando un veicolo principale (destinato all’uso sistematico) e un veicolo secondario (utilizzabile previa comunicazione flessibile).

I dati diffusi dagli uffici della mobilità romana evidenziano la portata del problema: su oltre 93mila permessi Cude attivi, ci sono circa 219mila targhe registrate. La nota dolente è che più di 43mila pass presentano ancora tre vetture collegate. Dal momento dell’introduzione della norma a oggi, meno di 20mila persone hanno provveduto ad aggiornare la propria posizione, il che significa che oltre la metà degli aventi diritto rischia di subire il taglio automatico alla scadenza del 19 giugno.
Come evitare il blocco: i canali di attivazione e l’algoritmo del Comune
Per evitare che il Comune decida al posto del cittadino, l’aggiornamento deve essere effettuato entro il 19 giugno attraverso il portale web di Roma Servizi per la Mobilità, accedendo con le proprie credenziali Spid. In alternativa, per chi ha difficoltà digitali, è possibile recarsi fisicamente allo sportello di via Silvio D’Amico 38, ma solo ed esclusivamente previo appuntamento da fissare tramite il numero unico o l‘applicazione SolariQ.

Per tutti coloro che lasceranno scadere il termine senza intervenire, scatterà l’accetta della burocrazia. Nel caso dei permessi con tre targhe, l’algoritmo comunale imposterà come veicolo principale l’auto immatricolata più di recente, salverà come secondaria quella intermedia e cancellerà definitivamente dai registri il veicolo più vecchio. L’unica nota positiva per sventare l’incubo di multe immediate è che, fino alla conclusione formale delle pratiche, l’accesso temporaneo alle Ztl e alle corsie preferenziali resterà attivo per tutti i mezzi già inseriti nel sistema. Ma dal 19 giugno, la scelta non sarà più un diritto del cittadino, bensì un automatismo del computer.






