L’annuncio del Campidoglio, datato 2 giugno 2026, riguarda l’area compresa tra via Giulia e via Cavour e punta a fermare i cosiddetti furbetti della Ztl: automobilisti che entrano o si spostano nell’area a traffico limitato aggirando i controlli già attivi. La misura, anticipata da Repubblica Roma, prende di mira chi riesce a “bucare” il sistema passando da strade secondarie o da tratti meno sorvegliati. Un problema segnalato da tempo dai residenti e dalla polizia locale, soprattutto nelle ore di punta e la sera.
Nuovi varchi Ztl in uscita, la stretta del Campidoglio
La nuova stretta sui varchi Ztl in uscita fa parte di un piano più ampio del Comune di Roma per rendere i controlli nel centro storico più serrati e più difficili da evitare. L’idea è chiara: non controllare soltanto chi entra, ma anche chi esce. In questo modo si possono ricostruire i transiti e individuare chi usa la Ztl senza autorizzazione, oppure in modo non conforme ai permessi concessi. Non solo l’ingresso, dunque: anche il percorso del veicolo.
Dal Campidoglio, per quanto emerge, la linea è quella di rafforzare una rete di telecamere già presente, aggiungendo nuovi punti di lettura targhe nelle strade considerate più esposte alle elusioni. Il problema è noto da anni: alcuni automobilisti entrano in fasce orarie consentite o da passaggi tollerati, poi escono da altre direttrici e di fatto sfuggono a un controllo completo. L’amministrazione capitolina, quando ha parlato di mobilità e tutela del centro, ha più volte insistito sullo stesso punto: chiudere le falle del sistema.
Da via Giulia a via Cavour, ecco dove si concentra il controllo
Nel materiale fin qui disponibile, i riferimenti certi riguardano il tratto compreso tra via Giulia e via Cavour, indicato come l’area interessata dalla nuova fase di installazione o attivazione delle telecamere anti furbetti. L’elenco completo strada per strada, però, nel testo di partenza non c’è. Per quello bisognerà aspettare gli atti del Comune o gli aggiornamenti della polizia locale di Roma Capitale.

La direzione dell’intervento, comunque, è chiara: presidiare alcuni dei punti più delicati del centro storico, dove il traffico privato si mescola ogni giorno con residenti, taxi, mezzi di servizio e veicoli autorizzati. Via Giulia, per posizione e conformazione, è uno dei passaggi più sensibili dell’area centrale. Via Cavour, dall’altro lato, regge flussi e attraversamenti molto più intensi. In mezzo c’è una rete di strade in cui bastano pochi metri per passare da un transito regolare a uno passibile di multa. È su questo asse che il Campidoglio vuole stringere la rete.
Telecamere in uscita, come funzionano e chi rischia la sanzione
Il sistema dei controlli in uscita funziona come gli altri varchi: lettura automatica della targa e confronto con le banche dati dei veicoli autorizzati. Se l’auto non ha permesso, oppure se il passaggio non rispetta le regole della Ztl, parte la verifica che può portare alla sanzione. La novità sta nel punto di controllo: non solo quando il veicolo entra, ma anche quando lascia l’area. Un dettaglio tecnico solo in apparenza, perché è lì che si gioca buona parte dell’efficacia del sistema.
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Nel mirino ci sono soprattutto i comportamenti elusivi. Chi entra sfruttando particolari finestre orarie. Chi usa permessi non coerenti. Chi evita i varchi principali e poi ricompare su strade sorvegliate soltanto in uscita. Secondo le prime ricostruzioni, è proprio questa la platea a cui guarda la nuova misura. Non una rivoluzione, ma un rafforzamento concreto dei controlli. E per chi guida nel centro di Roma, il margine per aggirare le regole si restringe ancora.
Traffico, residenti e percorsi: cosa cambia nel centro storico
Per i residenti del centro storico, per chi lavora nella zona e per chi ha un’autorizzazione, il cambiamento più evidente sarà nei percorsi. Con più telecamere Ztl attive anche in uscita, diventa più complicato affidarsi a itinerari usati finora, di fatto, per evitare i controlli. Questo potrebbe spingere una parte del traffico verso strade esterne o su tragitti più lineari. Meno scorciatoie, più percorsi obbligati.
L’effetto vero si capirà nelle prossime settimane, quando i nuovi dispositivi entreranno a regime e si vedrà se ci sarà davvero un calo dei passaggi irregolari oppure soltanto uno spostamento verso altri assi viari. I residenti chiedono da anni meno traffico di attraversamento e più controlli la sera, quando il centro cambia volto. Chi usa l’auto tutti i giorni, invece, teme un’ulteriore stretta. A Roma sono due esigenze che convivono male da tempo. Ma con i nuovi varchi in uscita, da via Giulia a via Cavour, il segnale del Campidoglio è netto: nel centro storico i passaggi fuori controllo devono ridursi al minimo.




