Sei aziende sono in corsa per costruire la tramvia Termini-Tor Vergata. Il bando indetto dal Campidoglio, per un valore di 252 milioni di euro, si è concluso con una partecipazione ampia, e ora toccherà alla commissione di gara selezionare la migliore offerta tra quelle presentate per i circa 13 chilometri di linea. L’obiettivo è avviare il cantiere all’inizio del 2027 a partire da Termini, dove la tramvia ricalcherà il tracciato della vecchia linea Laziali-Giardinetti, con la previsione di concludere l’intera opera nel 2029.
Nel frattempo la nostalgia per il trenino giallo non si è ancora spenta, e le proteste dei residenti delle zone interessate continuano.

La storia della ferrovia Roma-Giardinetti e la chiusura
La chiusura della linea è avvenuta il 4 marzo 2026 a causa di un incidente avvenuto fra Porta Maggiore e Ponte Casilino, nel tratto a binari indipendenti. L’incidente ha anticipato di soli due mesi la chiusura definitiva, destinata a far posto alla nuova tramvia “G”. I “trenini gialli” erano convogli molto datati, prodotti tra il 1926 e il 1941 e affiancati da alcuni mezzi più recenti degli anni Ottanta e Novanta.
Proprio l’obsolescenza delle tecnologie e dello scartamento ridotto aveva reso necessario il progetto di riconversione. La linea, lunga 9,2 chilometri, era diventata parte del paesaggio urbano romano per generazioni di studenti, lavoratori e residenti lungo la via Casilina.
Il progetto della nuova Linea G: il tracciato e le fasi
Il piano prevede la realizzazione di una tranvia di 13,3 chilometri con 25 fermate. In una prima fase il percorso seguirà quello attuale fino a Giardinetti, con binari e mezzi completamente nuovi; successivamente la linea deviare verso sud con fermate a Torrenova, nell’area dell’Agenzia Spaziale Italiana, del Policlinico e dell’Università di Tor Vergata.
Il tratto iniziale sulla via Casilina, dove esiste già una sede dedicata, è considerato il più semplice da trasformare e quindi il più adatto a far partire per primi i lavori.
Mesi di passione per i pendolari
Nel frattempo si prospettano mesi di difficoltà per i pendolari rimasti senza il trenino giallo. Dismessa la Termini-Centocelle, i viaggiatori hanno subito fatto i conti con i disagi legati ai bus sostitutivi. Torpignattara è il quartiere che più risente della chiusura, perché non è servito direttamente dalla Metro C e perde così un collegamento diretto con il centro.
Il problema del personale ATAC impiegato sulla linea è stato gestito con un piano di ricollocazione, con soluzioni differenziate a seconda delle mansioni e con alcuni percorsi che richiedono formazione e nuove certificazioni.
Il nodo del viadotto Sorbona
Le modifiche al progetto volute dall’università di Tor Vergata, in particolare la realizzazione del cosiddetto “viadotto Sorbona” all’interno del campus, hanno allungato i tempi per l’avvio dei cantieri, rendendo non più raggiungibile l’obiettivo iniziale di completare la tramvia entro il 2027.
Per questo motivo il progetto è ora articolato in due fasi distinte: prima il tratto Termini-Giardinetti, che dovrebbe tornare operativo entro circa due anni e mezzo dall’inizio dei lavori, poi l’estensione fino a Tor Vergata, prevista tra il 2029 e il 2030.




