Il Campidoglio mette sul piatto 10 milioni di euro per rifare via Ostiense a Roma, nel tratto di 600 metri che va da piazzale Ostiense, davanti alla Piramide Cestia, fino a via Francesco Negri. La gara europea per assegnare i lavori è stata pubblicata il 22 maggio, dopo il via libera della Conferenza dei servizi. L’idea è chiara: trasformare un asse oggi soffocato dal traffico in un boulevard urbano più ordinato, accessibile e con più verde. Dal Comune spiegano che l’iter amministrativo potrebbe chiudersi a settembre. Per il cantiere, invece, serviranno ancora valutazioni: pesano il traffico, la riapertura delle scuole e la contemporanea presenza di altri lavori nella zona.
Via alla gara europea: fondi, tracciato e lavori divisi in due fasi
Il primo passo è stato fatto. Con la pubblicazione della gara europea, il Comune ha aperto la partita per la riqualificazione di via Ostiense. Il tratto interessato, tra piazzale Ostiense e via Francesco Negri, è uno dei punti più delicati del quadrante: qui si incrociano stazione, uffici, sedi universitarie e un flusso continuo di autobus e auto private.
Per questo il progetto è stato diviso in due stralci funzionali. Il primo riguarda il segmento tra piazzale Ostiense e l’incrocio con via Giovanni da Empoli-via della Stazione Ostiense. Il secondo copre invece la parte restante fino a via Francesco Negri. Una scelta che, dalle fonti capitoline, viene letta come un modo per rendere più gestibili sia i lavori sia l’organizzazione del cantiere. La tabella di marcia, però, non è ancora definitiva: tutto andrà calibrato anche in base alla viabilità e agli altri interventi previsti nell’area.
Sei corsie restano, ma cambia la strada: meno effetto tangenziale, più spazio urbano
Il disegno di via Ostiense non viene stravolto, ma corretto sì. Restano le due corsie per senso di marcia e resta anche la corsia centrale riservata al trasporto pubblico, considerata dal Comune un punto fermo su una strada attraversata ogni giorno da bus e da un traffico pesante.

A cambiare sarà soprattutto la sezione della carreggiata. Le corsie saranno ridimensionate, con l’obiettivo di recuperare spazio per i pedoni, per gli alberi e per una fruizione più ordinata della strada. In sostanza, meno asse da scorrimento veloce e più strada urbana, pur senza perdere la sua funzione di collegamento. È qui il punto più delicato dell’intervento. Via Ostiense è una direttrice centrale, e chi la attraversa nelle ore di punta conosce bene code, passaggi complicati e marci stretti. Il progetto del boulevard urbano prova a mettere ordine senza far sparire il traffico, ma cercando di renderlo più governabile.
Marciapiedi rifatti e più larghi: così cambia l’accessibilità lungo i 600 metri
Una fetta importante dell’intervento riguarda i marciapiedi. Saranno demoliti e ricostruiti, più larghi di oggi, con materiali indicati nel progetto come di qualità, tra cui basalto e travertino. Non è solo una questione estetica. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice e sicuro il passaggio di residenti, pendolari, studenti e persone con disabilità in un tratto che oggi presenta discontinuità, ostacoli e spazi poco chiari.
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Nel progetto compaiono infatti i percorsi Loges, cioè le pavimentazioni tattili a rilievo per ipovedenti e non vedenti, insieme a scivoli, raccordi e interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Un cambio concreto, tutt’altro che secondario. In una parte di città dove si cammina molto, spesso di fretta, l’accessibilità conta quanto la tenuta del traffico. Ed è su questo che il Comune punta, con l’idea di collegare meglio stazione, fermate, attraversamenti e ingressi agli edifici che si affacciano sulla strada.
Addio guardrail, più verde e ciclabili: il vero nodo resta il cantiere
Tra gli interventi più visibili c’è la rimozione dei guardrail, che faranno posto a soluzioni verdi e a un margine stradale meno rigido. Nella parte già alberata verrà tolta la pavimentazione attorno ai tronchi, così da aiutare la salute delle piante e aumentare la capacità del terreno di assorbire acqua e calore.
Il progetto mette in conto anche nuove aiuole alberate centrali e laterali, impianti di irrigazione e un aumento delle superfici permeabili. Misure che il Campidoglio collega in modo diretto alla mitigazione dell’isola di calore. Insieme al verde arriveranno anche le piste ciclabili monodirezionali contigue, previste lungo tutto il tracciato e pensate per collegarsi alla rete della mobilità del quadrante Ostiense. Resta però aperto il punto più delicato: il cantiere. La programmazione definitiva ancora non c’è e dipenderà da diverse variabili da verificare passo dopo passo. Tradotto: il progetto è partito, ma la sfida vera sarà far convivere lavori, traffico e vita quotidiana in uno dei punti più attraversati della città.




